Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

Nuova cattedrale di Albano e visita del Papa

Posted by ariccianontace su 12 ottobre 2008

Raccogliamo l’invito arrivato nella categoria “Trasferimento di don Pietro” e apriamo una discussione dedicata alla nuova cattedrale di Albano e alla visita del Papa.

Come abbiamo fatto per altri argomenti riportiamo qui tutti i commenti riguardanti l’oggetto dell’articolo.

Annunci

16 Risposte to “Nuova cattedrale di Albano e visita del Papa”

  1. Parrocchiano said

    PER TOMMASO “IL” MORO (o forse il Saraceno…):

    Che bello! il mondo muore di fame, manca di lavore, dignita’ e istruzione e noi spendiamo i milioni di euro dell’8 per mille e le offerte (soldi guiadagnati col sudore e tolti alla famiglia) per rifare le nostre belle cattedrali!! Ma che bello!! Mi sento fiero di far parte di questa CHIESA ITALIANA! Che bello ora non vedo l’ora di venire con voi a pregare molto meglio il nostro dio… DANARO!!!

    Caro Tommasino tu cosi’ addentrato nelle “cose” della curia di Albano per favore rispondimi a questa domanda: era davvero cosi’ necessaria questa opera magna? o forse necessitavamo piu’ di un oratorio ad Albano che caso strano cosi’ vicina alla curia ancora non ce l’ha! che paradosso che è questa cosa… pero’ insomma il Vescovo ora avra’ una signora sedia su cui sedersi vuoi mettere, da la’ ora che sta un po’ piu’ in alto potra’ essere meglio visto ed ascoltato dai drogati e gli sbandati ed i poveri di Villa Doria!!!

    Ho deciso anche io di non dare l’8 per mille alla Chiesa l’anno prossimo perchè tanto per certezza personale lo so che non vanno a finire dove hanno ne hanno davvero bisogno: ai poveri dell’ Africa, Asia o America Latina. Ma vanno spesi per la maggior parte per questo: per abbellire le nostre Cattedrali…nel deserto!

    Mi ricordo un paio di scemi che dissero:
    “Finchè sarai povero sarai libero” e li abbiamo fatti santi… ma se sono santi sono dunque modelli di vita no? e perché nella Chiesa Italiana non lo facciamo? Sono troppo pochi quelli che scelgono la via della poverta. Non capite che una CHIESA RICCA e’ scandalo agli occhi del mondo e di Dio?

    Oh vescovi voi che dite:
    Fatevi pagare, rimborsare per cio’ che fate… MA FORSE PIETRO O PAOLO TENEVANO GLI SCONTRINI IN TASCA E LI PRESENTAVANO A GESU’ LA SERA? “Ohi Gesu’ guarda io per la lettera ai Colossesi ho speso 5 sesterzi! sai il francobollo costa caro l’inchiostro e’ aumentato…” MA FATE RIDERE! Mi hanno insegnato a dare senza chiedere compenso, a donare gratis e ora voi ci volete FAR SCADERE AL RUOLO DI MESTIERANTI???
    NO CARI AMICI NON CI CASCHIAMO IN QUESTA TRISTE TRAPPOLA… RIPARTIAMO DA QUESTA POVERTA’ SULL’ESEMPIO DI TERESA DI CALCUTTA E FRANCESCO D’ASSISI A FARE QUESTA RIVOLUZIONE NELLA CHIESA, SENNO’ MI DOMANDO CHE LI ABBIAMO FATTI SANTI A FARE…

    Aspetto con ansia “pastorale” la tua risposta oh Tommasino (pane e vino…) (chi ha orecchie per intendere le citazioni…)

    San Francesco d’Assisi, prega per noi!
    Santa Teresa di Calcutta, prega per noi!

    inviato il 22 settenbre 2008

  2. non ho parole said

    Finalmente!!!
    Era ora che arrivasse qualcuno a sistemare degnamente il trono del Vescovo.
    Avete visto che bello il nuovo presbiterio della cattedrale di Albano. In bell’evidenza più in alto di tutto, anche dell’altare, campeggia la nuova cattedra vescovile. Spero di sbagliarmi ma, se la memoria non m’inganna, ho l’impressione che per far risaltare il più possibile il nuovo trono si è stati costretti addirittura ad abbassare l’altare.

    Il bello è che quando si analizzano le cause del calo dell’8 per mille si parla di assuefazione.

    inviato il 22 settembre 2008

  3. ascolto said

    CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA CON DEDICAZIONE DELL’ALTARE DELLA CATTEDRALE DI ALBANO

    Spunti tratti dall’omelia del Santo Padre Benedetto XVI

    Domenica, 21 settembre 2008

    … Ma quanto più grande, cari fratelli e sorelle, deve essere la nostra gioia sapendo che sull’altare, che ci accingiamo a consacrare, ogni giorno si offrirà il sacrificio di Cristo; su questo altare Egli continuerà ad immolarsi, nel sacramento dell’Eucaristia, per la salvezza nostra e del mondo intero. Nel Mistero eucaristico, che in ogni altare si rinnova, Gesù si fa realmente presente. La sua è una presenza dinamica, che ci afferra per farci suoi, per assimilarci a sé; ci attira con la forza del suo amore facendoci uscire da noi stessi per unirci a Lui, facendo di noi una cosa sola con Lui.

    La presenza reale di Cristo fa di ciascuno di noi la sua “casa”, e tutti insieme formiamo la sua Chiesa, l’edificio spirituale di cui parla anche san Pietro. “Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio – scrive l’Apostolo -, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo” (1 Pt 2, 4-5). …

    … Vi doni il Signore di vivere una comunione sempre più convinta ed operosa, nella collaborazione e nella corresponsabilità ad ogni livello: tra presbiteri, consacrati e laici, tra le diverse comunità cristiane del vostro territorio, tra le varie aggregazioni laicali. …

    inviato il 22 settembre 2008

  4. non ho parole said

    Il 4 agosto del 2008 Tommaso Moro nel commento 159 scriveva:
    “Leggo una scarsa consapevolezza dell’essere Chiesa diocesana. Senza la cattedrale non potrebbero esistere le altre chiese, neppure quelle parrocchiali. per tale ragione il 30 agosto ricordiamo la memoria della dedicazione della cattedrale. Quali gli elementi di una chiesa cattedrale? la cattedra del vescovo che presiede. La cattedrale è la Chiesa di tutti, la parrocchia il luogo di prossimità in cui la Chiesa si fa vicino al suo popolo. la chiesa è presente e operante in essa…ma non è la Chiesa! lo dice la stessa citazione richiamata. Chi si chiude in una esperienza parrocchiale senza vivere e accettare la dimensione diocesana è un adolescente della fede. Non è un giudizio, ma una costatazione. Le scelte pastorali DEVONO essere tutte vissute e lette tenendo presente l’orizzonte diocesano.”

    Anche altre persone ben illuminate hanno sostenuto, in questo blog, le stesse idee.

    Oggi, dopo la splendida performance realizzata domenica 21 settembre in occasione della visita pastorale di Benedetto XVI nella diocesi di Albano, vorrei chiedere a questi illustri personaggi se la pensano ancora nello stesso modo. Vorrei porgervi alcune domande:
    – Perché, in palese contraddizione con quanto avete sostenuto, è stato consigliato di non partecipare all’evento?

    – Che cosa rappresentavano l’esercito di militari provenienti da tutta la regione Lazio? Che cosa c’entravano i diversi senatori e ministri del governo italiano con il rito della dedicazione dell’altare maggiore di Albano? (per chi è curioso di conoscere la lista completa degli invitati basta andare all’indirizzo web http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/bd_edit_doc_dioc.edit_documento?p_id=919795&id_pagina=19041&rifi=&rifp=&vis=1 – un’osservazione: formalmente l’ordine con cui sono riportati gli invitati probabilmente è sbagliato, secondo me vanno prima i rappresentanti del governo e poi le autorità militari che da essi dipendono!!!)

    – Dov’erano le parrocchie della diocesi? Che significato ha sistemare dietro a tutte le divise con le stellette quei pochi sacerdoti presenti? Dov’erano i sacerdoti della diocesi?

    – Dov’erano i fedeli della diocesi?

    – Di solito, in occasione di una visita del Papa, le preoccupazioni sono tutte rivolte a come sistemare le migliaia di persone che accorreranno, ad Albano si è fatto del tutto perché l’evento fosse riservato a pochi intimi: che tristezza vedere la piazza deserta mentre il Papa la percorreva.

    – E’ questa la dimensione diocesana di cui parlate?

    – Quali sono le scelte pastorali che il vescovo ci vuole comunicare?

    inviato il 29 settembre 2008

  5. Federico said

    Premetto che non sono di Ariccia, ma semplicemente della Diocesi

    Io non capisco come mai si continua a far finta che tutto va bene…
    Tutti difendono il Vescovo!! Addirittura il sindaco della mia Anzio ( solo lui!!) si è dissociato dalle dichiarazioni del sindaco Cianfanelli che GIUSTAMENTE ha sottolineato il flop della visita dle Santo Padre e in particolare il mancato invito delle realtà diocesane!!
    ma perche continuamo a coprire la polvere invece di spazzarla via??

    Qualcuno si ricorda gli eventi diocesani PRIMA della venuta di Semeraro??
    Ecco qualche esempio:
    – Feste dei giovani ogni anno STRACOLME di ragazzi!!! ( da quando c’è lui non se ne fanno praticamente più…e i giovani si contano sulla punta delle dita!!! A parte il progetto che non segue nessuna parrocchia di ALBAGIOVANI) io stesso questa estate ho accompagnato mio figlio a nettuno per l’incontro dei giovani con il vescovo in occasione della GMG di Sidney: ebbene, non c’era nessuno, NESSUNO, se non i soliti visi della curia!!!
    – Convegi diocesani a mariapoli: ( con BERNINI E VALLINI LA sala aveva persone in piedi, con Semeraro metà sala è chiusa a priori, e la restante metà è riempita a metà – quasi tutti ordini religiosi-!!)
    -Contatto diretto con i laici costante e continuo nel tempo per tutto il mandato sia di BERNINI che VALLINI ( semeraro conosce solo chi lavora in curia con LUI _ infatti chi ha invitato in cattedrale per la dedicazione dell’altare??)

    insomma… Davvero si vuole continuare a difendere questo??

    mah….!!!

    Bravi ariccini almeno voi avete avuto le p…e di dire la verità!!!

    inviato il 30 settembre 2008

  6. Francesca said

    Mi inserisco nel Vs. Blog, per portare la mia testimonianza sulla visita del Papa. Abito ad Albano, sono una cattolica praticante, una però di quelle un pò comodine che, nonostante il desiderio di guardare negli occhi il Santo Padre, non ha mai provato ad andare a Roma e nemmeno a Castel Gandolfo, per la paura di dover affrontare lunghe attese in coda sotto il sole. Quando ho saputo che nella mia Diocesi, anzi, nella mia città sarebbe venuto il Santo Padre, non stavo più nella pelle. Ma, il mio entusiasmo e i preparativi, per organizzare la mattina dei miei tre figli – che avevamo, io e mio, marito deciso di non portare – si sono rotti come una bolla di sapone quando, tra la gente del paese, tra le persone che si frequentano (sempre gente di Chiesa) è cominciata a girare la notizia che assolutamente non si doveva andare il 27… nemmeno a Piazza Pia…. “Quella è una cosa solo per Preti”! queste parole, letteralmente riportate, mi hanno colpito molto… Non voglio, in questa sede dare sfogo di quello che penso, di questo Vescovo (o di chi per lui in curia abbia mandato in giro queste voci … forse dovrei dire dictat!) che ha disincentivato noi laici a nutrire la nostra fede, anche di questo incontro, voglio invece raccontarVi della mia disubbidienza, della visita in cattedrale…… CHE TRISTEZZA CHE FIGURA …: la Chiesa rappresentata da solo da alte cariche e militari (ma di cosa aveva paura il Vescovo!) … Mi è spiaciuto tanto per il Papa, ma soprattutto per quei fratelli che non hanno avuto il coraggio, come me , di ribellarsi ad un divieto assurdo.! Quanto può essere utile per la sopravvivenza stessa della Chiesa ribellarsi agli ordini, alle disposizioni senza senso…..! Fratelli di Ariccia continuate a lottare per la giustizia e per la Chiesa che Dio desidera….. sicuramente NON UNA CHIESA ESCLUSIVA ( PER I POCHI ELETTI)… sbaglio ho proprio il Suo Figlio è venuto a mostrarci chi invitare ai banchetti…….. !

    inviato il 30 settembre 2008

  7. Chiesa per pochi? said

    Questa faccenda della visita del Papa mi incuriosisce molto. Non riesco a capire come mai non sia stato dato all’evento la giusta risonanza. Perchè così poca gente? E’ incredibile quello che sento, che addirittura sia stata “scoraggiata” la partecipazione dei laici, delle famiglie, dei giovani!!!

    Un’altra riflessione.
    Leggo testualmente nella lettera, datata 29 agosto, del Vescovo Semeraro ai sacerdoti in occasione della visita del Santo Padre: “(…) Proprio nel desiderio di favorire il DECORO della celebrazione liturgica (…) nei mesi passati ho avviato alcuni lavori di restauro per la nostra Cattedrale (…) Quei lavori giungono ora ad una prima conclusione e IL PAPA, che benevolmente HA VOLUTO AIUTARCI ANCHE ECONOMICAMENTE, ci farà un ulteriore dono con la Dedicazione dell’Altare. (…)”
    Non so a voi, ma a me sembra sempre di più una Chiesa d’elite, una Chiesa per pochi, una Chiesa ricca, molto più orientata all’apparenza, al culto, al “decoro”, che non alla gente!!!

    inviato il 30 settembre 2008

  8. termosifone80 said

    Spiegatemi una cosa: ma il sindaco di Ariccia in base a quale autorità critica l’organizzazione della visita papale? Poi chi glielo ha detto che le parrocchie non sono state coinvolte? E comunque, per correttezza, va detto che Don Pietro all’incontro col Papa c’era, a rappresentare la comunità di Ariccia. Si parla tanto di ingerenza del vaticano nella politica italiana, ma c’è qualcuno che vorrebbe fare il contrario e, forte dell’elezione a primo cittadino in un piccolo comune, avanza critiche senza sapere di cosa parla.
    Non bisogna scadere ad un livello così basso della polemica per cui c’è qualcuno che fa sempre le cose bene e qualcuno che le fa sempre male. Criticare è legittimo, ma bisogna credere che a muovere le person e ci sia buona fede, perchè nessuno vuole il male di una comunità.

    inviato il 1 ottobre 2008

  9. Pasquale said

    Sono un innamorato dei Castelli Romani, li visito spesso. Amo assaporare le cose buone che questa terra produce ed ammirare le antichità e le bellezze artistiche che abbondano in questi vostri luoghi.
    Ma, ahimé, cosa sta succedendo? Da conoscenti ho avuto notizia di una vicenda che sta capitando ad Ariccia e ho avuto l’opportunità di entrare nel vostro sito. Ho appreso così chi è il responsabile di tanto malessere nel vostro ridente paese a livello religioso e cittadino al punto di far intervenire addirittura il Sindaco, Dott. Cianfanelli. Ammiro il vostro spirito combattivo e di determinazione nel difendere le vostre idee contro le dispotiche decisione di questo “vescovo”, Marcello Semeraro: una tempesta di disordine che scuote la vita a ridenti cittadine della Diocesi.
    Attraverso la TV, domenica 21 Settembre u.s. ho visto la bella Cattedrale di Albano, deturpata nel suo aspetto e defraudata dei suoi più belli ornamenti. Ma dove è andato a finire il triplice ordine di sedie lignee del bel coro nel presbiterio di questa Cattedrale? Coro ligneo di squisita composizione artistica e sobria imponenza che invitava l’occhio ad osservare il bello e la mente e il cuore alla preghiera. Uno spettacolo ora davvero orrendo ed insignificante quello visto in TV: è forse questa “la rinnovazione della Cattedrale di Albano”?.

    Ma tutta quella enorme mole di materiale artistico antico finemente intagliato, il quale è stato iniquamente rimosso dal “vescovo” Semeraro, dove sarà andato a finire. . . ???

    Una sola cosa è visibilissima: l’alta “sedia” del “vescovo”, molto, molto in alto, al punto che sembra annullare lo stesso Altare (fatto nuovo si, ma miserevole per la verità), unico oggetto ufficiale della cerimonia della “Dedicazione”.
    Possibile che agli albanensi sia piaciuto un tale scempio?
    Ma è possibile che nessuno abbia chiesto o si è chiesto se i competenti Organi Responsabili sia della Chiesa che dello Stato Italiano abbiano potuto tollerare simili ignobili e indecorose devastazioni???.
    Mi auguro che quanto è accaduto ad Albano oltre che in altre chiese della Diocesi, come mi dicono, non sia capitato anche nella vostra bella chiesa dal tocco berniniano. Anzi, se avete altre notizie di simili disastri perpetrati su ordine dello stesso “vescovo” Semeraro, vi prego, fatelo sapere tramite il vostro sito che è seguito con molto interesse.
    Da quanto dite, ho appreso che il “vostro vescovo” usa metodi dittatoriali, da “despota” d’altri tempi, senza degnare nessuno di rispetto alcuno magari con un semplice dialogo pastoralmente amichevole.
    A quanto riferito nel vostro sito e sugli organi di stampa, lo stesso comportamento è stato da lui adottato anche quando ha allontanato delle suore trattandole come pezze da piede, tale suo comportamento mi sembra che sia “caratterialmente genetico”, in quanto mi risulta che non sia stato il solo caso.

    Amici sia dei Castelli, che della zona pontina, mi hanno riferito che nessuno lo stima e nessuno lo apprezza: come persona, e ancor meno come “vescovo”.
    Se questa “devastazione barbarico” voleva essere un rinnovamento liturgico, come mi è stato riferito da amici di Albano, per abbellire la cattedrale e per il decoro della liturgia, con simile insensato intervento demolitorio non solo s’è tolta bellezza e solennità alla cattedrale, ma quella liturgia che si pretendeva abbellire ora è divenuta “indecorosa”. Distruggere l’antico e prezioso coro ligneo non solo sembra un atto “irrispettoso” nei confronti della storia e dell’arte liturgica, ma è un vero e proprio attentato al sacro, altro che abbellimento!!!

    Il vescovo Semeraro avrebbe dovuto dire la verità al Santo Padre Benedetto XVI, e magari mostrargli una fotografia di come era l’antico coro ligneo nella sua interezza e come lo ha attualmente ridotto!!!! mi dicono anche che ciò è stata soltanto una prima fase dei lavori programmati, figuriamoci cosa avverrà nella seconda!. A questo punto non credo che Sua Santità Benedetto XVI, se doverosamente informato della realtà, sarebbe venuto a consacrare il nuovo e per altro “striminzito” altare, a differenza invece della “poltrona” che il “vescovo” Semeraro ha costruito per sé!!!.

    Ritengo che sia utile mettere l’accento ancora una volta sulla notizia ripresa dal giornale locale di Oria del 2007, e da voi già resa nota, cioè della vicenda accaduta nella Diocesi di Oria ad opera sempre del “vescovo” Semeraro, per giunta quando non era già più “vescovo” di quella Diocesi ma solo amministratore, ovvero l’aver affittato ad una società, nata 20 giorni prima della stipula, l’intero seminario diocesano per la “miserabile” somma di 83€ al mese per ben 30 anni, è una notizia questa che si commenta da sola. . . .

    Permettetemi di soffermarmi un pochino ancora sulle dichiarazioni dei “primi cittadini” di Albano ed Anzio apparsi sul vostro sito e sulla stampa, i quali, invece di prendere le distanze dal vostro sindaco Dott. Cianfanelli, che ammiro per il suo coraggio e coerenza, avrebbero dovuto impedire quanto il “vescovo” Semeraro ha combinato proprio nelle loro cittadine, sia nella Cattedrale di Albano sia nella chiesa di Anzio, come denunciato dall’articolo “Picconatori”, comparso sul giornale locale “Il Litorale” n. 12 del 16-30 Giugno 2008, che è stata “abbellita” ovvero “sfasciata di notte”, guarda caso “abbellita” proprio di notte. . .). Questi “primi cittadini”, anziché prostrarsi (a Roma diciamo “appecorinarsi”) all’iniquio potere del “vescovo” Semeraro, tra l’altro dissennato, (il primo, Dott. Mattei, forse perché invitato alla cerimonia? . . . Mahh!) penso che dovrebbero curare maggiormente gli interessi e le bellezze artistiche delle proprie cittadine, e se per caso non ne fossero capaci, almeno tacessero; un detto popolare recita: un bel silenzio non fu mai detto . . . o scritto !!!

    Per concludere, se questo “illustre signore” nominato alla Dioceso di Albano e non certo per meritocrazia, sempre come “indiscusso sovrano” si arroga il diritto di distruggere preziose opere d’arte, torno a chiedere: ma gli Organi competenti sia Ecclesiastici che Statali sono al corrente di tali devastazioni?. Se poi simili gravi accadimenti dovessero passare nell’indifferenza, sarebbe grave segno di “morte culturale”. Un consiglio: cercate di sapere ed indagate, soprattutto ponetevi i perché . . . forse delle belle ne verranno fuori.
    Se permettete che dei vandali venuti da lontano, privi di cultura e sensibilità e forse anche di qualche altra cosa . . . , liberamente e impunemente sfascino e deturpino le vostre (e nostre) bellezze, avremo allora ciò che ci meritiamo ! ! !.
    Termino con un invito a tutti coloro che giustamente risentiti e offesi da questi comportamenti a non confondere la chiesa dei vari Semeraro (e purtroppo ce ne sono molti: “uno su dodici”), con la Chiesa con la “C” maiuscola di Cristo, che è tutta un’altra cosa, noi siamo con Essa e con il Santo Padre Benedetto XVI.
    Con molta stima e ammirazione per voi del blog, vi auguro un
    “In bocca al lupo!…..”
    Pasquino di Roma

    inviato il 2 ottobre 2008

  10. Gigi said

    Alcuni punti, dato che ci sono:
    1) La Cattedrale di Albano è abituata ad essere manomessa in continuazione, l’attuale aspetto è dovuto a tre secoli di continui interventi sulla struttura, dalla realizzazione della facciata nel 1719-1721 ai restauri del 1962 nell’interno;

    2) Sono d’accordo che sperperare fondi per aggiustare “le nostre belle sale” (citazione da don Pietro) sia poco produttivo e anzi dannoso, mentre anche nel nostro territorio c’è una miseria umana enorme: tanto più che durante la gestione Semeraro (è probabile che abbia “ereditato” qualche lavoro, però) nella sola Albano sono stati messi in opera lavori al Seminario, al Palazzo Vescovile e ultimamente anche alla Chiesa di San Pietro (ma non so fino a che punto la Chiesa contribuisca economicamente a questi lavori su beni artistici).

    3) Ancora non si è chiarito se il Papa è venuto a visitare la Cattedrale di Albano, la Città di Albano o la Diocesi di Albano: nel primo caso, gli invitati mi stanno bene (anche se essendo la Cattedrale centro della diocesi, almeno la presenza di TUTTI i parroci poteva esserci); nel secondo caso, mi stanno bene le autorità civili e militari, ma la gente di Albano?; nel terzo caso, assolutamente è mancata la partecipazione. L’orario stesso della visita era proibitivo: 8.30 del mattino! probabilmente c’era la volontà di non far venire tanta gente per motivi di sicurezza, ma certamente questa visita apostolica è stata un’occasione sprecata per Albano e per la sua diocesi. Non sono più i tempi del Papa-Re, quando i Papi scorrazzavano per i dintorni di Castel Gandolfo e piombavano a sorpresa in tutti i nostri centri abitati!

  11. Parrocchiano said

    Mi domando e chiedo se qualcuno possa dire a TUTTI con SINCERITA’ QUANTI SOLDI sono stati spesi mentre noi ci spacchiamo in 2 x trovare i fondi per ristrutturare gli oratori delle diocesi. So per certo che il nostro caro Vaticano ha stanziato ben 50.000 Euro perciò chissà quanti soldi sono stati spesi… Ohi se è così facile farseli dare sti soldi a noi basterebbe pure meno x RISOLVERE I PROBLEMI QUELLI VERI DELLA GENTE!!!! E NON IL TRONO!!! VORREI SENTIRE MARCELLINO… EHM SCUSATE VOLEVO DIRE TOMMASINO PANE E VINO detto anche “Moro” cosa ne pensa e perché tanto aspetta a rispondere a questo? E’ dal 21 di Settembre che aspetto una sua risposta in merito ma ahinmé è scomparso nei meandri della Curia ma io ti vengo a cercare se necessario anche sul… nuovo trono!!!
    GGGGRRRRRRRRR!!!!!!!!

  12. PROTESTA A SEMERARO said

    ho sentito che il vescovo vuol venire ad Ariccia per l’8 dicembre…dico..ma è pazzo??
    Come pensa solamente di mettere piede sul nostro territorio quando una città intera non vuol più sentir parlare di lui?? Crede che don Aldo calmerà gli animi e riporterà l’ordine?? allora si ce ci faremo delle risate: vabbè collaborare con don aldo ( è sempre il nuovo parroco) ma non ci è riuscito don pietro a calmarci ( e ci ha provato tanto) credo sarebbe una bataglia persa per il nuovo pastore soltanto provarci: infatti è ben attento a non nominarlo soprattutto ai 60 giovani..
    Semerarooo..se vieni sei consapevole che ti ritroverai la piu grande protesta mai vista contro un vescovo ( e chiameremo tutti, da STRISCIA LA NOTIZIA ai vari tg, al vaticano..anche giornalisti del tuo giornale!!)
    Tutti, tutti, tutti..
    Se qualcuno pensa che questa vicenda si è conclusa si sbaglia…è appena iniziata…e si concluderà solo quando Il vescovo andrà via!!! E la diocesi sarà salva!!!
    Nel frattempo lavoreremo con don aldo, il quale non c’entra niente, e che sicuramente ci capirà!!! Ma nel cuore lui rimane: don pietro per sempre…
    Sarebbe da fare lui vescovo!!!

  13. Parrocchiano said

    No facciamolo venire così ci divertiamo… hihihihi!!!

  14. grandeeeeeeeeee!!! said

    Grande “protesta a Semeraro”….sono con te!!
    Ma guarda che è capacissimo di venire…io ormai non mi stupisco più di niente!!!
    Spero solo che non l’abbia invitato “qualcuno”…perchè se fosse così…non ci ha capito proprio niente!!
    Lo spero davvero tanto…altrimenti vorrebbe dire… Addio Ariccia…te sallustio…a mai più rivederci!!

  15. cristiano deluso said

    Da quanto tempo il Vescovo è nella nostra diocesi? Cosa ha fatto o sta facendo per la comunità? per cosa sarà ricordato quando, speriamo presto , andrà a ricoprire altri ruoli lontano da qui??
    Al momento l’unico ricordo che ho, è di lui che, ad un incontro organizzato dalla diocesi a Galloro per le famiglie, esorta i presenti a pregare per lui, in quanto preda di un infiammazione al nervo sciatico.

  16. Vaticano said

    il vaticano non può tacere dinanzi ad un simile video!!!
    no, non può nella maniera più assoluta!!!
    E’ ora che prenda dei provvedimenti dopo questa figuraccia!!!
    E che il Santo padre sia informato di tutto cio’!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: