Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

Maria di Nazareth…nostra sorella nella fede.

Posted by ariccianontace su 10 dicembre 2008

antonello_messina_madonna_annunziataQuesto commento dell’amico Francesco su Maria di Nazareth ci è così piaciuto che abbiamo pensato di spostarlo e  di dedicargli un articolo.

Buona lettura!!!

 

Maria di Nazareth….nostra sorella nella fede.

L’8 dicembre la Chiesa ci presenta Maria “immacolata”.
Ma di chi parliamo? Chi è Maria oggi per noi cristiani?
Cosa ci dice di Lei il Vangelo?

La figura di Maria di Nazareth che emerge dal Vangelo, è stata inquinata nei secoli da una pioggia di pseudo-apparizioni.
Una madonna-giramondo sempre loquacissima ma che, apparendo un po’ qua e un po’ là, affida misteri e segreti a persone d’ogni genere.
Una madonna sempre pronta a versare lacrime, preferibilmente di sangue.
Una serie di “madonne” minacciano l’umanità con spaventosi castighi, definendola sempre corrotta, malvagia e miscredente.
Alla luce limpida del Vangelo, tutto questo non può essere considerato che pura “immondizia” e come tale và gettata via nella “Geenna” senza timori e tentennamenti.
All’invocazione cultuale di Viva Maria, sostituiamo il grido fraterno “riprendiamoci Maria!”

Ma quale Maria?

Maria nostra sorella nella fede!

E’ questo l’appellativo tanto caro ai Padri della Chiesa e rilanciato da Paolo VI, il grande papa mariano, nel discorso conclusivo del III periodo del Concilio Vaticano II.

San Cirillo d’Alessandria, a me personaggio finora completamente sconosciuto (beata ignoranza da uomo della strada), era talmente convinto di avere in Maria una sorella nella fede, da chiamare Gesù in un suo scritto , “ nipote”.

Sorella, perché ce la ritroviamo accanto nel ripercorrere il medesimo percorso di fede che, traducendosi in amore, ci porta alla piena comunione con Dio.

Un itinerario d’amore e non di guerra.

Maria, ed il cristiano con lei, non lotta contro veri o ipotetici nemici.

Gesù non chiede di combattere le tenebre, ma di splendere in mezzo ad esse ( Gv.1,5), di essere “luce del mondo” ( Mt.5,14)
La luce non combatte, ma splende ( Fil. 2,15).

L’essere “immacolata” non è quindi una qualità ad uso esclusivo di Maria, ma appartiene a tutti.
Tutti noi siamo invitati ”ad essere santi ed immacolati per mezzo della carità ( Ef. 1,4-Fil. 2,15).

La carità, cioè l’amore gratuito che è capace di dirigersi anche verso chi non lo merita, rende anche noi immacolati….come Maria.

L’invito di Dio a realizzare in pienezza la nostra esistenza, mediante l’Amore concreto per l’altro, di fare esperienza della “ maternità spirituale di Gesù”, collaborando con Lui nel comunicare vita all’umanità, giunge anche a noi perché :

“ chi compie la volontà di Dio, costui è mia madre..” ( Mc. 3,35).

Una “annunciazione” che non ci viene proclamata da un pennuto svolazzante, ma che dobbiamo accettare con la stessa sensibilità ed apertura al nuovo di Maria, cogliendo gli inviti che continuamente Dio ci fa attraverso persone, emozioni e situazioni quotidiane della nostra esistenza.

Un abbraccio fraterno, Francesco.

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Una Risposta to “Maria di Nazareth…nostra sorella nella fede.”

  1. francesco said

    Sempre su Maria di Nazareth e non solo… scusate il ritardo!

    “Ogni predica che ho udito sulla Madonna, mi lasciava fredda. Quanto sarei stata volentieri un sacerdote, per predicare sulla Santa Vergine…..Avrei anzitutto mostrato quanto poco sappiamo propriamente sulla sua vita. Non si dovrebbe consentire che si raccontino cose inverosimili su di lei.
    Una predica sulla Santa Vergine, per portare frutto, dovrebbe mostrare la sua vera vita – come la lascia intravedere il Vangelo – non una immaginata.
    E pur si intuisce bene che la sua vita- a Nazareth e successivamente – dev’essere stata, del tutto comune.
    La Santa Vergine ci viene mostrata irraggiungibile, la si dovrebbe mostrare imitabile.
    Si dovrebbe dire che essa come noi ha vissuto di fede, lo si dovrebbe documentare, con passi tratti dal Vangelo, dove leggiamo: ^Ma essi ( Maria e Giuseppe) non compresero quel che loro diceva.^
    Va bene è bello parlare delle sue prerogative e privilegi, ma non ci si deve limitare a questi.
    Si deve parlare in modo che le persone la possano amare.
    Quando, ascoltando una predica sulla Madre di Dio, si è costretti, dall’inizio alla fine, a prender respiro- tanti sono gli ah! e gli oh! di stupore – ci si stanca ben presto; e questo non porta né all’amore né alla imitazione.”

    Frasi su cui riflettere in merito a Maria, prediche, sacerdoti, ruolo delle donne nella Chiesa….Vangelo!
    Parole espresse due secoli fa, non da un’ atea o da una folle eretica visionaria, ma da Santa Teresa di Lisieux, meglio conosciuta come Santa Teresa del bambino Gesù ( cfr. Derniers entretiens, avec ses soers, Novissima Verba, Desclée de Brouwer e Cerf 1971, pp. 389-391).

    Ciao a tutti

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