Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

Canoni enfiteutici

Posted by ariccianontace su 8 ottobre 2008

In questo articolo cercheremo di spiegare cosa sono i canoni enfiteutici e la loro reintroduzione da parte del vescovo di Albano Marcello Semeraro.

Per il momento pubblichiamo la lettera che la diocesi di Albano ha inviato ad una delle tante persone coinvolte (http://immagini.p2pforum.it/images.php/i43458_CanoneEnfiteutico.jpg).

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28 Risposte to “Canoni enfiteutici”

  1. Notizie fresche(anche se di 2 anni fa) said

    E che dire dei canoni enfiteutici reintrodotti dalla Diocesi dal 2006 e con cinque anni di retroattività?
    Le persone si sono viste arrivare lettere con conti arretrati per migliaia di Euro.
    E’ tutto legale, ma come mai i precedenti Vescovi le avevano oramai sospese da decine di anni?
    Con l’avvento del nostro nuovo Vescovo Semeraro è forse cresciuta la necessità di reperire fondi?
    E sulle spalle di chi?
    Di chi magari aveva anche costruito una casetta per abitarci e così si è visto crescere a dismisura il canone???

    inviato il 2 ottobre 2008

  2. Stupefatto said

    Avevo sentito anch’io questo fatto dei canoni enfiteutici, ma mi sembrava la solita maldicenza sulla Chiesa che chiede sempre soldi … Non ci posso credere che sia vero!!!!!!!!!!!

    E poi, se i Vescovi precedenti avevano ritenuto di sospendere i pagamenti, allora Semeraro chiedendo gli arretrati è come se sconfessasse il loro operato !!!!!!!

    Mah … non ci capisco più niente! Mi sembra un altro argomento da approfondire.
    Se qualcuno ne sapesse un po’ di più, sarebbe bello che ci spiegasse bene questa faccenda!

    inviato il 3 ottobre 2008

  3. enfiteusi?? said

    ciao a tutti!!!
    Dato che ieri mi sono incuriosita molto sulla vicenda dell’enfiteusi, mi sono informata, e ho un’ amica che ne è vittima. Pensate che le hanno chiesto 20.000 euro di arretrati se non vado errata!!! Mi ha chiesto di scrivervelo qui e di chiedervi se è il caso che si rivolga ad un avvocato!!
    Vi prego di rispondere..
    Grazie per aver svelato quesa crudeltà.

    inviato il 4 ottobre 2008

  4. Notizie fresche(anche se di 2 anni fa) said

    A maggiore chiarezza per quanto riguarda i canoni enfiteutici date un’ occhiata al documento inviato dalla Diocesi.
    Il link è questo

    inviato il 4 ottobre 2008

  5. CHE SCHIFO!! said

    Dico solo che mi sto documentando sulla storia ariccina di questi canoni! E se scopro qualcosa, mi costituiro parte civile contro Semeraro..Questa non la passa liscia!!!

  6. Stella said

    Anch’io mi sto documentando, perchè QUESTA FACCENDA DEI CANONI E’ SERIA e merita approfondimento. Per ora mi sono limitata ad analizzare attentamente la lettera che è stata postata nel blog e già questa mi è parsa inquietante …

    Mi sono saltati agli occhi due elementi:

    1) Viene richiesto CON OGNI POSSIBILE URGENZA il pagamento delle somme dovute, pena LA DEVOLUZIONE del terreno, in pratica SE TU NON PAGHI, IO (DIOCESI) MI RIPRENDO IL TERRENO!!!

    2) Vengono richiesti gli ARRETRATI a partire dall’ANNO 2001, perchè vige un regime di PRESCRIZIONE QUINQUENNALE. Cioè, essendo l’ingiunzione di pagamento datata 2006, è consentito andare indietro solo fino al 2001. Chissà, in mancanza di prescrizione, fino a quando sarebbero stati richiesti gli arretrati !!!!!!!!

    Pur non ravvisandosi nel comportamento della diocesi alcunchè di illegale, mi chiedo però se esso sia ETICO E MORALE, soprattutto in considerazione del fatto che colpisce le famiglie più semplici, alle quali maggiormente la Chiesa dovrebbe prestare attenzione e cura.

    Poi non ci lamentiamo se la gente comune si allontana dalla Chiesa, contestandole, tra le altre cose, un eccessivo attaccamento al denaro!

  7. a proposito said

    A proposito, vorrei sapere se gli enfiteuti hanno cessato di pagare il canone perchè avevano avuto comunicazione di non pagare più o se invece il mancato pagamento è nato dalla considerazione che tanto nessuno avrebbe reclamato.

    Signori, perchè mai avreste dovuto godere di un bene senza averne la proprietà e senza pagare un canone? In questi anni avreste potuto chiedere l’affrancazione, ovvero l’acquisto della proprietà attraverso il pagamento di alcune annualità di canone, come prescritto dal codice civile. Il concedente non si può rifiutare di dare il consenso. Quindi chi vuole liberarsi dal pagamento dl canone, acquisti il terreno oppure lo lasci sapendo che ha diritto di ricevere dal concedente il valore delle migliorie apportate.
    Qualcuno invece ci ha costruito anche una casa abusiva!!!
    E il principio di legalità dove è andato a finire???

  8. Parrocchiano said

    Ma quali Obama e McCain… Semeraro for President!!

  9. Notizie fresche(anche se di 2 anni fa) said

    E’ vero che avrebbero potuto chiedere l’affrancazione ma forse non sai che costa molti soldi e non qualche mensilità!( Ho sentito di cifre di decine di milioni pagate diversi anni fa)
    Comunque il canone i Vescovi prima di Semeraro hanno ritenuto di non richiederlo più.
    Forse in ragione del fatto che la Chiesa percepisce il famoso 8 per mille dal popolo Italiano e quindi è sufficiente per il proprio sostentamento.
    Come mai con l’avvento del Vescovo Semeraro egli ha ritenuto di reintrodurlo? e con retroattività?
    Vorrei far notare che nel frattempo è stato anche abolito l’ICI per la Chiesa.
    Qualcuno mi può spiegare queste cose? Io da persona normale non le capisco.
    Grazie

  10. a proposito said

    Rispondo a “Notizie Fresche”:

    Se non ricordo male:
    1) l’affrancazione, ovvero la rilevazione della proprietà, può avvenire su richiesta dell’enfiteuta ed il concedente non si può rifiutare;

    2) l’affrancazione si può ottenere pagando 15 annualità (non avevo parlato di mensilità). E’ previsto dal C.C.
    Nel caso preso in esame della signora di Vallericca, sarebbe pari a € 169 per 15 anni = € 2.535. Con i prezzi degli immobili di questi tempi non mi sembra una cifra così esorbitante.

    3) Gli arretrati richiesti equivalgono agli ultimi 5 anni. Gli anni precedenti mi sembrano prescritti. Inoltre la messa in mora ha interrotto i termini di prescrizione e forse anche questa è la motivazione della lettera.

    4) Il concedente ha il diritto di chiedere la devoluzione, ossia l’estinzione del diritto di enfiteusi, qualora l’enfiteuta è in mora nel pagamento di due annualità o non adempie all’obbligo di apportare migliorie al fondo, che vengono riconosciute dal proprietario in caso di cessazione del diritto. Dato che mi sembra di capire che sono molte le annualità non pagate, ne consegue che l’Istituto Sostentamento Clero ha usato molta benevolenza nei confronti degli enfiteuti.

    4) Inoltre per precisione questa è una materia di competenza dell’Istituto Sostentamento Clero che, se è vero ha un ufficio ad Albano come in tutte le diocesi, dipende però dall’Istituto Centrale di Roma.

    5) L’argomento ICI fa parte di un accordo Stato – Chiesa.
    E’ un altro argomento che non ha nulla a che vedere con la materia in questione.

    Quanto sopra per informare chi non ha nozioni di diritto privato e per dare a tutti argomenti più ampi per valutare la questione oggetto di tante reazioni.

  11. Paperoga said

    Egregio Sig. “a proposito”, mi sembra che qui nessuno stia contestando la leggittimità della richiesta.
    In questa sede si sta solo discutendo sull’opportunità di accanirsi nel recupero di cifre che, come lei stesso dice, possono risultare d esigua entità ( e lo sono sicuramente per la ricca Chiesa) ma rischiano di essere dei veri e propri colpi di grazia per l’economia di alcune famiglie che riescono a stento ad arrivare a fine mese.
    Il fatto poi che l’Ente di cui si parla dipenda dall’Istituto Centrale di Roma, non annulla la curiosa coincidenza che il pagamento degli stessi canoni non sia stato richiesto durante l’Episcopato di S.E. Mons.Bernini e del Card. Vallini.

  12. silvana zambonini said

    Insisto nel proporre l’affitto simbolico di euro 83 mensili per profughi, immigrati (in particolare donne e bambini) e rifugiati politici nonchè per persone anziane che sono al limite della sussistenza. Avevo proposto le camere, le case vuote, i seminari deserti presenti nella ns. Diocesi. Abbiamo forse paura del “diverso”??

  13. a proposito said

    Ma allora di che cosa stiamo parlando?
    Se come dite la richiesta è legittima, come pensate di pretendere un “colpo di spugna” senza aver valutato ogni singolo caso! Carità e giustizia devono camminare insieme!

  14. Paperoga said

    Ah, dimenticavo,mi è sembrato di capire che se prima delle richieste ufficiali datate 2006 l’Istituto, o chi per lui, non avesse ingiunto il pagamento dei canoni per i precedenti venti anni, si potrebbe configurare l’ipotesi di usucapione.
    Insomma se dal 1986, prima di quella del 2006, non fosse giunta alcuna richiesta di pagamento, credo si possa considerare estinto il diritto di enfiteusi.

  15. domanda said

    Sarebbe interessante sapere come fa la chiesa ad avere la proprietà di questi terreni. Sono il frutto d’investimenti fatti con i soldi delle offerte dei laici (anche di quelli cui ora si chiedono i canoni) oppure risalgono all’epoca dello stato pontificio quando, sempre in nome della “volontà di Dio”, la chiesa esercitava in lungo e in largo il suo potere?

  16. a proposito said

    Perchè anzichè guardare la pagliuzza negli occhi degli altri non si guarda il trave che c’è nei propri?

    Come si giustifica l’edificazione di case su terreni agricoli? Le regole non possono cambiare a proprio piacimento senza rispettare la legalità. L’enfiteusi è regolata da un contratto: questo fa testo per la regolazione dei rapporti, altro è solo fumo.
    Se poi ci sono reali problemi di pagamento, presumo che dopo aver verificato le effettive difficoltà, una soluzione alternativa potrà essere sempre possibile.
    E’ però necessaria l’umiltà e il riconoscimento che non tutto è dovuto.

  17. Maria said

    Caro signor “A Proposito”, vedo che ti scaldi tanto a difendere i diritti della Chiesa e che conosci bene le leggi. Io sono una persona semplice di Ariccia e non sarò brava come te, però lavoro (e tanto) per vivere, come tutta la mia famiglia e pago le tasse. E questo è dovuto per legge.
    Poi, però, metto la firma per l’OTTO PER MILLE alla Chiesa Cattolica e ogni domenica LE OFFERTE NELLA BUSSOLETTA …
    Caro signor “A Proposito”, allora anche la Chiesa dovrebbe riconoscere, come dici tu, che NON TUTTO E’ DOVUTO!!!!!! E invece mi pare che ci sia molta agitazione tra i vescovi perchè sta calando l’otto per mille …
    Caro signor “A Proposito”, continuate pure ad ESERCITARE I VOSTRI DIRITTI … ma poi non vi lamentate se la gente FARA’ LE SUE SCELTE !!!!!!!!!!!!!

  18. Kènosis said

    “MARIA” VS “A PROPOSITO”

    1 a 0 per MARIA e palla al centro!!!!

  19. Notizie fresche(anche se di 2 anni fa) said

    Vorrei chiedere con molta calma e serenità a “A PROPOSITO”, visto che mi sembra molto ben informato, se sa quale sia l’origine di questi canoni. Da chi furono donate le terre sui quali insistono tali canoni e se nelle altre Diocesi sono richiesti.
    Grazie per le eventuali delucidazioni.

  20. dove sta andando la chiesa? said

    E’ interessante constatare, sig. “a proposito”, che riscuotere denari su terreni acquisiti non si sa come (e forse è meglio non indagare) negli anni dello stato pontificio oppure acquisiti, come investimento, con i soldi dei fedeli (magari anche di quelli a cui oggi si chiedono i canoni), rappresentino per lei delle pagliuzze. Abbiamo sicuramente delle unità di misura diverse perchè ho l’impressione che la pagliuzza nei suoi occhi sia molto più grande della trave nei nostri.
    Mi sbaglierò ma il mio pensiero è che, molto saggiamente, i predecessori dell’attuale vescovo, attenti al messaggio di Cristo e a quei valori che la chiesa, almeno a parole, si vanta di seguire (attenzione ai bisognosi, alle famiglie, ai più deboli, etc.), abbiano pensato bene di non richiedere più (anche se non esplicitamente, come lei sostiene) questi famosi canoni enfiteutici, mentre il vescovo Semeraro, più attento a codici, leggi, canoni e bisognoso di soldi per le sue opere materiali, ha ritenuto giusto reintrodurli.

  21. Notizie fresche(anche se di 2 anni fa) said

    Invito ancora “A PROPOSITO”, qualora ne sia informato,a chiarirci su come sono nati questi canoni enfiteutici.La mia non è una provocazione ma semplicemente la voglia di conoscere i fatti nella loro interezza.
    Saluti

  22. STAFF AricciaNonTace said

    Come puoi constatare, caro “Notizie fresche”, nessuno risponde e nessuno risponderà perchè ormai, questi signori, pensano di aver vinto e credono di dover solo aspettare un po’ affinchè questo… scomodo, stolto, anticristiano, anticuria, antiregole, antiobbedienza, anticlericale, antivescovo, antipoterecostituito, antigiochidipotere, antivogliofareilcomodomio, anticomandoio, antiDiotogliendoperòlaDequindiantiIO,… blog possa spegnersi nell’oblio e possa perdere il suo ruolo di voce libera, democratica ed appassionata!!!
    NON DIAMOGLIELA VINTA, CONTINUIAMO A COMBATTERE PER DENUNCIARE LE NEFANDEZZE CHE INSUDICIANO IL MESSAGGIO DI CRISTO, SCRIVETE, SCRIVETE, SCRIVETE,…. SCRIVETE PER CONTINUARE A SPERARE CHE LA CHIESA SIA VERAMETE QUELLA ISTITUITA DA GESU’!!!!!

  23. Notizie fresche(anche se di 2 anni fa) said

    Allora visto che ” A proposito” ha esaurito il suo compito di “illuminarci” Vi rendo noto un altro tassello dell’operazione CANONI ENFITEUTICI.
    Dovete sapere che il nostro Vescovo ha usato la strategia “macchie di leopardo” nel senso che ha fatto partire la richiesta dei canoni con arretrati colpendo solo alcuni gruppi di persone per volta.
    Le prime richieste sono partite nel 2006 poi a seguire fino ad oggi.
    A mio fratello sono arrivate qualche mese fa.
    E’ vero che ha rinunciato a qualche anno di canone ma così facendo ha spezzettato il fronte della protesta.Grande stratega, il nostro Vescovo, bisogna dargliene atto.
    Provate ad andare all’ufficio del sostentamento del clero, tra gli impiegati troverete ad attendervi anche un avvocato ( ovviamente del Vescovo) il quale vi dirà che non c’è nulla da fare: DOVETE PAGARE!!

  24. W lo stato! said

    Buono a sapersi!
    Mi domando: con quali soldi la curia paga l’avvocato?
    Forse con quelli dell’enfiteusi?
    Forse con quelli delle offerte?
    Forse con quelli dell’8 per mille?

    Faccio bene io, l’otto per mille allo stato!

  25. Robin Hood said

    Mi sembra che, in qualche altro intervento, già qualcuno abbia ventilato l’ipotesi del ricorso all’usucapione.
    Visto che il tempo necessario perchè venga a decadere il diritto di enfiteusi è di 20 anni e visto che tale diritto non è stato esercitato dai due precedenti Vescovi, facendosi due conti mi sembra improbabile che siano state fatte richieste di pagamento ufficiale dopo il 1986.
    Consiglio vivamente gli interessati ad approfondire l’argomento!
    Non fatevi abbindolare dai paroloni e dalle minacce dell’ente preposto alla riscossione, andate avanti con le vostre rivendicazioni e confidate nella giustizia.

  26. canoni said

    Fatemi capire … io dovrei pagare perchè mi è arrivata l’ingiunzione dai signori del sostentamento clero. Ma se quello che dice Robin Hood è vero, allora potrebbero esserci i presupposti per l’usucapione! A questo punto aspetto a pagare e mi documento. Forse conviene a tutti fare così …

  27. Enrico pendenza said

    Che ne direste di interessare “Mi manda RAITRE per vedere se ci sono i presupposti per l’usucapione? Gli avvocati di parte di Mi manda Raitre sarebbero in grado di dirvi se ci rientrate.
    Qualcuno ha un aggancio per il contatto?
    I canoni comunque non sono stati più richiesti dal 1984 fino al 2006. Un buco di 22 anni!!

  28. demanio civico said

    Vorrei solo far presente che per il preciso disposto dell’art. 1164 del vigente codice civile, l’enfiteuta non può usucapire il diritto del concedente. Svariate sentenze della cassazione affermano che il diritto del concedente è imprescrittibile.
    Cordialità.

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