Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

Buon anno, don Aldo

Posted by ariccianontace su 6 gennaio 2009

Buon anno, prima di tutto, ai nostri meravigliosi giovani che, nonostante tutto, anche a costo di negare l’evidenza, cercano disperatamente di portare avanti il progetto in cui credono e, visto che non ce la sentiamo di fare auguri ipocriti,  “buona meditazione” a chi cavalca momenti drammatici, momenti di grande sbandamento e di grande confusione, per cercare di affermare il proprio piccolo, misero, insignificante bisogno di protagonismo.

E buon anno a te, don Aldo, buon anno da chi, nonostante i propri limiti e la propria inadeguatezza, ha sempre cercato di mettere la vita al servizio del Vangelo.

Tu chiedi di “guardarsi in faccia”, noi chiediamo di “guardarsi nel cuore”!

Dialoghiamo, se possibile, discutiamo sui problemi della nostra parrocchia, della nostra diocesi, del nostro mondo.

Noi saremo sempre “Pasquino” e tu sarai sempre “l’istituzione” ma non per questo, ci auguriamo, dovrà essere precluso il dialogare.

Saremmo felici, se lo vorrai, di accogliere nei nostri spazi le tue riflessioni e le tue considerazioni.

Noi siamo qui, noi saremo sempre qui perché, ormai, quello che è nato come un moto di protesta contro un’iniqua decisione piovuta dall’alto, si sta trasformando in un concreto progetto di “movimento di base”.

Buon anno don Aldo, buon anno da parte di chi non ha più, ormai, la rabbia nel cuore ma vive, finalmente, nella consapevolezza di essere alla ricerca della Verità.

 

Lo Staff

 

Annunci

34 Risposte to “Buon anno, don Aldo”

  1. RIFLESSIONE said

    Buon giorno, devo dire che guardando le ultime modifiche sulle visite, i commenti etc..mi trovo ad essere molto, ma molto stupito!
    Questo per 2 motivi: innanzi tutto, ciò che doveva essere un blog destinato a perire sotto inquisizioni del vescovo e del nuovo parroco ( non dimentichiamoci che la diocesi ha disposto una lista di nomi accuratamente studiata che ha poi consegnato al parroco!), NON SOLO NON è MORTO, MA, A QUANTO PARE, è DESTINATO A CRESCERE!!! BASTA ANDARE SU GOOGLE E VERIFICARE QUANTE VOLTE IL SITO è STATO RICERCATO!!!

    In secondo luogo, da attacchi a persone, si sta passando a sguardi a DIO, e ciò non può che esser segno che ogni componente dello staff crede al DIo dell’AMORE più di tanti parrocchiani che invece fanno finta di niente…

    Quindi, leggendo prima le provocazioni del parroco ed ora la risposta del blog..Mi dispiace ma ancora una volta…VINCE IL BLOG! Niente di personale per il parroco ma una persona ossesionata più da un blog che dal farsi un bel corso di sacre scritture per imparare ad annunciarlo davvero sto Signore, magari con molte, molissime lacune in meno..BEh perde a prescindere di frontre ad un sito che parla di verità nuda e cruda!! E che propone delle meditazioni molto ma molto più profonde da ciò che si sente nell’omelia la domenica!
    ( infatti al blog crescono le visite stando allo staff..e in chiesa cresce il sonno)

    Don Aldo vuoi un consiglio?

    Ecco, fai il prete! Quelo vero! Dona la tua esistenza giorno per giorno!! Parla con meno gente se necessario, ma prega di più per loro! Leggi di più il vangelo..e scopriti convertito dal Signore ogni istante! Non staccare lo sguardo da Lui!
    Piantala di delegare agli altri ogni minima cosa e prendi in mano le situazioni prendendo DECISIONI! ( il chè non significa fare il dittatore come dicevano i marinesi di te, ma essere un padre che spiega ai propri figli le ragioni EVANGELICHE che spingno a determinate scelte!)
    In fine, evita gesti, diciamo, poco ortodossi come mettere il microfono sul calice consacrato o riempire la chiesa con brutti fiori, centrini e con immagginette varie che rovinano la sacrestia del Bernini!! Evita di fare gli intrighi, soprattutto con certe persone che, oltre a non sapersi tenere il cecio in bocca, neanche ti sanno informare bene di quello che succede!!

  2. Gigi said

    Due sole cose perchè ho poco tempo: innanzitutto, il fatto che crescano le visite non vuol dire un tubo, dato che io da solo faccio quattro o cinque accessi al giorno per leggere le “nuove” eppure non condivido la maggior parte di ciò che si dice in questo blog (più che altro contano gli interventi, che ormai pare scarseggino, diciamocelo…); “in secundis”, una notazione “tecnica”: la sacrestia non è del Bernini, ma come dice il Lucidi (parte II cap. III pp. 342-343)l’aspetto attuale risale solo al 1769 (un secolo prima il cavalier Bernini infatti tra le molte dimenticanze fatte nel progettare l’Assunta si era scordato una sacrestia che fosse adatta all’importanza della collegiata) dietro donazione di ahimè sconosciuti ma non per questo meno devoti benefattori: in sintesi, non sarà un quadretto di santa Maria Goretti che richiederà l’intervento della Soprintendenza in sacrestia… (la Soprintendenza avrà ben altri interventi da fare, altro che rimuovere “brutti fiori e immagginette”…)

    Ah, anche un’altra cosa: sono convinto che quei marinesi che davano del “dittatore” (il donaldismo come lo stalinismo? Vedremo i gulag a Vallericcia?) saranno i primi, tempo qualche mese, a dare del “dittatore” a don Pietro, e dopo don Pietro a definire così il suo successore, e poi il successore del successore, e così nei secoli dei secoli, perchè così già è stato da 2000 anni a questa parte… ci sarà sempre qualcuno scontento per motivi più o meno personali di chi comanda/gestisce/coordina (mica solo in parrocchia, ovunque…). A noi sta saper raccogliere e vagliare le voci che ci arrivano da lontano.

    P.S.: Buon anno anche da parte mia, don Aldo.

  3. Stella said

    Buon anno a tutti! Però … cerchiamo di crescere!!!!

    A mio parere in questo senso il blog è davvero sulla buona strada, vediamo anche noi di contribuire costruttivamente!

    Mi sembra che lo staff stia lavorando per darci degli spunti molto stimolanti su cui discutere. Non torniamo sempre a battibeccare!!!

    Signori, non esistono solo Ariccia o Marino o don Pietro o don Aldo … per favore, allarghiamo l’orizzonte!

    Possibile che non ci rendiamo conto che il punto è un altro, che dobbiamo guardare la situazione generale della Chiesa, o meglio della sua “struttura”, del sistema che la governa e la regola?

    Possibile che ci becchiamo tra noi come i pennuti di manzoniana memoria senza realizzare il fatto che siamo tutti ben stretti nelle mani altrui?

    Come può ridursi tutto al fatto che nello scambio di preti noi ariccini ci abbiamo rimesso e i marinesi ci hanno guadagnato (o viceversa, fate voi)? E di conseguenza chi ci rimette si lamenta e chi ci guadagna tace …

    E noi, il popolo di Dio, i laici? Che ruolo rivestiamo in questa storia?
    Fermi, da tempo immemore, ad assistere a quello che avviene sopra le nostre teste, a sperare che non ci capiti il peggio, a sperare di sfangarla, a sperare che, magari, la “fregatura” capiti a qualcun altro, a un’altra comunità …

    Ma perché a qualcuno deve capitare?

    Credo che il passaggio che ci sta suggerendo lo staff consista nel non limitarci a protestare perché stavolta siamo stati colpiti noi, ma nel partire da questa esperienza per fare una seria riflessione a 360 gradi su come oggi la Chiesa viva in mezzo alle case della gente (“parrocchia” significa proprio “vicino alle case”), su come il Vangelo si incarni nella vita delle persone…

    Caro Gigi, non mi stupisco che ci siano meno interventi … Sai come si fa ad ottenerne tantissimi? Basta abbassare il livello, mettere un po’ di provocazioni, insulti, liti … avresti una marea di commenti! Se gli argomenti diventano più complessi, più profondi, allora innanzitutto è importante leggere, poi riflettere e poi magari commentare. Mi pare che alcuni degli ultimi commenti al Vangelo siano decisamente frutto di profonde riflessioni e ringrazio i fratelli che hanno voluto condividerli con noi.

    Che sia davvero un buon anno per tutti, allora! Che il Signore ci aiuti da oggi in poi a guardare dentro e fuori di noi con occhi nuovi e che ci dia la grazia di saper sognare e la forza di lavorare per realizzare i nostri sogni e costruire una Chiesa e un mondo migliori!

    Stella

  4. Gigi said

    Ti do ragione, Stella. Che sia un buon anno per tutti, cercando di crescere nel rispetto del prossimo (chiunque esso sia) come ci ha insegnato Nostro Signore.

  5. Auguri...ma non di buon anno said

    Gli auguri che oggi voglio rivolgere…non sono per d Aldo…nè tanto meno di buona anno.
    Li rivolgo con tutto il cuore alla gente di Ariccia!

    Auguri…per quello che vi aspetterà…siate forti…ne so qualcosa.
    Ve lo auguro perchè dopo lo scandalo a cui ho assistito ieri pomeriggio…davvero non posso fare altro!

    Vedere con i propri occhi, assistere allo scempio, all’ipocrisia, all’arroganza e alla falsità presenti ieri nella chiesa di Ariccia mi ha provocato un senso di nausea profondo, un disgusto tale da persistere in me tuttora dopo più di 24 ore.

    Non so…davvero, non so come siano riusciti quei pochi Ariccini presenti a non urlare e scappare via dalla chiesa con le mani nei capelli.

    Non mi sento di aggiungere altro, solo ripensare a certe scene…
    Una cerimonia all’insegna del “PREDICA BENE E RAZZOLA MALE”.

    Auguri…so quello che vi aspetta…mi dolgo per voi…auguri…ma dentro di me finalmente gioisco poichè Marino è libera da una pesante…croce!

  6. Che tristezza said

    Che tristezza, che squallore, la chiesa piena di persone che da Marino sono state precettate per non rovinare la festa a monsignore.
    Ho sentito parlare di gente reclutata porta a porta ed infatti, se non fosse stato per loro, la chiesa sarebbe stata praticamente vuota.
    Ma che gioco è, chi si vuole prendere in giro, a che serve tutto questo????
    Invece di lavorare e di impegnarsi per annunciare Gesù Cristo si pensa alla forma, si predilige l’apparire, si costruiscono troni per il vescovo, si riduce una celebrazione eucaristica ad una vergognosa operazione di propaganda!!!
    Lo dico con la morte nel cuore ma per Ariccia, ormai, non c’è più speranza!

  7. Basta lacrime said

    Basta lacrime…non servono più!
    Troppe ne sono state versate per questa gente! Troppe!

    La Chiesa, Don Aldo vuole lasciare il trono -tra l’altro anti-estetico rispetto alla chiesa-? Se lo tenesse!

    Il vescovo si porta un drappello di preti, chirichetti ( pure quelli!) per dimostrare che comanda lui? Facesse pure!

    Non gli bastano i clericali, chiama anche i carabinieri in divisa ufficiale ( con i pennacchi)?
    Peggio per la sua anima!

    Fanno finta che tutto va bene quando alla celebrazione sono presenti circa 150 persone sole di Ariccia contro i 300 marinesi E I 50 UOMINI DI FORZE ARMATE E UFFICIALI ( UNA MESSA NORMALE DI DON PIETRO VEDEVA 500 PERSONE!)? Si prendessero pure questa soddisfazione!

    Ma Ricordate, agli occhi di Dio quello che avete fatto, lo Scandalo che TUTTI, TUTTI voi preti avete dato ( dal direttore del seminario, a quello della catechesi, dalla famiglia a chi viene addirittura da Aprilia per questa FARSA!)

    Volevate uccidere lo spirito di un Paese? Eccovi serviti!

    Ma sappiamo tutti cosa dice il vangelo! COn un cappio sarete trascinati e gettati in mare!

    NOI CRISTO LO CONTINUIAMO A GRIDARE! E IL SUO AMORE PERDONERA’ TUTTI COMPRESI VOI, ME , TUTTI QUANTI! MA SARETE CAPACI DI VIVERE CON LA CONSAPEVOLEZZA DEL MALE CHE AVETE FATTO?

  8. AL ROGO said

    SE NON TOGLIE QUEL TRONO IL NUOVO PARROCO SE LO VEDRà PRESTO BRUCIATO IN PIAZZA!
    mA DICO SI PUO’ SOLO PENSARE DI DARE UNA BELLA IMMAGINE CON UNA SEDIA DEL GENERE?
    MENO MALE CHE NON SONO L’UNICA CHE HA AVUTO LO SCHIFO NEL GUARDARE TALE EMPIETA’..TUTTI GLI ARICCINI SONO SCHIFATI DA QUESTA COSA, TUTTI! GRANDI E PICCOLI, GIOVANI ( SOPRATTUTTO) E ADULTI, ANCHE QUELLI CHE HANNO SEMPRE TACIUTO! NON SI DA UN BELL’ESEMPIO!

    DON ALDO, TOLGA QUELL’ABERRAZIONE DALLA NOSTRA CHIESA!

    ALMENO QUESTO CE LO DEVE!

  9. Costantino said

    ANVEDI aoh!!!
    Più che na chiesa me sembra ‘no studio televisivo di Maria De Filippi, con tanto de TRONISTA!!!!!!!!

  10. don Alessandro Tordeschi said

    buona sera a tutti, volevo solo rispondere a chi ha scritto; “a chi viene addirittura da Aprilia per questa FARSA!”.
    Io, come voi sapete vengo da Aprilia precisamente da campo di carne, mi sono sentito chiamato in causa e mi dispiace che si pensi che il sottoscritto che è stato ad Ariccia per molto tempo, collaborando con Don Pietro, che sia venuto per creare scandalo. Mi sono sentito di venire e partecipare a questo evento, per il semplice fatto che sento ancora un legame con la parrocchia di Ariccia e di Galloro. mi dispiace che si pensi questo e mi rattrista e mi dispiace sche si sia pensata una cosa così proprio da chi viene da Aprilia.
    detto questo auguro ogni bene a tutti nel Signore
    don Alessandro tordeschi

  11. Gigi said

    C’ero anche io ad Ariccia sabato sera, fra i “precettati” da Marino. Però nessuno è venuto alla mia porta a reclutarmi con la forza. Ho semplicemente sentito che ci sarebbe stato l’insediamento ufficiale di don Aldo nella data di sabato, e sono venuto “mia sponte”, spinto dall’affetto per don Aldo ed Alberto (per me, un familiare pezzo di Marino spostato ad Ariccia). Non ero solo: i marinesi giunti “da mille strade diverse” sul “parvìs” dell’Assunta saranno stati una cinquantina, forse sessanta ma non di più. Il resto erano parrocchiani di Ariccia e Galloro, o in alternativa infiltrati dai servizi segreti sovietici: ma tenderei più verso la prima ipotesi. Ad ogni modo, ho trovato questa esperienza piacevole, sono stato contento che la comunità marinese senza grosse eccezioni abbia dato prova di maturità dimostrando il suo affetto a don Aldo compostamente ed unitariamente, e sono stato contento del grande momento di comunione vissuto da persone (ragazzi) che magari non erano in buoni rapporti: e voglio ringraziare don Aldo pubblicamente per questo momento per me straordinario che ci ha regalato.

    Per quanto riguarda i preti, non credo siano stati portati tutti e venticinque dal vescovo (magari in spalla?), altrimenti credo che sarebbero stati un po’ di più. Credo invece che, come don Alessandro di cui sopra, siano venuti spontaneamente per buon vicinato o per affetto verso la parrocchia e/o don Aldo. Sui chierichetti (nella cui schiera modestamente ero da contare anche io, come turiferario) posso garantire che erano sì seminaristi (tranne tre che erano marinesi, me incluso), ma che altresì spesso nelle circostanze più solenni il vescovo (o più probabilmente il suo cerimoniere) chiama in aiuto seminaristi o studenti: basti pensare ad esempio che all’insediamento di don Pietro a Marino c’erano dei ragazzi che venivano da Frascati.

    Per quanto riguarda i carabinieri (“vennero in sella due gendarmi / con i pennacchi con i pennacchi / vennero in sella due gendarmi / con i pennacchi e con le armi”; permettetemi di rendere così omaggio a Fabrizio De Andrè nel decennale della sua morte) non conosco le usanze al di là del Ponte ma al di quà li ho sempre visti durante le messe solenni con il vescovo, ben schierati ai lati dell’altare, accompagnati dalla polizia locale con il gonfalone comunale e, come ho visto ad Ariccia, dalla Misericordia e da altre associazioni in divisa con tanto di gagliardetto. Nulla di strano, dunque, se la città (che Città non è, in questo caso) in tutte le sue sfaccettature si stringe attorno al suo vescovo o al suo parroco (che ci piacciano o no, è sempre l'”episcopos”, il pastore o “fratello più grande”, come ha detto condivisibilmente il vescovo stesso).

    Veniamo al trono. E’ un bel sedile, neutralmente dobbiamo convenirne. Molto adeguato alla chiesa, dato che in effetti ricorda la linea degli scranni dei canonici che attorniano l’abside. Fra l’altro, è un’imitazione più garbata della “cattedra” vescovile che da senso e nome alla Cattedrale di Albano: ciò dovrebbe dare secondo me (ma è opinione mia) anche lustro alla chiesa parrocchiale. Capisco che per qualcuno potrebbe essere il simbolo del potere da disprezzare (tanto per avere una visione alla De Andrè, scusate la citazione ricorrente), però bruciare in piazza la sedia su cui si è seduto il vescovo mi pare esageratamente fazioso verso l’anarchia o verso l’idiozia.

    Non vorrei finire in polemica, dato che sono stato giù sottoposto a censura una volta, ma credo che lo Staff debba tener presente che certi incitamenti alla violenza (“Con un cappio sarete trascinati e gettati in mare!” che detto così non è nemmeno un riferimento biblico/evangelico, “AL ROGO!”, ecc.) che più che da blog di una comunità parrocchiale (di gente che poi commenta i passi evangelici, quelli veri) sono da Vandea 1789 (anche i vandeani si dicevano cristiani), con la disperazione e la rabbia di vedersi sconfitti su (quasi) tutta la linea da gente che umilmente, e senza fare drammi che andrebbero bene in una trasmissione di Maria de Filippi (dato che è stata citata), continua a fare il proprio mestiere come si fà da 2000 anni a questa parte.

  12. GRANDE DON ALDO said

    ogni tanto voglio fare il tifo per te don Aldo!
    Non so per quale motivo, non so se per paura di prblemi o per tua volontà, non mi interessa se i parrocchiano hanno pagato quel coso o ce li hai messi di tasca tua!

    Però hai tolto il trono! E questo basta..al momento..quindi GRAZIE per aver ascoltato gli ariccini!

  13. Francesca said

    Purttroppo il gestore di questo Blog, è una persona falsa ed inetta..
    questo sito è un abominio, finiamola con tutte queste atrocità, se siete una comunità, andate ad Adorare il signore, e finitela con questa Farsa!!!!!

    volevo dire Grazie Don Aldo, grazie per essre venuto qui Ad Ariccia, grazie per tutto quello che stai facendo, grazie per rendere la parrocchia più bella con piccoli accorgimenti, grazie per ascoltraci sempre,grazie per non badare sempre a tutte queste chicchiere che vanno in giro, chicchiere di gente inette e non cristiana (rimetti quel tronon vhe è fantastico)…e soprattutto un grazie al Vescovo, un grazie di tutto cuore ed affetto, per averci mandato un parroco unico e speciale, un parroco davvero in gamba e fantastico…Grazie davvero!!!!!!!

  14. FINALMENTE LA FALSITA' said

    Ringrazio lo staff per aver pubblicato il commento di Gigi!

    Finalmente è sotto gli occhi di tutti come le sue “versioni dei fatti” siano false ed alterate!

    1° BUGIA: era sotto gli occhi di tutti che non c’erano solo 50/60 marinesi! Innanzitutto lo stesso don Aldo ha pagato 3 pullman da marino! Se poi consideri tutte le macchine..Ecco che arrivate a 200 ad occhi chiusi!
    Di ariccia c’erano: Il gruppo del coro, il gruppo scout ai 2 altri laterali, In quelli in fonde c’era qualche signora dell’oratorio! E quasi fuori dalla chiesa c’era qualche altro operatore pastorale! Caro Gigi non veni a conta prsone che neanche conosci! I banchi , tranne che per la prima fila di destra guardando l’altare era interamente occupato da marinesi ( il che non è un male, ma un dato di fatto!). Io sono ariccino e ho contato tutti i presenti. ma tu puoi di re le tue falsità, gli ariccini che c’erano hanno visto e contato molto meglio di te!

    2° BUGIA: Che i preti venissero per la vicinanza con la parrocchia di Ariccia..Altra grande falsità! Tu non conosci la nostra parrocchia; non sai cosa ALCUNI DI QUEI PRETI hanno detto sulla parrocchia e su Don pietro, dopo essere stati accolti COME PADRI, E COME FIGLI!E per questo si dovrebbero solo vergognare di fronte a Dio! Se era per amicizia a Don aldo, ho sentito delle cattiverie verso don Aldo da quei preti, per questo sono ancora più falsi! Don alessandro Tordeschi potrà essere un caso, ma la sua collaborazione con don Pietro non gli ha permesso di venire a marino al suo di insediamento!… TI dico io perchè quei preti c’erano: dovevano dimostrare l’obbedienza al vescovo, la loro appartenenza! E cio per far capire agli Ariccini, che quello che è stato fatto per don Pietro è stato sbagliato ( peccato che don pietro sia sempre stato dalla parte del vescovo e che forse è il prete li in mezzo che ne ha parlato meno male! Le mie oprecchie sono da testimone!)

    3°Bugia: Non so quanti vescovi hai visto tu, ma non è consueto portarsi i carabiniei in divisa ufficiale ai lati dell’altare, più quelli in borghese per la sicurezza! Fattelo un giro in altre diocesi prima di parlare a vanvera

    4 BUGIA:..vabbe non me ne frega tanto il trono è stato tolto!

    5 BUGIA: Non vorrei venire incontro a chi ha scritto prima di me, ma sei un ignorante biblico da paura! La citazione esiste eccome, e anche se non è letterale il senso è quello…Non ci credi? Allora studiala la bibbia prma di parlare… E magari inizia con MC 9, 42

    <>

    Infine evita di sprolouiare di eventi storici, ignorante sei ed ignorante rimarrai sulla nostra parrocchia!

    Solo DIo ci è testimone del bene fatto ad Ariccia..Ma alla fine dico: SONO UN SERVO INUTILE!

  15. bianca said

    O Signore,
    mentre il tempo logora tutte le speranze
    Tu rimani l’unica speranza!
    Mentre si consumano i secoli e anche i millenni
    Tu resti perennemente giovane
    e conservi la freschezza di un fiore
    e di una sorgente zampillante.

    Signore,
    le parole sono logore e stanche
    come le promesse che si rinnovano
    e si smentiscono inesorabilmente.
    Ma dentro di noi resta una fiammella di speranza,
    riempie un desiderio irrefrenabile di luce,
    riaffiora un’attesa di qualcosa, anzi di qualcuno.

    Tu povero di Betlemme,
    sei la risposta che noi non sentiamo;
    Tu povero di Betlemme,
    sei la ricchezza che noi non capiamo;
    Tu povero di Betlemme,
    sei la pace che drammaticamente ci manca.

    Signore, nato a Betlemme,
    la città della nostra povertà
    e della nostra piccolezza,
    noi ci accostiamo a Maria
    per guardarti con il suo sguardo
    e amarti con il suo amore. Amen

    ” E se provassimo a deporre le armi e ad andare avanti tutti insieme?”

  16. ariccianontace said

    Egregia sig.ra Francesca,

    Grazie innanzitutto per aver espresso la sua opinione. Il pensiero di ognuno è molto importante.

    Lo Staff di Ariccia non tace vorrebbe solo delucidarla su alcuni punti sui quali la vediamo abbastanza confusa:

    1. Lei definisce abominio questo sito ( libera di farlo), come se i contenuti fossero espressi dallo staff. Chi gestisce si occupa solo di lanciare provocazioni, mentre i commenti sono scritti dalle persone che frequentano la parrocchia, dai cittadini o da altri utenti esterni.

    2. Di conseguenza, non è detto che cio’ che viene scritto rispecchi il pensiero di chi gestisce ( tanto è vero che ci sono posizioni contrastanti). Lo staff tutela solo la libertà di pensiero e ritiene che questo sia uno strumento utile per poter dire la “propria”. E’ nato per poter esprimere un pensiero diverso da quello UFFICIALE e cosi è rimasto in questi mesi.

    3. Il fatto che lei accusi di falsità è, lo permetta, inspiegabile! Chi gestisce il sito ha sempre detto cosa pensa, senza timori. Ovviamente ha scelto l’anonimato ma su questo punto si è già ampiamente discusso precedentemente e quindi sembra superfluo ritornare sull’argomento.

    4. Nello specifico, dato che lei ha commentato in seguito ad una serie di riflessioni sull’insediamento, per farle capire che non è intenzione del sito sparare a zero a priori, basta guardare che non è stato creato un POST per poter discutere di queste cose, difatti i pensieri sono stati espressi in questa sezione che non c’entra niente!

    5. Come può notare invece, il livello delle discussioni, per ciò che riguarda lo staff, si è innalzato; difatti si stanno postando commenti al vangelo e non contro qualcuno.
    Che poi la gente senta il bisogno di dire la propria relativamente alla vita parrocchiale, questo non sembra una falsità!

    6. Di conseguenza i suoi aggettivi sono rivolti alle persone che interagiscono in questo sito, non possono essere rivolte allo staff che, a tal proposito, non ha espresso una posizione ma si limita a permettere il dibattito.

    7. Per correttezza e per evitare equivoci simili a quelli sorti in precedenza con il SIG. FABIO, la preghiamo di chiarire la sua identità in maniera più esplicita ( se questo è ciò che desidera); se invece il nome “Francesca” è di fantasia, la preghiamo di utilizzarne uno che non sia confondibile con persone reali! ( cosi successe con il Sig. Fabio che in realtà era un nome di fantasia!)

    Infine, chiediamo con fermezza agli utenti di moderare i commenti, gli ultimi sono stati sul filo della censura! Stiamo attenti ai termini ed alle provocazioni.

  17. Mariposa said

    Salve a tutti!
    Io sono una delle ragazze di Marino che Sabato sera stavano alla messa di don Aldo e vi vorrei scrivere solo per chiarire alcune cose:
    1- Non è ASSOLUTAMENTE vero che don Aldo abbia pagato 3 pullman di Marinesi per farsi applaudire, infatti il pullman era uno solo che abbiamo parcheggiato nell’Oratorio di Ariccia e se proprio lo volete sapere era da 20 posti ed eravamo 9 persone, l’altra parte della comunità(gli anziani)ha provveduto da sola (con i propri mezzi intendo) a giungere ad Ariccia;
    2- Io non capisco perchè tutto questo accanimento contro i marinesi!!!
    Noi siamo semplicemnte venuti ad una messa importante di Don Aldo semplicemnte per salutarlo,e per stargli vicino in un momento come questo visto che è stato il nostro parroco per 11 anni!!! niente di più!!!
    3-Siccome conosco bene Gigi vi posso dire che non ha tutti i torti:
    Noi come animatori ci siamo girati quasi tutte le chiese dei Castelli Romani spesso nelle cerimonie dove era presente anche il vescovo erano accompagnate da questa “sfilata” di forze dell’ordine. Ora, io personalmente che non digerisco affatto una persona come il NOSTRO vescovo, penso che certi “atteggiamenti” si possono anche evitare, tipo non vedo perchè al suo arrivo c’è gente che addirittura si inchina…di certo non è arrivato il papa!!!
    4- Poi sono Daccordissimo con Costantino;
    5- Noi abbiamo collaborato con delle persone dell’Oratorio di Ariccia, delle quali non faccio nomi ne cognomi, Che sono delle persone Deliziosissime, che ci stanno dando una mano con il catechismo che Don Pietro ha rivoluzionato in meglio nella nostra parrocchia;e che a nome di tutti gli Animatori dell’Oratorio di MArino li ringrazio infinitivamente;
    6-Forse ci sono stati quei 5 minuti di panico durante il rinfresco a palazzo Chigi ma sono cose personali che riguardano due persone e vi posso dire che io personalmente mi sarei infilata nel primo buco che trovavo per la vergogna perchè non era ne il luogo ne il momento adatto infatti abbiamo sentitamente ringraziato una “certa” persona per la figuraccia che ci ha fatto fare davanti alle persone di Ariccia;
    7- Per quanto rigurada il trono non ho capito la storia e neanche mi interessa;
    8- A noi dispiace molto questa brutta situazione che si è creata perchè so che Vi dispiace che Don Pietro sia stato trasferito( sapendo inoltre cho lo consideravate un padre) e che il parroco che avete ora non è proprio ciò che vi aspettavate: Ma posso anche dirvi che Don Aldo non dovete vederlo come una persona cattiva ecc. ecc. perchè è un parroco disponibilissimo, pronto a qualsiasi attività, non dice mai di no a nessuno (a meno che non siano richieste assurde) quindi cercate di prenderlo con il piede giusto e vedrete che andrà tutto meglio!
    Mariposa

  18. Gigi said

    Ringrazio lo staff per aver pubblicato il commento di FINALMENTE LA FALSITA’! “Nomen omen”, è il caso di dire…

    1^ BUGIA: era sotto gli occhi di tutti che c’erano massimo sessanta marinesi e che il resto erano normali parrocchiani. I tre pullman “pagati da don Aldo” non sono mai arrivati se non che nella tua immaginazione, come giustamente mi conferma Mariposa: il pullman era uno, da 25 e mezzo vuoto, poichè gli altri marinesi sono venuti con mezzi propri. Chiarisco: anche se chiesa e piazza fossero state gremite di marinesi, concordo con FINALMENTE LA FALSITA’ che non sarebbe stato un male, ma mentire sui numeri così disinvoltamente è impresa che riesce solo all’attuale Presidente del Consiglio… la collegiata era piena di autoctoni, oltre al coro (numeroso), ai Cavalieri di Sant’Apollonia, alle autorità civili e militari, alla Misericordia. Io ho contato quelli che conoscevo, ed erano in minoranza; poi, usa i sistemi numerici che ti pare per contare, se sei contento così…

    2^ BUGIA: se hai letto bene il mio precedente commento che volevi sbugiardare, hai letto che io penso che per me i concelebranti sono venuti “spontaneamente per buon vicinato o per affetto verso la parrocchia e/o don Aldo.” Non ho parlato dell’affetto dei medesimo verso don Pietro, nè mi pare di capire che la parrocchia si possa riassumere nel suo parroco (come si può parlar male di una parrocchia?), e non fidandomi (e ti chiedo perdono di questo) delle tue orecchie concludo dicendo che il “buon vicinato” di cui sopra va oltre il parlar male del parroco o del vescovo. E poi se molti di quei preti che c’erano lì parlano male del vescovo, non si dimostra così finalmente che non sono venuti per fare un piacere al vescovo?

    3^ BUGIA: ti ha già risposto Mariposa, posso solo aggiungere che ho visto i carabinieri ai lati dell’altare anche prima che venisse Semeraro come vescovo ad Albano. Possiamo essere d’accordo o no, ma di certo la colpa di questo non è di don Aldo! Al massimo, possiamo dire che è il potere che celebra se stesso, tanto per continuare a parlare di potere in modo deandreiano.

    4^ BUGIA: don Aldo, se ha tolto il trono, ha dato grande prova di grande sensibilità anche verso quella parte della parrocchia che comunque troverà altri motivi per protestare. Ora ha tolto il tanto vituperato trono, ma domani qualche buontempone troverà da protestare per una pianta, per un fiore, e proporrà di bruciarla in piazza… meno male che c’è chi si impegna concretamente per andare avanti.

    5^ BUGIA: forse ti darà fastidio, ma non sei il solo a conoscere i brani evagelici. Se hai letto bene il mio commento, ho scritto “detto così”: infatti la citazione corretta è “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono [in me], meglio sarebbe per lui che gli passassero al collo una mola da asino e lo buttassero in mare.” (Mc 9, 42) Detto così, suona comunque esagerata questa parte del vangelo di Marco, tanto che persino lo staff (che ringrazio per la libertà di parola che mi concede) ha richiamato all’ordine certi apocalittici contributori.

    Pur nella consapevolezza di essere anch’io un servo inutilissimo, senza presunzione credo di sapere abbastanza della storia della parrocchia ariccina per poter esprimere giudizi (parlo della storia pre-novecentesca, s’intende). L’unico che può sapere veramente tutto, del resto, è il buon Dio: speriamo che ci perdoni. E (come ha detto Marcello Marchesi) magari ci perdonerà, in fondo è il suo mestiere. Ne ha perdonati di peggio (aggiunge Frank Miller).

  19. qualcuno ne sa qualcosa? said

    Avrei una domanda da sottoporre.
    Qualcuno sa se nella Parrocchia di Ariccia esiste ancora il consiglio affari economici?
    Me lo chiedevo perchè ogni anno al Te Deum veniva affisso il rendiconto, mentre quest’anno non si vede ancora nulla.

  20. Sarà said

    Sabato da parte dei “curiali” è stata una bella dimostrazione di potere, che può piacere o meno. Mi sento di affermare questo perchè tutto quel ben di Dio a dicembre a Marino non c’era.

    E mi chiedo: a che prò quando:

    “… Pur essendo di natura divina,

    non considerò un tesoro geloso

    la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso,

    assumendo la condizione di servo

    e divenendo simile agli uomini;

    apparso in forma umana, umiliò se stesso

    facendosi obbediente fino alla morte

    e alla morte di croce”. (Fil 2,6-8)

    Comunque, contenti loro…

  21. Antonio said

    Non ti preoccupare Mariposa, li puoi fare benissimo, se vuoi, i nomi di chi, nei limiti delle proprie possibilità, sta cercando di darvi una mano.
    A tal proposito siamo noi che vi ringraziamo per l’accoglienza e ci complimentiamo sinceramente per il vostro atteggiamento di apertura nei confronti di un nuovo percorso che, in qualche modo, puo’ apparire come una piccola rivoluzione rispetto alle usanze ed alle consuetudini.
    Si parla tanto in diocesi di “pastorale integrata”, si caldeggia, a parole, un idilliaco mondo pastorale fatto di collaborazione e sinergia tra le parrocchie e noi dovremmo aver paura di mettere la nostra disponibilità al servizio di chi la chiede, chiunque esso sia e dovunque esso operi?
    Dai ragazzi, forza giovani, voi che siete veramente la gioia ed il futuro di questo nostro povero mondo invecchiato dal sospetto e dall’ipocrisia, datevi da fare, incontratevi, scambiate le vostre esperienze, camminate insieme!
    Ma quale Ariccia, ma quale Marino, esistono solo figli di Dio desiderosi di incontrarlo e di annunciarlo!

    Un abbraccio forte a tutti voi.

    Antonio.

  22. yes, we can said

    YES, WE CAN non è uno slogan elettorale, ma l’affermazione di quanto la gente possa cambiare le cose se lo vuole. La comunità di Ariccia ha dimostrato sabato di essere viva e vera, restaurando nei cuori la fede, la speranza e la carità, contrariamente a quanti volevano gettarla nel baratro. Quando si riesce a fare ciò che, fino a qualche tempo fa, qualcuno ipotizzava che fosse impossibile, significa che una nuova e potente speranza è nata nel futuro della nostra comunità. Uomini e donne di buona volontà credono nella possibilità di costituire ad Ariccia una vera comunità, fraterna e sincera di cuore.
    Ogni giorno stiamo scrivendo le pagine di un nuovo libro e Dio solo sa cosa comporterà scrivere le prossime, ma il fatto stesso che si sia cominciato è semplicemente splendido.
    Da sabato abbiamo ufficialmente un parroco al quale la comunità deve fare riferimento come il gregge segue il suo pastore. Chi si sente ancora smarrito, non cerchi però di indurre in tentazione altri, con calunnie e falsità. Solo il demonio agisce così. Cerchi invece di guardarsi dentro, fissando il crocefisso, per cercare la propria identità. Nessuno è costretto a frequentare la parrocchia contro la propria volontà; ma se lo fa non sia di scandalo per gli altri, con critiche, risatine, ecc., nè deve farlo con l’intenzione di osservare attentamente tutto per poi sfogarsi calunniando tutti. Ma non avete timore di Dio!
    Se non vi piace più questa comunità, se non vi ci trovate bene, vi consiglio di guardarvi intorno per trovarne un’altra: voi sarete più felici e noi più sereni.
    MA RISPETTATE LA CASA DEL SIGNORE!

  23. WOW said

    WOW!!! E’ bellissima la COMUNITA’ che intendete “costruire”:
    “…Se non vi piace più questa comunità, se non vi ci trovate bene, vi consiglio di guardarvi intorno per trovarne un’altra: voi sarete più felici e noi più sereni”.
    Per essere più sereni bisogna che qualcuno si tolga dai piedi.
    Che bello questo libro che avete cominciato a scrivere.
    Se è lecito, posso chiedere qual è il versetto della Bibbia al quale vi ispirate? A me viene in mente quello della pecorella smarrita, ma credo, forse, non sia quello giusto!
    Questa è una comunità fraterna e sincera di cuore?!?
    Inoltre spero sinceramente che questo pensiero sia solo del gregge (come lo definisci) e non del suo pastore… sennò siamo fritti!
    E’ una gioia vedere come il Vangelo sia messo in pratica!
    Vuoi fare qualcosa? non pensare a come cacciare le persone, prega per loro e per tutti!

  24. Armando said

    YES, WE CAN SCRIVE:

    “Se non vi piace più questa comunità, se non vi ci trovate bene, vi consiglio di guardarvi intorno per trovarne un’altra: voi sarete più felici e noi più sereni.”

    Splendide parole!!!!!
    Chiunque le abbia scritte deve sicuramente essere un uomo di Dio!
    Un uomo che, invece di adoperarsi per unire, è pronto a scacciare, spaccare, dividere in nome di una squallida, tristissima, antimissionaria ed antievangelica serenità!

  25. Chiara said

    Buongiorno a tutti,
    scusate se inizio sempre salutando tutti, m io non considero questo blog un abominio, ma un luogo di dialogo e di incontro e io quando incontro qualcuno lo saluto sempre!!!
    Volevo solo ricordare che anche la comunità in cui siamo inseriti è un dono di Dio e una persona non si sceglie la sua comunità, non si sceglie la comunità in cui si trova meglio e non mi piace sentir dire che chi non si trova benein questa comunità se ne deve trovare un’altra!!!
    Soprattutto perchè le varie comunità che sono nella nostra diocesi o al di fuori della diocesi dovrebbero essere tutte uguali perchè a loro base è il Vangelo e la vita di Cristo!
    Una comunià deve essere aperta a tutti, deve accoglieree crcare di accogliere tutti senza nessuna esclusione. Io non me la sento di dire a chi in questo momento ha delle difficoltà di cercarsi un’altra comunità, anzi il mio impegno sarà sempre al contrario. Una comunità va in cerca delle sue pecorelle smarrite e delle dracme perdute!!!
    Forse l’impegno di ognuno di noi dovrebbe proprio essere quello di chiederci perchè tante persone si siano allontanate e come farle tornare!
    Di ogni persona che se ne va dobbiamo pensare che la colpa è anche la nostra e giustificarci dicendo lasciamo che si trovino un’altra comunità!!!
    Con affetto.

    Chiara Martellucci

  26. In attesa said

    Ad Armando

    Concordo con te.
    Non so se “Yes, We Can” sia un uomo di Dio, ma certamente si sente un dio.

    “… restaurando nei cuori fede, speranza e carità …”
    Chi si crede Dio tanto da poter leggere nei cuori?

    “… indurre in tentazione … solo il demonio agisce così …”
    Credo che stiamo un po’ troppo attribuendo presenze e azioni demoniache … Pensiamo un po’ di più a Dio. A Lui chiediamo di entrare ed agire nella nostra vita e allontanare il male. Solo a Dio.

    “… costruire ad Ariccia una vera comunità fraterna e sincera di cuore”
    Sincera? Chi ha scritto crede proprio che la sua sincerità verso l’altro sia totale? Se ne stanno dicendo talmente tali e tante che ci sarebbe da riflettere profondamente e sinceramente nel “guardarsi dentro osservando il Crocefisso per cercare la propria identità”. Comunque non so come un umano possa mai avere la capacità di fissare gli occhi, in questo caso al Crocefisso, e contemporaneamente osservare risolini e altro. E se questi sono stati fatti che male c’è? Non credo che dobbiamo essere ingessati. Chi scrive non ha proprio mai riso in chiesa? Con quale parametro interpreta i risolini? Solo perché sono stati fatti da persone precedentemente “catalogate”? Che scadimento!
    Concordo con lui nel sottolineare che sarebbe meglio osservare (solo) il Crocefisso. Cominci a farlo.

    “Voi sarete più felici e noi più sereni”
    Questo è il massimo della bellezza!
    Certo emerge il desiderio di sgomitare per farsi spazio. Tu via di qua, tu via di là, qui IO.
    Perché non chiedere a Dio il dono dell’unità e la capacità di accettarci così come siamo “affinché siamo uno”?
    Come si può pensare di ritrovare la serenità solo se un membro della famiglia (che chissà perché consideriamo degenere ma che comunque è sempre parte di me perché in ognuno di noi è presente lo Spirito Santo ricevuto nel battesimo che ci unifica) è bene che si allontani?
    Dio la via dell’unità ce l’ha insegnata.
    Forse non si percorre così sbrigativamente perché è dura, difficile, impervia, ma è comunque via e Lui ci sta vicino (se lo accettiamo come compagno di viaggio), ci prende per mano e cammina con noi.

    La nostra Comunità è stata sempre bella.
    Non deve ricominciare un bel niente.
    Deve proseguire tutto.
    Quello che deve rinnovarsi è la nostra interiorità, il nostro desiderio di porci positivamente e benevolmente davanti e accanto all’altro.
    Allora credo che sapremo anche “rispettare la casa del Signore” e, credo che a Dio piaccia di più, la casa umana del Signore, l’essere umano, sua immagine, oggi tanto, tanto vituperato.

  27. rocco said

    Non ti preoccupare Mariposa, li puoi fare benissimo,i nostri nomi, perché noi siamo i mejo, i più fichi der bigonzo, i più gagliardi.

    Ma quale Ariccia, ma quale Marino, esistono solo figli di Dio desiderosi di incontrarlo e di annunciarlo! Però intanto noi scappiamo a Marino. Non si sa mai!

  28. Antonio said

    Caro Rocco, sono affascinato dalla tua raffinatissima ironia.
    I tuoi pensieri ed i tuoi sentimenti sono chiaramente orientati verso la Carità, sono indubbiamente ispirati all’Amore di Dio, sono scevri da ogni qualsivoglia invidia o frustrazione, sono limpidi, cristallini, positivi.
    “Come è bello, come dà gioia che gli amici stiano insieme” oppure “amatevi l’un l’altro come io vi ho amato”, immagino che siano queste, per te, le parole d’ordine della nuova comunità che nascerà dalle ceneri del precedente “regime”.
    Buon lavoro, buona vita e buona fortuna.

    Antonio

  29. In basso said

    Oddio Rocco, che tristezza!!! A che livello …
    Ma per favore, non scadiamo così in basso!

  30. luca velletrani said

    Finalmente! Da sabato scorso don Aldo è ufficialmente il parroco di Ariccia. Ora speriamo che riesca a lavorare in pace ed in tranquillità, dopo tre mesi davvero difficili. E non solo per motivi fisiologici, visto che qualsiasi cambiamento porta necessariamente con sé scombussolamenti, ed adattarsi ad una situazione nuova richiede naturalmente tempo. Ma soprattutto perché la situazione è stata resa ancora più difficile dai numerosissimi attacchi anonimi che don Aldo ha dovuto subire dal web.
    Questo blog è stato indubbiamente un enorme successo, un’operazione mediatica riuscitissima, il cui impatto sull’opinione pubblica è andato ben oltre le aspettative probabilmente degli stessi autori. Anche se in molti sono restii ad ammetterlo, tutti lo guardano e tutti ne parlano(un po’ come quelle riviste scandalistiche che anche le signore più snob finiscono per sfogliare quando stanno dal parrucchiere), magari sottovoce e con la persona giusta, anche se non sai più di chi ti puoi fidare veramente. Perché magari quello con cui ne stai parlando, ha imperversato fino a due minuti prima sul blog ben camuffato dietro al nickname. Purtroppo è questo il clima che si è venuto a creare, ci si guarda le spalle, e passando sentiamo gli spilloni conficcarsi sulle nostre schiene. Insomma un’operazione mediatica che ha finito per avvelenare la vita dell’intera comunità parrocchiale.
    Il blog era nato, almeno nelle intenzioni degli autori, e non ho motivo di dubitare della loro buona fede, nel momento in cui si è saputo del trasferimento di don Pietro, come strumento di dibattito e confronto tra i parrocchiani rispetto a questo evento che ha turbato indubbiamente tutta la comunità ariccina. Col tempo si è trasformato invece, grazie alla possibilità di intervenire in maniera anonima, in un luogo in cui ognuno ha avuto e ha ancora la possibilità di offendere, di attaccare, di denigrare e di insultare, addirittura di minacciare querele, di dichiarare chi è sul solco della verità e chi invece si è smarrito, arrogandosi il diritto di dire chi ha perso e chi ha vinto, non rendendosi invece conto che è un’intera comunità ad aver perso, ad essersi smarrita perché evidentemente immatura, perché incapace di avere fiducia, di essere credibile, di assumersi delle responsabilità.
    La possibilità proprio di non essere identificati, quindi di fatto di poter dire ciò che si vuole senza assumersene la responsabilità, ha fatto però affiorare un marciume di cui magari qualcuno aveva sentore ma che comunque non era mai venuto così palesemente a galla. Intelligentemente gli autori debbono essersi accorti della deriva che il blog stava prendendo, e quindi hanno cercato di aggiustare il tiro, aggiungendo delle rubriche un po’ più “alte”, più dotte, ma che purtroppo nessuno, o quasi, visita, perché, c’è poco da fare, ciò che interessa è il gossip, la chiacchiera da mercato, il pettegolezzo delirante. E quindi andiamo tutti lì, quasi ogni giorno, per vedere, come di fronte ad una nuova puntata della tua telenovela preferita, se c’è qualche novità, o chissà che tireranno fuori stavolta dal cilindro magico.
    Ma tutto ciò, grazie appunto alla potenza del web, non è rimasta chiacchiera farneticante, ma si è rivelata una coltellata al cuore della comunità parrocchiale.
    Per questo è giunto il momento di finirla, la parrocchia si sta faticosamente rialzando ma non potrà raddrizzarsi completamente finché continueranno questi attacchi vili e beceri.
    E poi è giunto il momento in cui ognuno dica chiaramente da che parte sta: non si può continuare a venire in chiesa la domenica in cerca di non so cosa per poi dar sfogo alle proprie frustrazioni sul web. I colonnelli sono andati, com’era facilmente prevedibile. Ora tocca ai sottufficiali e al personale di truppa, oppure tacciano se non vogliono ammazzare definitivamente questa comunità.
    Rimane un solo rammarico: se don Pietro avesse voluto, avrebbe potuto farli tacere subito con uno schiocco di dita

  31. ariccianontace said

    In risposta all’intervento di Luca Velletrani.

    Caro Luca, la tua analisi mediatico-sociologica-psicologica è articolata e richiede una risposta articolata.

    Che il blog abbia successo è un dato di fatto, anche se qualcuno vorrebbe negarlo. Fa piacere che anche tu, pur criticandolo poi aspramente, lo riconosca.
    E’ anche vero che la sua “esplosione” è andata molto oltre le aspettative degli autori. Fin qui siamo d’accordo.

    Dove non lo siamo più, però, è su tutto il resto del discorso.

    Certamente, il blog è nato in relazione ad una circostanza precisa, rispetto ad una “operazione” ritenuta ingiusta, per dare voce ad un “popolo” che nessuno ascoltava. Non dimentichiamo troppo presto cosa accadde in quella fase. Non dimentichiamo che fu fatta calare dall’alto, come un’accetta, una decisione che avrebbe scosso nel profondo la comunità parrocchiale di Ariccia (e qui facciamo una precisazione: dobbiamo distinguere le due comunità – Ariccia e Galloro – perché la seconda ha avuto don Pietro come parroco per un tempo assai breve, assolutamente non paragonabile ai quasi 23 anni di Ariccia).
    Ricordiamoci che, resa nota la decisione, molte persone cercarono, singolarmente o in gruppo, un colloquio con il Vescovo. Primo fra tutti il Consiglio Pastorale. La reazione immediata fu, dunque, correttamente e, forse, ingenuamente, indirizzata verso quello che la Chiesa ci indicava come il nostro pastore, colui che aveva a cuore la salute delle nostre anime, colui al quale rivolgerci con fiducia. La parrocchia di Ariccia era stata costruita così dal suo parroco: nell’amore alla Chiesa e ai suoi pastori. Come fu ripagata questa fiducia? Chiusura totale. Rifiuto del dialogo. Non ascolto. Non accoglienza. Silenzio. Muro.
    E di conseguenza, frustrazione. Delusione. Sconforto. Rabbia. Impotenza. La spiacevolissima sensazione di essere invisibili, ignorati, di non contare nulla. E questo proprio da chi doveva testimoniarci l’amore di Cristo, la misericordia di Dio, l’accoglienza della madre Chiesa. Ma ci rendiamo conto della portata di una tale esperienza per gente che su questo amore e su questa Chiesa ci aveva scommesso per davvero?
    Ecco che allora, per un’intuizione improvvisa, si decide di dar vita ad un blog. Il nome dice tutto: Ariccia Non Tace. Uno spazio per avere ancora voce, per cercare di penetrare quel muro di gomma eretto dalla gerarchia. Vedi, il tuo primo errore è qui. Tu dici che “il blog era nato come strumento di dibattito e confronto tra i parrocchiani rispetto a questo evento che ha turbato indubbiamente tutta la comunità ariccina”. Non è così. La tua interpretazione è molto riduttiva. Il blog non è nato per essere un raccoglitore di opinioni e sfoghi tra di noi (questo può essere stato un “effetto collaterale”), ma per far arrivare la voce dei cristiani qualunque, dei semplici laici, nelle stanze chiuse ed insonorizzate della curia!
    Purtroppo “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” … La decisione fu irrevocabile e lo scambio di parroci avvenne.
    L’esperienza vissuta, tuttavia, aveva lasciato traccia in molti di noi e ci aveva spinti ad una sempre più seria ed ampia riflessione sul comportamento generale e sulla incoerenza di molti atteggiamenti delle gerarchie. In sostanza: sul rapporto tra l’immagine della Chiesa ed il volto di Cristo, tra l’annuncio del Vangelo e la testimonianza.

    La grande quantità di contatti registrati dal blog ci ha indotti, allora, a non arrenderci, anche se, apparentemente, sconfitti. Abbiamo deciso di uscire dal particolarismo locale e aprirci ad orizzonti più ampi, offrendo uno spazio di riflessione, di approfondimento, di ricerca, a noi per primi e a chiunque fosse interessato. Uno spazio libero, senza sovrastrutture, che ci permettesse angoli di visuale inconsueti, non convenzionali, in un atteggiamento di ricerca e di apertura alla parola di Dio.
    Nessuna operazione “furba” di restyling (a che pro?), ma solo ed esclusivamente un luogo dove semplici cristiani, persone in cammino, si interroghino alla ricerca, non di un’altra Chiesa, ma di una Chiesa “altra”, una Chiesa che si chini amorevole su ognuno, che abbia cura dei piccoli, dei deboli, che tenda la mano, che ascolti, che consoli, che ami. La Chiesa che siamo tutti noi, in virtù del dono del battesimo.

    Ti stupirà sapere che, contrariamente a quanto tu credi e affermi, le rubriche più “alte e dotte”, come le definisci, cioè, ad esempio, i commenti al Vangelo, registrano la percentuale maggiore di contatti! Altro che gossip o telenovelas, la gente ha fame della Parola ed anche un piccolo blog che cerca di presentarla e di condividere con gli altri alcune semplici e sincere riflessioni personali, rende un servizio al Vangelo!

    Rispetto, poi, alle “coltellate al cuore della comunità parrocchiale” e quanto ne consegue, dovresti riflettere sulle tue stesse parole.
    Tu stesso affermi che è affiorato “un marciume di cui magari qualcuno aveva sentore ma che comunque non era mai venuto così palesemente a galla”. Dunque il marciume c’era. Meglio, allora, che sia venuto a galla, non ti pare? Facciamo verità!
    Va detto, inoltre, che il blog non è opera esclusivamente dei suoi autori, ma raccoglie interventi dai propri utenti, i quali, evidentemente, ancora hanno da esprimersi su argomenti di carattere locale e parrocchiale. Lo staff filtra e modera. Gli interventi più pesanti non vengono pubblicati. E ce ne sono … se ce ne sono! Non solo da chi critica don Aldo, anzi!

    Sorvoliamo su tutta la tua similitudine militaresca con enumerazione dei vari reparti delle armate di don Pietro che si muoverebbero come in un grottesco Risiko al suo seguito!
    E’ però d’obbligo sottolineare l’ultima, stupefacente, nonché inquietante affermazione: “se don Pietro avesse voluto, avrebbe potuto farli tacere subito con uno schiocco di dita”.
    Se questa opinione, oltre che da te, fosse condivisa da altri, se davvero circolasse l’ipotesi di un don Pietro burattinaio a capo di un esercito di burattini pronti a tutto al solo schiocco delle sue dita … allora tutto si spiegherebbe!!!
    Ma questa sarebbe un’altra storia … quasi quasi … da farci un blog!!!

    Luca, lascia stare il gossip e, se ti va, dai uno sguardo alle nostre piccole riflessioni sul Vangelo. Critica, se credi, o comunque, se vuoi, dacci il tuo contributo.

    In conclusione, guardiamo avanti, in questo siamo d’accordo, ma non pretendiamo di annullare gli effetti ormai irreversibili delle esperienze vissute.
    Ormai alcune situazioni sono cambiate e non potranno più tornare semplicemente come prima.

    Il dialogo, però, ed il confronto, illuminati dalla Parola, potranno aiutarci a camminare ancora, forse non insieme, ma sulla stessa strada e nella stessa direzione.

    Dio ci accompagni

    Lo Staff di Ariccia Non tace

  32. Da un'amica said

    Ora che è passata una settimana e ripenso con un po’ più di tranquillità alla cerimonia di sabato sera, ci sono state due cose che forse non sono state in linea con lo spirito del Vangelo. La prima cosa, e questa mi ha intristito davvero, è stata quella di vedere così tanti sacerdoti alla cerimonia di Don Aldo e quasi nessuno di loro alla cerimonia di Don Pietro, non è per difendere nssuno ma ritengo che per un sacerdote entrambe siano confratelli e quindi sarebbe stato giusto festeggiare con tutti e due, non esiste un fratello minore ed uno maggiore, uno a cui si vuole più bene e uno a cui se ne vuole meno, che fratelli saremmo!!! Ho sempre considerato i sacerdoti come un punto di riferimento come esempio di fratellanza, ma certo in questa situazione hanno dato ben poco esempio. Mi sono sentito ferita vedendo che tanti sacerdoti che con Don Pietro ci hanno lavorato insieme e altri che ci sono cresciuti non erano lì con lui il giorno della sua festa!!! Scusate lo sfogo però io se vessi due fratelli che festeggiano il compleanno andrei da tutti e due e farei festa con tutte e due, altrimenti si critica sempre la parrocchia di Ariccia che non è unita, ma l’esempio che abbiamo ricevuto non è stato dei migliori!!!
    La seconda invece è che vorrei che la Chiesa, e nel nostro piccolo mi riferisco alla nostra diocesi, fosse un po’ più povera ed umile, vorrei che non dicesse nelle prediche che Cristo è entrato nel mondo con umiltà e poi lei si pesentasse con seggi perchè se c’è una cosa che a noi Cristiani criticano tanto è proprio quella di dire una cosa e farne un’altra, di essere incongruenti…
    Basta credo di aver finito, non è uno sfogo con cattiveria è una ferita che mi fa male: alcuni dei sacedoti che c’erano sabato a me hanno insegnato l’amore fraterno quando non sapevo neanche cosa fosse, mi hanno annunciato Cristo quando forse lo avevo dimenticato… e ora questo Amore fraterno dove sta… basta divisioni anche tra di voi!!!

  33. eagle said

    Anch’io vorrei fare una riflessione su quanto detto da Luca.
    Voglio soprattutto soffermarmi sull’affermazione:
    “I colonnelli sono andati, com’era facilmente prevedibile. Ora tocca ai sottufficiali e
    al personale di truppa, oppure tacciano se non vogliono ammazzare definitivamente questa comunità.”
    Tradotto: andatevene, come qualcuno ha gia fatto, oppure fate silenzio!

    Non capisco una cosa: come è possibile che “chiacchere farneticanti”,
    “chiacchere da mercato”, “pettegolezzi deliranti”, in sostanza
    menzogne riescano ad ammazzare una comunità?
    Se tutto quello che viene detto non è basato su verità, su fatti
    realmente accaduti, di che cosa si ha paura?
    Penso che se quel che si legge fossero solo idiozie, questo blog avrebbe chiuso i battenti da molto tempo. Invece è ancora qui e, come sembra, più vivo che mai.
    Io, fossi in te, piuttosto che cercare un nome da colpire o individui da isolare, mi preoccuperei di riflettere su quanto viene affermato (che ci piaccia o no è quello che pensa la gente), e di correggere certi atteggiamenti che, quelli sì, dividono la comunità e/o
    allontanano le persone.

  34. Marco Cianfanelli said

    Caro Luca Velletrani,
    sono Marco Cianfanelli detto Solero uno di quelli che suona la chitarra la domenica volevo chiederti una cosa:
    io frequento e sono impegnato in questa parrocchia dal 1998 però non mi pare che ci sia nessun Luca Velletrani nella nostra parrocchia… Boh forse sbaglio io… è noto a tutti che sono un po’ smemorato però in genere le persone le ricordo soprattutto, quelle vivono la comunità non come una cosa di passaggio…
    perciò ti chiedo perché non ti descrivi un po’ meglio oppure non firmarti col NOME DI QUALCUN ALTRO!
    E se poi a te interessano i gossip io ti rispondo preferirei che non ci fosse nulla di cui sparlare né nella parrocchia né nella diocesi poiché ogni gossip ci fa scendere un gradino più in basso in credibilità e coerenza! Preferirei parlare della Parola e di come è possibile incarnarla con coerenza.
    Credo in tutti questi anni di essere stato uno dei più vicini confidenti e collaboratori di don Pietro e ringrazio Dio per questo immenso dono in quanto ho visto in lui l’opposto di ciò che hai detto tu:
    è stato un uomo LIBERO capace di DONARE LIBERTA’ alle persone e non un burattinaio circondato da marionette (e dire questo mi offende abbastanza in quanto anch’io sarei una secondo te una marionetta che Pietro poteva far parlare o tacere a sua discrezione…)
    O FORSE PROPRIO PER QUESTO SUO CORAGGIO NELLA RADICALITA’ DEL VANGELO OGGI SI RITROVA SOLO?! Spero che non sia così per il bene della Chiesa…
    GRAZIE DI TUTTO LUCA e invece di leggere gossip e vedere il Grande Fratello vieni in Oratorio che da fare ce n’è anche per te!
    TI ASPETTO!

    P.S.: grazie a tutti quelli che hanno partecipato fisicamente e col cuore al ritiro dei cresimandi a Galloro!!! Che bello!!

    -Marco Cianfanelli-

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: