Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

Il Concilio Vaticano II

Posted by ariccianontace su 20 ottobre 2008

“Rinnova nella nostra epoca i prodigi come di una novella Pentecoste e concedi che la Chiesa Santa, riunita in unanime, più intensa preghiera attorno a Maria Madre di Gesù e guidata da Pietro, diffonda il regno del Salvatore Divino, che è regno di verità, di giustizia, di amore e di pace. Così sia”. (Preghiera conclusiva della Humanae Salutis, la costituzione apostolica con cui Giovanni XXIII convocava il Concilio)

  

Sono passati più di quarant’anni dal termine del Concilio … quali i frutti che ne sono scaturiti? quali le conseguenze?

 

Per cominciare, a beneficio soprattutto dei più giovani (ma non solo …) ricordiamo brevemente cosa fu il Concilio Vaticano II e come si collocò storicamente.

 

Il Concilio Ecumenico Vaticano II fu indetto il 25 gennaio 1959 da papa Giovanni XXIII,  che lo aprì ufficialmente l’11 ottobre 1962. Alla morte di Giovanni XXIII (3 giugno 1963) fu continuato dal suo successore Paolo VI. Terminò il 7 dicembre 1965.

 

Il Concilio promulgò i seguenti documenti:

 

4 Costituzioni

3 Dichiarazioni

9 Decreti

 

Com’era prevedibile, la componente “tradizionalista” della Chiesa non comprendendo la necessità di un nuovo Concilio a meno di 100 anni dal Vaticano I, manifestò fin da subito e apertamente la sua posizione.

Perché venne detto “Ecumenico”? Beh, il Concilio radunò cardinali, patriarchi e vescovi cattolici da tutto il mondo. Fu la prima vera occasione per conoscere realtà ecclesiali fino a quel momento rimaste ai margini della Chiesa, soprattutto le Chiese latino-americane ed africane. Per di più, al Concilio parteciparono per la prima volta, in qualità di osservatori, anche esponenti di altre Chiese cristiane.

In conclusione, fu un Concilio prettamente “pastorale”, con il quale si volle “aprire la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi” e “far entrare aria nuova nella Chiesa”.

I documenti che furono prodotti ed il grande vento di rinnovamento che attraversò tutta la Chiesa segnarono gli anni a seguire .

Cosa è rimasto di quel grande momento profetico?

Cosa può ancora dire ai cristiani di oggi?

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8 Risposte to “Il Concilio Vaticano II”

  1. indemoniato said

    Il Concilio ha portato grandi frutti e grandi aperture. Sono sotto gli occhi di tutti, comprese le degenerazioni. Senza il concilio, ad esempio, questo gruppo di scellerati che siete non avrebbe mai avuto la garanzia di dire così tante stronzate! Una conversione volteriana che ha un prezzo: Ariccia e la diocesi di Albano lo stanno pagando. Il Concilio è innanzitutto un percorso umano e spirituale, solo allora ha senso tutto il resto. è, per dirla alla Paolo VI l’incontro di “quel dio che si è fatto uomo e quell’uomo che vuole farsi Dio!”….

  2. STAFF AricciaNonTace said

    INTERVENTO DI INDEMONIATO:

    Ecco, vedete?
    Abbiamo deciso di pubblicare questo intervento proprio per sottolineare l’inciviltà, la volgarità e la mancanza di argomenti di quei “sedicenti veri cattolici” che ci considerano il diavolo.
    Noi non siamo il diavolo, noi siamo il “dialogo” e loro sono, anzi credono di essere, “l’acqua santa”.
    Triste, anzi tristissimo, commentare simili argomentazioni che urgentemente denunciano l’esigenza di un cambiamento e di una presa di coscienza, da parte di tutti i cattolici “conformi a Cristo”, per sgomberare la Via dell’annuncio del Vangelo dai pesantissimi e diabolici inciampi creati dai cosiddetti “benpensanti”.

  3. 365 said

    Un ringraziamento di cuore a tutto lo staff di Ariccia non tace che con intelligenza e passione propone a tutti coloro che sono innamorati di Cristo e del Suo Vangelo e a quanti si avvicinano alla fede con spirito libero, i documenti conciliari che narrano la storia del cammino di liberazione della Chiesa da tutti gli orpelli che la allontanavano e continuano ad allontanarla dall’annuncio della Buona Notizia. Atterisce l’idea che Indemoniato e tanti come lui non colgano questa tensione e soprattutto siano infastiditi dalla memoria di un percorso umano e spirituale nel solco del quale tanti uomini e donne, anch’io fra quelli, hanno potuto sperimentare l’amore di Dio per gli uomini e in particolar modo per i più piccoli e poveri. C’è bisogno davvero di rimboccarsi le maniche per diventare strumenti adatti all’annuncio del Vangelo.
    365

  4. Da non credere! said

    IO ORMAI NON MI STUPISCO PIU’ DI NULLA……dopo tre mesi ho capito davvero di che pasta è fatta molta gente!!
    Sono uscita dalla mia piccola bolla di sapone, in cui il mondo è tutto rose e fiori e le persone sono buone….e ho capito che persone come te , “indemoniato”, sono all’ordine del giorno; persone meschine e ottuse…non mi stupirei se avessi un porro sul naso e un mantello nero, mio caro/a!!
    Ma soprattutto che i preti e i religiosi come il nostro don sono l’eccezione, non la regola purtroppo!!
    Spero di ricredermi…lo spero tanto…tuttavia in questi mesi la Chiesa avrebbe potuto farmi cambiare idea…ma non l’ha fatto!
    Da non credere…è come se una madre deludesse il figlio!!

  5. fatti avanti said

    vedi , accuse del genere presuppongono grande coraggio, il quale a sua volta richiede che vi sia trasparenza nel fare certe dichiarazioni!! Quindi il tuo coraggio, caro inemoniato dovrebbe presupporre che tu nn abbia problemi a smascherare la tua identità!!!
    ma non lo farai…Lo appiamo entrambi che ci vuole troppo “CORAGGIO” PER FARLO…E tu nn lo hai

  6. Seme Gaio said

    Credo solo che la libertà di opinione sia una VIRTU’ (se così è corretto chiamarla) SBANDIERATA DA CRISTO! Chi pensa o dice che questo blog sia pilotato o indirizzato credo davvero si sbagli (vedi l’intervento dell’INDEMONIATO che è stato pubblicato). Certo il Signore sapeva tirare fuori il bene dal male e pertanto anche noi siamo chiamati a farlo per suo mandato!

    Dolce Indemoniato non ritengo assolutamente che il Concilio equivalga a LIBERTA’ DI OPINIONE perché non ne ho bisogno che me la dia il Papa nel Concilio perché già me l’ha data Dio anni fa… circa 2000… arrivi tardi tu e loro pure!

    Ritengo invece che il Concilio sia purificazione, quella che questa Chiesa, ANCORA TROPPO TEMPORALE, dovrebbe effettuare per passare ad occuparsi delle anime davvero e non degli 8 per mille!!! E purtroppo ancora non ha fatto… ma qualcuno sa rispondere a questo perché?

    Quanti preti giovani negli uffici, quanti preti giovani fatti RINCOGLIONIRE DAL NOSTRO ILLUMINATO MARCELLO dietro UNA SCRIVANIA E UN VESTITO NERO NELLA NOSTRA DIOCESI… MA CHE STIAMO A LUTTO? CRISTO CI INVITA ALLA FESTA NON AL FUNERALE!!!

    E toglieteve ste gonne e metteteve i pantaloni e tirate fuori le p***e!!!! Certe volte ne vedo certi che istintivamente mi gratto… e poi penso tra me e me: “Ma che sto a fa??” xo a parte gli scherzi la questione è: LA MIA IMMAGINE COMUNICA E SPESSO UNA PRIMA IMPRESSIONE SBAGLIATA = MURO ALZATO eccetto che non vi rivolgiate alle vecchiette della messa delle 6!!!

    La Chiesa dal Concilio è uscita, in teoria, “piegata sui + piccoli” ma ad Albano chiamiamo i generali, i ministri, i colonnelli e i commendatori… FICO!!! Come dicono i ragazzi: STAI PROPRIO AVANTI, MARCE’!!! Seppure guidi il trenino stile carnevale io dietro non me ce metto non se sa mai qua co sti chiari de luna mica stamo “alla Posta”…

  7. la chiesa siamo noi said

    Ho letto con piacere sui giornali i resoconti del Sinodo dei Vescovi, in cui , specialmente i vescovi del sudamerica, hanno espresso con forza le istanze della chiesa vera, quella della gente che cerca risposte alla sua sete di fede. Mi ha colpito la volontà di aprire ai laici e soprattutto alle donne “il lettorato”, il sottolineare l’importanza dell’avvicinarsi alla Parola ,attraverso la lectio divina. Ma ciò che mi ha più sorpreso è stato l’impegno a fare di tutto ciò un punto di forza della formazione dei giovani seminaristi. Ma allora finora che cosa si fa in seminario se non si comincia proprio dalla Parola di Dio?? Come possono i laici innamorarsi della Parola se non sono proprio i preti i primi ad esserne innamorati e a conoscerla a fondo??

  8. Stella said

    DALLE PROPOSIZIONI FINALI DEL SINODO:

    Proposizione 23

    Catechesi e Sacra Scrittura

    La catechesi deve preferibilmente avere le sue radici nella rivelazione cristiana. Deve prendere come modello la pedagogia di Gesù nel cammino di Emmaus.
    Sulla strada di Emmaus, Gesù apre il cuore dei discepoli all’intelligenza delle Scritture (cf. Lc 24, 27). Il suo procedere mostra che la catechesi che affonda le sue radici nella Rivelazione cristiana suppone la spiegazione delle Scritture. Esso ci invita anche a raggiungere gli uomini di oggi per trasmettere loro il vangelo della salvezza:
    – ai bambini più piccoli con un’attenzione particolare;
    – a quelli che hanno bisogno di una formazione più approfondita radicata nelle Scritture;
    – ai catecumeni che è necessario accompagnare nel loro cammino, mostrando loro il piano di Dio attraverso la lettura della Sacra Scrittura, preparandoli a incontrare il Signore nei sacramenti dell’iniziazione cristiana, a impegnarsi nella comunità, e a essere missionari.
    Il catecumenato prebattesimale va seguito da una mistagogia post-battesimale, una formazione continuata in cui la Sacra Scrittura e il Catechismo della Chiesa Cattolica devono occupare il posto centrale.

    CHE DIRE? A NOI SEMBRAVA OVVIO …

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