Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

La Chiesa non è una democrazia

Posted by ariccianontace su 18 gennaio 2009

Articolo pubblicato su Adista.

IL CARD. BERTONE FUGA GLI ULTIMI DUBBI: “LA CHIESA NON È UNA DEMOCRAZIA”
34752. VENEZIA-ADISTA. La Chiesa non è una democrazia. A dissipare ogni residuo dubbio a riguardo è il card. Tarcisio Bertone nella Lectio magistralis tenuta in occasione dell’apertura, ai primi di dicembre, dell’anno accademico della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X di Venezia. Nella Chiesa, ha affermato il Segretario di Stato vaticano, “la fondamentale e uguale dignità e partecipazione che tutti hanno in forza dell’unico battesimo, viene esercitata secondo una diversità di funzioni” avendo quindi come risultato “distinzione e ineguaglianza tra i membri”. Non è pensabile, ha continuato il cardinale, una Chiesa “che riposi solamente sulle decisioni di una maggioranza” perché diverrebbe “una Chiesa puramente umana, ridotta al livello di ciò che è fattibile e plausibile, di quanto è frutto della propria azione e delle proprie intuizioni e opinioni, in cui quest’ultime sostituiscono la fede”.

Il card. Bertone ha parlato quindi di quelle realtà ecclesiali che reclamano “anche con violenza, una forma di democratizzazione della Chiesa”. Il Segretario di Stato fa nomi e cognomi: “‘Noi siamo Chiesa’ è un movimento sorto di recente che, partendo dal principio che siamo noi che ‘facciamo’ la Chiesa”, “dobbiamo farla diventare finalmente la ‘nostra’ Chiesa e noi i suoi attivi soggetti responsabili”. Ma Bertone non è convinto che una Chiesa “che sorge attraverso discussioni, accordi, decisioni”, in cui “l’aspetto passivo cede a quello attivo” sia la migliore: “La Chiesa fatta da sé – ha infatti sottolineato – ha alla fine il sapore del ‘se stessi’, che agli altri ‘se stessi’ non è mai gradito e ben presto rivela la sua piccolezza”.

La Chiesa è sostanzialmente estranea anche al concetto di rappresentatività: “Le persone che guidano il Popolo di Dio – ha continuato Bertone – non sono investite, anche quando fossero elette, dal basso, ma dall’alto, attraverso il Sacramento e la missione. In secondo luogo la fede non è rappresentabile da nessuno, perché la salvezza è un fatto eminentemente personale”. E ha concluso citando l’allora card. Ratzinger: “Quanto più nella Chiesa si estende l’ambito delle cose fatte e decise da sé, tanto più angusta essa diventa per noi tutti”.

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