Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

IL PAPA REVOCA LA SCOMUNICA AI VESCOVI LEFEBVRIANI

Posted by ariccianontace su 26 gennaio 2009

L’articolo che segue, pubblicato su ADISTA, dava un’anticipazione del decreto che è stato effettivamente firmato dal Papa.

IL VENTENNIO DIMENTICATO. IL PAPA REVOCA LA SCOMUNICA AI VESCOVI LEFEBVRIANI?
34799. CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. La fine dello scisma aperto da mons. Marcel Lefebvre potrebbe essere imminente, con la completa vittoria dei tradizionalisti che rifiutano le riforme del Concilio Vaticano II: secondo quanto scritto il 22 gennaio dai quotidiani Il Giornale e Il Riformista, il decreto che revoca la scomunica dei quattro vescovi scismatici ordinati da mons. Lefebvre sarebbe già stato firmato da Benedetto XVI e mancherebbero solo pochi giorni alla sua pubblicazione. A confermare la notizia arrivano anche “autorevoli fonti vaticane” che alle agenzie non hanno voluto “né confermare né smentire” la notizia, preannunciando però novità sulla questione nel giro di pochi giorni. Da Ecône, sede della Fraternità sacerdotale San Pio X fondata da mons. Lefebvre, fanno sapere di essere “in attesa che il Vaticano pubblichi o meno questo famoso decreto”, confermando i contatti con il Vaticano e “l’attesa” e “la speranza” di uno sviluppo positivo a breve.

“Il decreto contenente la revoca della scomunica per i vescovi scismatici lefebvriani è pronto e uscirà nei prossimi giorni, probabilmente entro questa domenica – si legge nell’articolo sul Riformista –. L’ha redatto e firmato, per volere del papa, il presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, l’arcivescovo Francesco Coccopalmerio”. Secondo Il Giornale, destinatari del provvedimento sarebbero i quattro vescovi ordinati da Lefebvre nel 1988, Bernard Fellay, l’attuale superiore della Fraternità, Alfonso de Gallareta, Tissier de Mallerais e l’ex-anglicano Richard Williamson. Si tratterebbe di una “revoca” della scomunica e non di una dichiarazione sulla sua “nullità”, come vagheggiato in un primo momento dai lefebvriani. Quanto alle modalità del rientro dei membri della Fraternità (circa 500 preti e oltre 250 seminaristi, oltre a circa 250 religiose) nel seno della Chiesa cattolica, sarebbero ancora in corso di definizione: forse, per i lefebvriani verrà eretta una seconda Prelatura personale dopo quella creata ad hoc da Giovanni Paolo II nel 1982 per l’Opus Dei.

Appena eletto, papa Ratzinger aveva da subito mostrato di voler sanare la frattura apertasi con la scomunica latae sententiae seguita all’ordinazione non autorizzata dal pontefice di quattro discepoli da parte di mons. Lefebvre – morto nel 1991 – che voleva così assicurare un futuro alla comunità da lui fondata. Il primo passo del pontefice, portato avanti anche al prezzo di spaccare i cattolici e malgrado le proteste e i dubbi di moltissimi vescovi, è stato il Motu Proprio Summorum Pontificum del 2007, che ha liberalizzato l’uso della messa preconciliare in latino. Successivamente, lo stesso Benedetto XVI, pur considerando “straordinario” il rito tridentino, ha reintrodotto, anche nelle messe che celebra secondo il rito “ordinario”, alcuni elementi antichi dell’antico rito, dal ricorso ai paramenti sontuosi abbandonati da papa Wojtyla alla comunione in ginocchio, alla celebrazione dando le ‘spalle al popolo’.

Ma il dissenso dei lefebvriani nei confronti del Concilio Vaticano II va ben al di là della questione liturgica e investe l’intera questione dei rapporti con la società moderna, con il rifiuto delle aperture conciliari su libertà religiosa, ecumenismo e democrazia. Ma Ratzinger, sin dal discorso ‘programmatico’ rivolto alla Curia il 22 dicembre del 2005, aveva spiegato come il Concilio non andasse interpretato nel senso di una “rottura” rispetto al passato ma in “continuità” con il Magistero e la tradizione della Chiesa. Non a caso, già in una lettera ai lefebvriani del giugno scorso firmata del card. Dario Castrillon Hoyos, presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei incaricata dei rapporti con i tradizionalisti, il Vaticano glissava sul riconoscimento del Concilio. Castrillon si limitava a chiedere, come condizione per la revoca della scomunica, il riconoscimento del ruolo, dell’insegnamento e della persona del papa.

Nel quadro del superamento di questo stallo e del definitivo rientro in seno alla Chiesa delle ‘pecorelle smarrite’ di mons. Lefebvre, si inserisce anche la notizia (diffusa in un servizio di Panorama del 15 gennaio) che il vescovo scismatico avrebbe in realtà firmato di suo pugno tutti i documenti del Concilio Vaticano II, a cominciare dalla costituzione Gaudium et spes. “La firma di Lefebvre – ha annunciato al settimanale p. Piero Doria, officiale dell’Archivio segreto vaticano – appare in calce a tutti i testi del Concilio”.

Intanto, uno dei vescovi lefebvriani di cui Benedetto XVI starebbe per revocare la scomunica, Richard Williamson, è al centro di una polemica in Germania e in Svezia per aver negato, in un’intervista tv, la realtà dell’Olocausto – una questione che potrebbe complicare ulteriormente i rapporti già tesi tra Vaticano ed ebrei. “Credo che le prove storiche, in misura preponderante, vadano contro il fatto che sei milioni di ebrei siano stati uccisi nelle camere a gas come effetto di un ordine deliberato di Adolf Hitler”, ha detto in un’intervista al canale televisivo svedese Svt andata in onda il 21 gennaio. “Credo che le camere a gas non siano mai esistite”, ha aggiunto in risposta ad una esplicita domanda dell’intervistatore. A morire nei campi di concentramento nazisti, sarebbero stati solo “due o trecentomila ebrei. Ma nessuno di loro morì per le esalazioni delle camere a gas”.

Williamson, ex-anglicano convertito al cattolicesimo, uno dei quattro vescovi ordinati da mons. Lefebvre in persona nel 1988, era già stato al centro di polemiche nello scorso marzo, quando in un’intervista al settimanale cattolico britannico Catholic Herald aveva difeso l’esistenza dei cosiddetti “Protocolli dei Savi di Sion”. In quell’occasione, la Fraternità San Pio X si era rifiutata di prendere le distanze dal proprio vescovo.

In seguito all’intervista, che è stata girata nel seminario tedesco della Fraternità a Zaitkofen nello scorso mese di novembre, il Zentralrat der Juden in Deutschland, la principale organizzazione ebraica tedesca, avrebbe denunciato Williamson alla polizia e poiché secondo le leggi in vigore in Germania è illegale negare l’Olocausto, il vescovo rischia il carcere.

La polemica su Williamson si viene ad aggiungere ad un clima di tensione già alto, in Germania, tra ebrei e lefebvriani. In una lettera circolare inviata a Natale, il superiore della Fraternità per la Germania, p. Franz Schmidberger (che non è scomunicato in quanto il provvedimento si applica solo ai vescovi), ha scritto che “gli ebrei di oggi partecipano della colpa di deicidio, fino a quando non prenderanno le distanze dai loro predecessori credendo nella divinità di Gesù Cristo”. Secondo quanto scrive il settimanale tedesco Der Spiegel, Dieter Graumann, vicepresidente del Zentralrat, ha chiesto alla Chiesa cattolica tedesca di prendere esplicitamente le distanze dalla Fraternità San Pio X, anche in vista dell’annunciato (ma mai confermato) viaggio di Benedetto XVI in Israele. Fino ad oggi, l’unica risposta è arrivata dal vescovo di Amburgo, mons. Hans-Jochen Jaschke, che ha ricordato come, al momento in cui scrive, “la Chiesa cattolica non abbia nulla a che fare con la Fraternità”. (alessandro speciale)

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50 Risposte to “IL PAPA REVOCA LA SCOMUNICA AI VESCOVI LEFEBVRIANI”

  1. Raffaele said

    Mi permetto di dire la mia a riguardo della revoca di scomunica a 4 lefebvriani. E’ davvero inaccettabile l’atteggiamento “umano” di Benedetto XVI da ogni punto di vista. Spesso penso che lo stesso abbia seri problemi personali che li ributta sul mondo. Il perdono ed il rientro di una scomunica non può non essere visto come atteggiamento vero di una chiesa madre e non solo matrigna, ma quello che rende non vero questo è “le due misure” come metro di perdono. Non c’è due senza tre…dopo la “riparazione” per quelle parole dette e poi intese male con il mondo arabo, dopo l’intenzione di fare “beato” Pio XII che con il suo silenzio aveva chiuso le porte ai nostri fratelli maggiori durante i rastrellamenti a Roma durante l’epopea nazi-fascista, adesso c’è la ciliegina sulla torta della revoca della scomunica con l’aggravante ad un vescovo come Richard Williamson che per lui “non sono mai esistite la camere a gas”.
    Sogno o son desto?
    E voi della redazione cosa ne pensate?
    Raffaele R.

  2. ariccianontace said

    Caro Raffaele, l’articolo è stato pubblicato proprio per sottolineare l’ennesima ed intollerabile presa di posizione di una chiesa che sta inesorabilmente regredendo verso un pericolosissimo tradizionalismo.
    Credo che questo decreto papale sia un provvedimento assolutamente inquietante e ritengo, tra l’altro, che sia un ulteriore attacco allo spirito del Concilio Vaticano II del quale, con grande ipocrisia, proprio in questi giorni la “santa” chiesa celebra il 50° anniversario dell’annuncio.

  3. gios65 said

    Ho letto con molta attenzione gli articoli e i commenti proposti sulla revoca della scomunica ai quattro Vescovi lefreviani da parte del Sommo Pontefice Benedetto XVI.Purtroppo ho notato molta faziosità che porta a non considerare i fatti con estrema oggettività.Innanzitutto vorrei ricordare che l’attuale Papa non ha bisogno di lezioni sul Concilio Vaticano II da parte di nessuno visto che ne è stato uno dei massimi protagonisti e teologi.Quindi sulla fedeltà del Pontefice ai documenti conciliari credo che non si possa dubitare e chi lo fà è in mala fede.Il Papa è il vero interprete del Concilio che deve essere considerato solo nella sua esplicitazione in documenti scritti che diventano vincolanti per tutti.Il problema vero è un’altro e ossia che molti si riempiono la bocca con il Concilio,ma in realtà parlano solo dello “spirito conciliare” al quale si fa dire tutto e il suo contrario.Questo presunto spirito ha portato ad una vera e propria devastazione della vera teologia cattolica e della liturgia che è stata resa in alcuni casi una mera rappresentazione umana dove il divino e il suo mistero non hanno più nulla da dire;inoltre gli abusi comessi da molti sacerdoti nel mondo sono gravi ed inaccettabili.Perchè non dite una parola su quei presbiteri francesi che dopo la consacrazione delle oblate divenute vero e reale CORPO DI CRISTO, le hanno gettate vie alla fine della celebrazione eucaristica perchè sono andati convincendosi che la presenza reale termina con la fine della messa?Anche questi orrori hanno creato il fenomeno lefreviano!Quindi il Papa ha fatto bene a revocare la scomunica tendendo la mano di padre a fratelli che hanno sbagliato e che devono chiarire ancora molti punti.Un’altra infamia che ho avuto modo di leggere è sui presunti silenzi del grandissimo Pontefice Pio XII.Siete contro la storia che ci dice che papa Pacelli fece di tutto per salvare il più gran numero di ebrei dallo sterminio, ne è prova ultima una grande mostra sul suo pontificato che si sta svolgendo in Germania,da dove si arguisce in maniera inoppugnabile l’azione di Pio XII a favore degli ebrei.Vi ricordo che la menzogna è figlia del Demonio.Per quanto riguarda le imbecillaggini del vescovo britannico che nega le camere a gas non implicano minimamente il papa che su questi argomenti è stato sempre molto chiaro sia con le parole che con i gesti.Capisco che vi dia fastidio un pontificato che facendo chiarezza sta ricompattando la Chiesa che deve occuparsi solo della nuova evangelizzazione che non è sociologismo o antropologia culturale, ma Cristo Alfa e Omega e Unico Redentore del mondo.Chi non accetta questo vada a fare il sociologo, l’antropologo o il filantropo altrove, la Chiesa è altro.

  4. ariccianontace said

    Questa mi sembra una buona notizia:

    ANSA

    Lefebvriani chiedono perdono a Papa
    Affermazioni di mons. Williamson non riflettono nostra posizione
    (ANSA) – ROMA, 27 GEN – I lefebvriani della Fraternita’ di San Pio X chiedono perdono al Papa per le affermazioni sulla Shoah fatte da uno dei loro vescovi. ‘Noi domandiamo perdono al Sommo Pontefice e a tutti gli uomini di buona volonta’, per le conseguenze drammatiche di tale atto’, si legge nella lettera, firmata da mons. Bernard Fellay, nella quale si sottolinea che ‘le affermazioni di mons.Williamson non riflettono in nessun caso la posizione della nostra Fraternita”.

  5. Parrocchiano Giovane said

    Bah caro Gios65 il vero interprete del Concilio Papa Benedetto ti ricordo che ha rimesso prima la possibilità di dire la messa in latino
    [cosa di cui sinceramente non vedo la necessità quando nessuno capisce ciò che viene detto e fatto… ha forse più a che fare questo col divino? non capire nulla? secondo me la vita umana, quella che tu pensi teatrale ma invece vera e vissuta, ne ha molto più a che fare con Dio…]
    per poi riavvicinarsi agli integralisti vestiti con la tonaca nera e il tricorno… QUESTA E’ LA CHIESA DEL CONCILIO VICINA AI GIOVANI? A me intristisce profondamente ad altri allontana direttamente senza possibilità nemmeno di dialogo! Vogliamo evangelizzare “la strada” con la tonaca nera? Svegliati mi sa che tu Gios65 di 65 ne hai gli anni!!!!!!

  6. ariccianontace said

    COSE DA PAZZI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ANSA

    PRETE LEFEBVRIANO: CAMERE A GAS? PER DISINFETTARE
    TREVISO – “Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione”. Lo dice don Floriano Abrahamowicz, capo della comunità lefebvriana del Nordest, in un’intervista alla Tribuna di Treviso.

    “Tutta questa polemica sulle esternazioni di monsignor Williamson riguardo l’esistenza delle camere a gas – afferma il sacerdote tradizionalista – è una potentissima strumentalizzazione in funzione anti-Vaticano. Williamson ha semplicemente espresso il suo dubbio e la sua negazione non tanto dell’Olocausto, come falsamente dicono i giornali, ma dell’aspetto tecnico delle camere a gas”.

    Secondo don Floriano, “il negazionismo è un falso problema perché si sofferma su metodi e cifre e non risponde alla sostanza del problema”. “Se monsignor Williamson avesse negato alla televisione il genocidio di un milione e 200 mila armeni da parte dei turchi – sostiene ancora il sacerdote – non penso che tutti i giornali avrebbero parlato delle sue dichiarazioni nei termini in cui lo stanno facendo ora”.

    GALAN, CHI NEGA CAMERE A GAS TOLGA L’ABITO TALARE – Secondo il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, i preti che negano l’Olocausto dovrebbero togliersi l’abito talare. “Non so se si possa parlare d’ignoranza o di pura follia o di un’aberrante scelta politica – afferma Galan, commentando le dichiarazioni del capo della comunità lefebvriana del Nordest don Floriano Abrahamowicz – comunque i preti che negano l’Olocausto, che negano le camere a gas, farebbero bene a togliersi di dosso quell’abito e se qualcuno di questi si trova in Veneto, è il caso di don Abrahamowicz, farebbero meglio ad andarsene via, magari rifugiandosi in uno dei campi di sterminio nazisti”.

    VELTRONI,NEGAZIONISMO ANCORA PIU’ INSOPPORTABILE – “Ho sentito che un sacerdote lefebvriano sostiene che le camere a gas servivano per disinfettare. Sono forme di barbarie, il negazionismo è tanto più insopportabile se pronunciato da persone che dovrebbero avere una cura particolare dell’umanita”. Lo afferma il segretario del Pd Walter Veltroni in un incontro con gli amministratori locali in provincia di Oristano.

    CARD.TETTAMANZI,PAROLE PAPA CHIARE ED ESPLICITE – Sui rapporti con gli ebrei e con i lefebvriani le parole del Papa sono state “chiare ed esplicite” tanto da spegnere ogni interrogativo al riguardo: lo ha detto l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, a margine della presentazione di un suo libro oggi a Roma. Al cardinale è stato chiesto anche un commento sulle parole negazioniste pronunciate in questi giorni anche da un sacerdote lefebvriano italiano della diocesi di Treviso. Il porporato ha ribadito che “il Santo Padre ha fatto chiarezza su tutto” facendo capire che simili posizioni nella chiesa cattolica restano casi estremamente isolati e che nella sua diocesi “grazie a Dio non ne ho trovato uno”. Rispondendo poi a una domanda sui rapporti con gli ebrei, Tettamanzi ha detto che “ogni cosa viene superata e il dialogo può andare avanti nella verità, e se va avanti nella verità, darà sicuramente frutti”.

    La revoca della scomunica concessa dal Papa ai lefebvriani – ha aggiunto Tettamanzi – è comunque un “atto di misericordia, che è qualcosa che non cede al compromesso”. In questa chiave va letto a suo giudizio anche il richiamo del pontefice al riconoscimento del Concilio Vaticano II: “il problema è l’adesione ai documenti – ha detto l’arcivescovo di Milano – sui quali sono stati fatti alcuni passi avanti. Su altri ne devono ancora essere fatti. La verità dell’uomo – ha concluso – non si risolve con un gesto, ma è un cammino che procede un passo dopo l’altro”.

  7. salvatore said

    Come dice Bertolt Brecht, “il ventre che partorì quel mostro è ancora fecondo” – Chi ha dei dubbi o dorme o è complice.

  8. gios65 said

    Caro amico GIOVANE,se i tuoi formatori,spero almeno che tu ne abbia,ti avessero educato a leggere con molta attenzione ciò che gli altri dicono o come nel mio caso scrivono,Ti saresti accorto che io non considero la celebrazione eucaristica come una rappresentazione o drammatizzazione teatrale,non ne ho proprio parlato di questo; ho semplicemente detto che c’è stato uno svilimento della Liturgia nelle sue forme esteriori.Quindi non mi riferivo affatto al rito tridentino come ad un modello da prendere in considerazione in maniera esclusiva, ma all’attuale celebrazione in lingua volgare.Fatti un giro su Yutube e vedi di che cosa sono capaci certi presbiteri.Vorrei ricordarti che per tutti i cattolici la SANTA MESSA è la riattualizzazione del SACRIFICIO DI CRISTO e come dice il cardinale Virgilio Noè,grande riformatore conciliare,ogni sacerdote nella celebrazione della messa è il SACRIFICATORE del CRISTO.Quindi quando parlo di divino e di mistero intendo proprio questo.Unitamente all’ aspetto sacrificale c’è quello della GIOIA che la celebrazione deve esprimere xè Cristo è Risorto.Come il tuo parroco potrà confermarti i due momenti della vita di Cristo,quello staurologico e soteriologico sono intrinsecamente uniti e non sono scindibili.Inoltre vorrei ricordarti e lo faccio con molta simpatia, visto che sei giovane,che la tua risposta contiene una considerazione che ti fa essere in errore. La messa in latino secondo il messale di Paolo VI non è stata mai abolita ma è sempre attuale. Tu confondi e non te ne faccio una colpa il rito tridentino con la lingua latina che oltre ad essere la lingua ufficiale della Chiesa non è stata mai abolita dal punto di vista liturgico.Inoltre mi permetto di ricordarti che Colui che tu chiami Ratzinger è divenuto il SUCCESSORE DI PIETRO (ci credi?)e come tale va considerato.Comunque ricordati che prima di rispondere ci si deve informare e se lo avessi fatto avresti trovato una bibliografia sterminata che parla di Papa BENEDETTO XVI come colui che è stato il più grande teologo del Concilio.Chiedi conferma ai tuoi mentori i quali,se hanno avuto una formazione seminariale e teologica solida,te lo confermeranno.Ah da ultimo volevo dirti che le persone non si valutano dagli anni che hanno, anche xè ci sono ventenni omologati che credono di essere alla moda solo xè sono “contro” e in realtà sono stantii per non dire ridicoli sessantottini speculari ai loro formatori e come dici tu sessantacinquenni che pensando con la loro testa hanno una vera giovinezza dell’animo.Leggi,studia,approfondisci e sarai un uomo libero.

    Ciao!!!!
    d GV

    P.S. Per sessantottino, nella chiesa, si intende colui che crede di essere moderno solo xè al posto del segno eteriore che tu con disprezzo chiami tonaca nera,indossa abiti moderni che apparentemente lo avvicinano alla gente,ma in realtà nascondono la fobia di essere riconosciuti come preti.Caro amico purtroppo anche in questo caso ti invito a considerare le persone per i loro contenuti e non per l’involucro.Ti ricordo che ci sono stati tipi,osannatissimi trascinatori,che non indossavano neanche una crocetta,i quali si sono impiccati xè non hanno retto all’ondata di sdegno popolare per ciò che hanno fatto nei confronti di giovani come te.Anche questo in realtà è il velenoso frutto di una libertà nei rapporti che si è venuta a determinare dal Concilio in poi. A prevalso non ciò che il Concilio dice,ma lo spirito, che ognuno ha tirato dalla sua parte.

  9. Parrocchiano Giovane said

    Penso che la tua idea Gios sia quella propria dei benpensanti seduti che non ne hanno mai avuto a che fare coi giovani (o almeno con quelli di oggi) e che non sanno nemmeno da dove si incominci. Quella di chi dice “Ma dove sono i giovani?” però non si muove per cercarli o non sa da dove partire o parlare loro… è bello parlare con termini ampollosi “staurologico e soteriologico” (roba che per riscriverlo ho fatto copia-incolla perché non so nemmeno pronunciarlo) ma parlare a chi si droga o a chi si ubriaca ogni giorno a 16 anni quello per carità no… Diciamo una preghierina e che qualcun’altro ci pensi… DON BOSCO, anzi SAN GIOVANNI BOSCO, DICEVA PREGA COME SE DIO TI ASCOLTASSE E AGISCI COME SE DIO NON ESISTESSE! Siamo tutti fenomeni a fare la prima ma la seconda ce la scordiamo sempre eh?! E per fortuna che il nostro oratorio è a lui intitolato…

  10. ariccianontace said

    Per dovere di cronaca, ed aggiungiamo per fortuna, queste sono le ultime dichiarazioni del vaticano in merito al negazionismo:

    ANSA

    VATICANO: NEGARE SHOAH E’ COME NEGARE LA FEDE CRISTIANA
    CITTA’ DEL VATICANO – “Chi nega la Shoah non sa nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo”, ma se a farlo è un sarcerdote o un vescovo è ancora “più grave”. Così il portavoce della Santa Sede, padre Lombardi, condanna i religiosi lefebvriani negazionisti lanciando anche un monito ad ogni cristiano. Nel farlo ricorre alle parole pronunciate da Papa Benedetto XVI, non solo nell’udienza di mercoledì scorso, ma anche nel suo discorso nel campo di concentramento di Auschwitz. “La Shoah induca l’umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell’uomo”, aveva detto il Papa, ed “é la fede nella stessa esistenza di Dio – aggiunge padre Lombardi – che viene sfidata da questa spaventosa manifestazione della potenza del male. La più evidente per la coscienza contemporanea, anche se non la sola”. “Di fronte a questo duplice mistero, della potenza orribile del male, e dell’apparente assenza di Dio – afferma il portavoce vaticano – l’unica risposta ultima della fede cristiana è la passione del Figlio di Dio. Queste sono le questioni più profonde e decisive dell’uomo e del credente di fronte al mondo e alla storia. Non possiamo e non dobbiamo evitarle – dice rivolto a tutti i credenti – e tanto meno negarle. Se no, la nostra fede è ingannevole e vuota”.

    Chiaro l’avvertimento ai lefebvriani negazionisti da parte del Vaticano, secondo cui “tanto più è grave” “se la negazione viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioé di un ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica”. Ed è a questi che è evidentemente rivolto con maggior forza il rimprovero della Santa Sede, fortemente impegnata a ricucire i rapporti con gli ebrei messi a dura prova dopo le dichiarazioni del vescovo lefebvriano negazionista Richard Williamson, ieri rafforzate dal sacerdote trevigiano don Floriano Abrahamovicz. Se ne fa esplicito riferimento nella premessa all’editoriale, in cui si ricorda che “il cardinale Walter Kasper, presidente della Commissione per i rapporti con l’Ebraismo, ha inviato una lettera al Gran Rabbinato di Israele proponendo di non rinviare l’incontro ebraico-cattolico in programma a marzo a Roma e messo in discussione dopo le assurde dichiarazioni negazioniste del vescovo lefebvriano Richard Williamson. Affermazioni – sottolinea la Radio Vaticana – duramente condannate dal Papa”. Il Rabbinato ha espresso ieri apprezzamento per il contenuto della lettera, riservandosi di “valutare” la proposta di confermare l’incontro.

  11. Dubbioso... said

    Mi domando e chiedo: “Perché mai questa mossa del Papa che tanti e tali problemi sta portando nella Chiesa? A che pro e quanto giova? Che immagine esce della Chiesa agli occhi del mondo?”

  12. Italiano said

    Caro Gios65, o d GV (sei un don?), ho letto i tuoi due interventi e sono rimasto interdetto.

    Intato mi pare che tu non ci sia andato leggero con la critica allo spirito conciliare:

    “Questo presunto spirito ha portato ad una vera e propria devastazione della vera teologia cattolica e della liturgia che è stata resa in alcuni casi una mera rappresentazione umana dove il divino e il suo mistero non hanno più nulla da dire”

    Peccato che un certo Gesù di Nazareth un giorno abbia detto: “dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. Tutto qui. Troppo semplice? Mi sa di sì, per qualcuno …
    Certo Gesù parlava in modo semplice e chiaro, certo non avrebbe mai usato, tanto più discorrendo con un giovane, termini come “staurologico e soteriologico” …

    E’ così che vogliamo avvicinare i giovani (e pure gli adulti)?
    Aiuto! Mi sembra tanto il “latinorum” di Azzeccagarbugli!

    E, guarda un po’ il caso, ecco che torna la Messa tridentina in latino … Mah!!!!!

    Latinorum “ecclesialese”, messe in latino, celebrazioni spalle al popolo, mantelli, ermellini … secondo te tutto questo serve ad avvicinare a Dio?

    Ho trovato poi davvero inopportuno l’accostamento tra i preti “sessantottini” che vestono in “borghese” e preti che si sono resi colpevoli di reati gravissimi (peraltro perpetrati anche da altri, con tanto di tonaca).

    Auguro ai giovani di crescere tenendo gli occhi bene aperti, senza seguire ciecamente né formatori, né mentori, né trascinatori di alcun tipo, ma ascoltando tutte le teorie e tutte le opinioni e sviluppando un proprio pensiero libero e critico. E, soprattutto, guardando all’unico e solo Maestro che è Gesù Cristo.

  13. Ti rispondo... said

    Potrebbe essere che la mossa del latino fosse un primo passo per sondare il terreno e come rispondevano i fedeli, col vero fine di rimettere in un secondo momento dentro i Lefebvriani che forse fanno comodo in quanto reazionari come il Papa! Come si dice: l’unione fa la forza…

  14. Ti rispondo ancora... said

    La prossima mossa quale sarà?

  15. gios65 said

    Caro ITALIANO ho letto solo ora la sua replica alle mie osservazione e devo dirle che si è radicata in me l’impressione che ho a che fare in qto sito con cattolici o presunti tali che hanno fatto del polemismo e del contraddittorio un loro modus essendi.Per fortuna che ci siete voi che sapete parlare ai giovani,senza di voi la Chiesa sarebbe un coacervo di anzianotti reazionari di ermellino vestiti.Innanzitutto abbiate più rispetto per il SUCCESSORE DI PIETRO, si chiami egli Giovanni XXIII,Giovanni Paolo II o Benedetto XVI,tutti sono stati scelti dallo Spirito Paraclito e da LUI indefettibilmente guidati.Non mi stupisce notare che non leggete attentamente le cose che vengono scritte poichè siete arroccati sulle vostre certezze e non sapete aprirvi alle idee degli altri,peculiarità tipica di certo sinistrismo cattolico.Vada a rivedersi la mia prima riflessione e si accorgerà che era una risposta all’intervento principale da dove usciva fuori un’immagine dell’attuale Pontefice che fa ridere anche i bambini.Vi piaccia o meno Papa Benedetto è considerato nel mondo uno dei massimi teologi del Concilio Vaticano II e sicuramente al quel Concilio come a tutti i Concilii è rimasto ed è fedele come ne è il vero interprete.Purtroppo non è colpa mia se siete a digiuno di teologia;lo si vede dai molti errori che scrivete.Lei mi ricorda le parole di Xto che è presente sempre dove 2 o 3 sono riuniti nel suo nome.Ma cosa c’entra qto con la celebrazione della messa? Le hanno mai spiegato che l’Eucaristia non è un fatto privato o affidato alla sensibiltà dei gruppi o dei singoli celebranti?La celebrazione della messa è azione di tutta la chiesa e deve tener conto di ciò che la Chiesa dispone.Se lei è un cattolico in comunione con la chiesa faccia vedere le mie riflessioni al Suo Vescovo o al suo parroco e poi mi scriva dove sbaglio,La pregherei però di mettermi i loro nomi.Inoltre Lei appunta le sue attenzioni sui termini soteriologico e staurologico quasi ironizzando e chiedendomi se sono convinto di avvicinare i giovani con qta terminologia.Ma che c’entrano i giovani con un discorso ampio che investe il significato profondo del mistero eucaristico,che certamente non è, checchè lei ne pensi,l’allegra brigata di bontemponi tutti chitarra,tamburelli,risatine e schiamazzi.Ma ci va nelle chiese?Si è accorto che si è perso il senso del sacro?Provi ad andare come ho fatto io in una sinagoga,moschea,tempio buddista,sala del Regno e si accorgerà, come d’incanto, quanto siamo grossolani e superficiali noi cattolici.Caro signore lei come tutti i cattivi maestri gioca a ribasso con i giovani,pensando che siano dei poveracci in grado di non seguire il ragionamento solo perchè qto contiene qualche termine un pò difficile.Chi le scrive per il suo lavoro ne ha incontrati più di 40mila di giovani e possono assicurarle che tutti aborrono gli adulti giovanilisti che solo xè dicono qche parolaccia pensano di penetrare il mondo giovanile.Non penso proprio che le cose stiano così!Volevo anche gentilmente contraddirla su quello che lei considera un mio errore quando parlo di “spirito del Concilio”.Mi dispiace per Lei ma le cose stanno esattamente così.IL Concilio si è espresso attraverso dei Documenti chiari e magisteriali che vincolano tutti,purtroppo certi settori cattolici non trovando corrispondenza tra le loro posizioni e i documenti conciliari hanno iniziato a parlare di spirito del Concilio e per spirito intendevano ed intendono le loro bislacche idee,siano essi chierici o laici.Guarda caso Monsignor Rino FISICHELLA,intervistato da Gianni Riotta ha sostenuto proprio qto parlando della reazione dei lefreviani ad uno “spirito conciliare che spesso disattende i contenuti dei Documenti.Ora mi aspetto che mettiate tra i passatisti reazionari anche Monsignor Fisichella.La prego esca dagli schematismi e si sforzi di capire ciò che le persone vogliono dire visto che invita i giovani a ragionare con la loro testa.E cqe sappia che i giovani dal punto di vista cattolico hanno bisogno di formatori,educatori e maestri.Questo ce lo dice la storia del Cattolicesimo;le ricorda qsa San Filippo Neri,San Giovanni Bosco e tanti altri che hanno educato generazioni di giovani.Non sò a quale Chiesa lei appartenga,io sono orgoglioso di appartenere a quella Chiesa che tutte le domeniche il Simbolo Niceno Costantinopolitano mi fa proclamare:UNA;SANTA,CATTOLICA e APOSTOLICA.Glielo dica a qche prete che forse le ha inoculato un po di confusione d’identità.Del resto per farla essere ancora più polemico chiudo dicendole absit iniuria verbi, nemo dat quod non habet!Caro signore da ITALIANO,come si definisce,dovrebbe sapere che il latino è la nostra identità come lo è il greco.Disconoscere le radici significa costruire un futuro affidato alla barbarie che ormai vediamo realizzata ogni giorno,basterebbe sintonizzarsi con la realtà.Ah sono solo semplici considerazioni di un trentanovenne che lavora anche con molti giovani anche se voi avete l’esclusiva un pò arrogante del mondo giovanile.Speriamo che li portiate a Xto che è l’unico scopo per cui siamo cristiani e facciamo apostolato,oh scusi forse dalle sue parti è un parola obsoleta,desueta,arcaica……

  16. Giovanni said

    Vorrei esprimere tutto il mio sdegno come figlio di Dio e cattolico per la decisione della famiglia Englaro,confortata dalla sentenza della Corte di Cassazione,di togliere la vita alla loro figlia.Si deve sapere con molta chiarezza che Eluana morirà per inedia ossia per sete e fame.La cultura laica,che tanto suggestiona chierici e laici cattolici che si sentono in sontonia con la modernità,va predicando che la vita è tale solo se è vissuta da uomini e donne cosiddette normali che possono continuare a relazionarsi con i loro simili.E allora per tutti quegl’esseri umani che si ammalano o nn sono in grado di continuare ad interagire nel modo in cui siamo abituati, che cosa facciamo?Li mandiamo tutti a morire?Queste, se nn vado errato, erano le tesi farneticanti di un ometto con i baffi che è divenuto il simbolo del MALE ASSOLUTO.Vorrei polemicamente chiedere a Padre Zanotelli, sempre pronto a scendere in piazza per le cause più disparate, dove è finito.Come mai nn dice una parola in difesa di un’essere umano, un donna per l’appunto che morirà come nel terzo mondo di FAME?E’ forse qta una causa di destra e quindi non spendibile per alzare forte la voce?Mi piacerebbe conoscere anche la posizione del ex parroco di Ariccia don Pietro.Inviterà i fedeli a fare una veglia di preghiera per questa giovane donna per la quale altri hanno deciso?Chiedo al Signore della vita di essere in qto momento accanto ad Eluana.

  17. Armando said

    Caro Giovanni, riguardo alla questione Englaro sono anch’io pervaso da un senso di profonda angoscia e di grande pena per una vicenda umana così sconvolgente.
    Penso a Eluana, alla sua “non vita” o alla vita che, nelle sue condizioni, potrebbe essere “altra”, vissuta in una dimensione che noi neanche riusciamo ad immaginare, penso alle sofferenze che dovrà sopportare, penso alle indicibili angosce della famiglia nel prendere una decisione così estrema, all’abisso che la mente di un padre dovrà affrontare quando tutta questa storia sarà conclusa.
    Mah, non so esattamente cosa pensare, io credo che non avrei mai preso una decisione così tragica ma non posso non pregare per dei genitori la cui vita è, ormai, tragicamente segnata e sconvolta.
    Questi sono i miei sentimenti e le mie sensazioni ma, tornando al tuo intervento, non capisco proprio il tuo modo di porti anche in questioni così delicate e bisognose di un approccio alla cui base dovrebbe esserci la pietà cristiana ed il perdono.
    Sostieni che “La cultura laica,che tanto suggestiona chierici e laici cattolici che si sentono in sontonia con la modernità,va predicando che la vita è tale solo se è vissuta da uomini e donne cosiddette normali che possono continuare a relazionarsi con i loro simili.”
    Io francamente, nella vita di tutti i giorni, questa “cultura modernista” che avrebbe il potere di influenzare “chierici e laici cattolici” (parli forse degli aderenti a quello che tu chiami “sinistrismo cattolico”?) non la vedo; io vedo, soprattutto tra i giovani, persone sempre più attente e più sensibili verso l’altro e verso il diverso.
    Parli di destra e di sinistra (quest’ultima mi sembra di capire che sia una tua ossessione!), ma che c’entrano, in questa storia, la destra e la sinistra?
    Parli di don Pietro e perchè allora non parlare di un qualsiasi parroco di Genzano, di Frosinone, di Brescia, di Gioia Tauro, di Bolzano?
    Trovo che tutto ciò non sia altro che inopportuna strumentalizzazione e credo che simili atteggiamenti, come da ogni parte si continua a vedere ed a sentire in questi giorni, siano da considerare vera e propria “pornografia mediatica”.
    Ieri, ascoltando un intervento di Mons. Crociata, sono rimasto colpito da una frase che condivido e faccio mia:”ora è il tempo di tacere e di pregare”.

    Buona giornata.

  18. canzone said

    ciao!!! vi scrivo questa canzone di un grande cantautore italiano, poichè sono convinto che il suo testo è più che mai attuale…con le dovute “letture tra le righe”!!!
    Niente si potrà mai cambiare, se prima non ci rimbocchiamo le maniche pronti a giocarci la vita per quello che riteniamo sia il centro della nostra vita! L’Amore di Cristo è il centro! per quanto mi riguarda cercherò di gridarlo finchè avrò voce!
    Volete “non sentirvi coinvolti”, ma giudicare…..? troppo facile….

    DE ANDRE’ – CANZONE DI MAGGIO
    Anche se il nostro maggio
    ha fatto a meno del vostro coraggio
    se la paura di guardare
    vi ha fatto chinare il mento
    se il fuoco ha risparmiato
    le vostre Millecento
    anche se voi vi credete assolti
    siete lo stesso coinvolti.

    E se vi siete detti
    non sta succedendo niente,
    le fabbriche riapriranno,
    arresteranno qualche studente
    convinti che fosse un gioco
    a cui avremmo giocato poco
    provate pure a credevi assolti
    siete lo stesso coinvolti.

    Anche se avete chiuso
    le vostre porte sul nostro muso
    la notte che le pantere
    ci mordevano il sedere
    lasciandoci in buonafede
    massacrare sui marciapiedi
    anche se ora ve ne fregate,
    voi quella notte voi c’eravate.

    E se nei vostri quartieri
    tutto è rimasto come ieri,
    senza le barricate
    senza feriti, senza granate,
    se avete preso per buone
    le “verità” della televisione
    anche se allora vi siete assolti
    siete lo stesso coinvolti.

    E se credente ora
    che tutto sia come prima
    perché avete votato ancora
    la sicurezza, la disciplina,
    convinti di allontanare
    la paura di cambiare
    verremo ancora alle vostre porte
    e grideremo ancora più forte
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti,
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti.

  19. E' sempre maggio said

    Grazie per aver ricordato questa meravigliosa canzone di Fabrizio De Andrè!
    Mai come in questi momenti si sente la mancanza della sua voce libera, provocatoria e universale, fuori da ogni schema e condizionamento. Un grande poeta e un profeta laico …
    “Canzone del maggio” che tu citi è un pezzo che personalmente amo moltissimo.
    Come in altri casi, anche questa canzone di De Andrè ha una sua storia precedente. Come certo saprai, si ispira, infatti, ad una canzone studentesca di protesta del maggio francese del ’68.

    De Andrè, da vero poeta, riesce a rappresentare in pochi versi due mondi contrapposti:
    da una parte i difensori dell’ordine costituito, i benpensanti, i borghesi, il ceto medio opportunista ed egoista che si rintana nelle proprie certezze, nei propri schemi, fingendo di non vedere e di non sentire altro che quello che viene diffuso dalla “propaganda” e dal pensiero unico televisivo, ricercando la sicurezza nelle regole e nella disciplina, terrorizzato da ogni cambiamento che possa minare alla base l’organizzazione esistenziale acquisita; dall’altra parte il movimento di protesta di chi non si piega alle ingiustizie, di chi lotta per cambiare le cose, di chi lotta per difendere quello in cui crede profondamente, con tutto se stesso e non si arrende, non si arrenderà mai, anche quando dovesse sembrare tutto perduto, perché troppo forte è quello che lo muove, troppo forte quello in cui crede!

    Ecco, amo questa canzone perché mi assomiglia, come assomiglia a molti amici che intervengono in questo spazio di libero confronto!
    Quant’è vero che “Niente si potrà mai cambiare, se prima non ci rimbocchiamo le maniche pronti a giocarci la vita per quello che riteniamo sia il centro della nostra vita” !!! Sì, Gesù Cristo è il centro. Il Vangelo è il centro. Nient’altro. E nessun benpensante, nessun ordine costituito, nessuna gerarchia metterà a tacere chi cerca di comprendere in profondità il suo insegnamento, di sfrondarlo da tutte le sovrastrutture legate a meccanismi di potere e di denunciare tutto quello che ci allontana dall’unico “centro” e dall’unico obiettivo: annunciare ad ogni uomo la gioia di un Amore semplice e irresistibile.

    “… Verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte” …

    Coinvolti più che mai, scegliendo di lottare sempre per quello in cui crediamo!

  20. giovanni said

    Gentile Armando ti ringrazio per il tuo intervento strettamente correlato agli altri che sono seguiti e che credo siano sempre frutto del tuo sacco.Si, ti ringrazio xè grazie a te ho appreso come si approcciano i problemi che affliggono la società coeva.Ne avevo veramente bisogno xè da benpensante,così etichettate tutti coloro che si discostano dal VOSTRO PENSIERO UNICO,finora non avevo ancora ricevuto la “luce” per orientarmi in questa società postmoderna e qualcuno dice postcristiana.Apprendo con somma meraviglia che i giovani,che ovviamente voi conoscete meglio di tutti avendo l’esclusiva di qto mondo e smentendo tutte le analisi socologiche,sono aperti al diverso,al bisognoso,al diversamente abile.Vorrei chiederti se per giovani intendi solo la ristretta cerchia della parrocchietta di Ariccia o ti riferisci al complesso mondo giovanile dove la cultura del rispetto, per il diverso,per il povero,per il diversamente abile,non è affatto acquisita e men che mai consolidata.Purtroppo la lente di ingrandimento del buonismo, che pervade i vostri ragionamenti e il vostro modo di considerare gli altri,distorce molto la realtà oggettiva.Fatti un giro nelle scuole di Roma e senti un pò di ragionamenti su qti problemi e poi ne riparliamo.Fatti un giretto anche a Guidonia vicino Roma dove è stata stuprata la ragazza e ti accorgerai che i giovani, di cui tu parli, sono la tua ristretta cerchia che si crogiuola nel suo ortus conclusus.Io che ci sono stato e dove ho molti amici sento in qti giorni odore di intolleranza e desiderio di vendetta.Belle le parole di De Andrè,che nn ho mai ascoltato per mia somma ignoranza e cattivo gusto nel qle però continuerò a permanere,ma se qte servono per dare del benpensante,borghese,codno a ch non la pensa come voi o guarda ai problemi con una sensiblità diversa,le rispedisco tutte al mittente dicendovi, parafrasando una frase evangelica, “essi scrivono con il candore degli agnelli,ma celano la violenza dei lupi”.Purtroppo è qta la costante che si nota in tutti gli interventi che portano nomi diversi ma hanno un comune denominatore:offendere l’interlocutore etichettandolo di volta in volta e mettendosi sul piedistallo di chi ritiene che il suo angolo di visualizzazione del mondo sia il più giusto anzi il solo.Tu dici che sono ossessionato dal “sinistrismo”.Scusa ma dove lo trovi scritto nell’intervento su Eluana Englaro?Vedi mi viene il sospetto che le parole iniziali, tutte ispirate alla pietas cristiana,siano solo una premessa non sentita per poi lanciarti nel rimbrotto sentito.Io ho voluto semplicemente pormi dalla parte delle persone che sono in quello stato che tu chiami “non vita”,e che la società gravemente dimentica.Ritengo e con me la stragrande maggioranza del mondo cattolco che la soluzione eutanasica sia un vero omcidio,così si è espresso l’OSSERVATORE ROMANO(giornalaccio da Benpensanti turiferai del codinismo e nn ispirato come LA REPUBBLICA o IL MANIFESTO ),e nel caso di Eluana di eutanasia si tratta.Morirà a causa dell’inedia e qdi la sua sarà una morte dolorosa,qto dimostrano le ultime evidenze scientifiche.E tu ancora sei convinto che non sia una questione anche politica.Ma li hai sentiti i radicali,quelli di Rifondazione e tutto quel mondo li?Come vedi non è una mia ossessione.Comunque rassicuro te e i tuoi amici che in questi giorni la mia preghiera è non solo per Eluana ma anche per la sua famiglia che cqe dovrà riflettere bene sul fatto che ha dato la morte alla propria figlia.Concludo dicendoti che il desiderio di sapere che cosa ne pensava don Pietro era mosso dal fatto che qto parroco è stato educatore di molti di voi.Tutto qui!Quindi ancora una volta hai fatto del polemismo gratuito…

  21. Perdonaci Eluana said

    Grazie Giovanni per la tua testimonianza a favore di Eluana ed anche per tutto quanto detto nel tuo commento.
    Sono giorni tristi questi in cui tutti dovremmo sentirci corresponsabili della sorte di Eluana. Quante parole inutili, quante stupidità si sono dette in questi giorni!
    Cara Eluana, nel tuo calvario hai dimostrato in tutti questi anni di amare fortemente la vita. Tu sei VIVA perchè respiri autonomamente, apri gli occhi, hai la pelle fresca e morbida, hai solo bisogno di essere aiutata ad alimentarti, e per questo qualcuno ha deciso di farti un regalo, in nome di non so quale diritto: di morire.
    Noi cattolici che celebriamo la Giornata della Vita possiamo accettare questa mostruosità?
    Cosa ci rimane se non riusciamo neanche a difendere un corpo indifeso? Che razza di cristiani siamo?
    Cara Eluana, non mi resta che dirti: perdonaci per il male che ti stiamo facendo tutti e quando giungerai nella Casa del Padre, prega per tutti noi.
    Vorrei tanto starti vicino, parlarti, accarezzarti, ma soprattutto vorrei portarti via da quel luogo di morte, sottrarti ai tuoi carnefici.
    Ciao Eluana, TI VOGLIO BENE e un giorno ci ritroveremo.

  22. Pasquale said

    chiedo scusa se ogni tanto mi inserisco nei vostri dibattiti, ma proprio non posso tacere di fronte al solito e continuo citare i GIOVANI come se fossimo il jolly nel mazzo di carte…

    E’ vero Giov, che non tutti i giovani sono sensibili verso l’altro, è vero che molti ( soprattutto nelle grandi città) sono sempre più lontani da ciò che definiamo morale, ideale, religione!

    Ma io mi chiedo, verso questi giovani che si fa?
    Come rispondono a queste grida la Chiesa, i preti, i catechisti e i giovani che vanno in chiesa a battersi il petto?

    Lei, in particolare, che ha fatto un’analisi molto giusta e molto attenta, quale metodologia ha sperimentato con questi giovani?

    ecco, noi giovani di paese e di parrocchia, queste domande ce le poniamo tutti i giorni! E sà cosa abbiamo scoperto? che se ai giovani non parli di guerra, ma dell’Amore che vince la guerra, se ai giovani non parli di pace ma dell’Amore che crea la PACE…Allora questi Giovani capiranno, che con l’Amore
    (e attenzione non parlo di PEACE AND LOVE in modo abbastanza deficente!) forse si puo!
    Che servendo potranno essere felici più che nel servire!

    Ad ariccia, questa esperienza l’abbiamo fatta, io stesso vengo da un’ambiente giovanile non facile eppure oggi sono qui a parlare di Amore! E ad Ariccia, nonostante i probemi ( quelli ci sono sempre) i giovani che hanno creduto all’amore sono tanti!..Non cambieranno il mondo ma se già cambiassimo noi stessi… Certo questo è solo un piccolo orticello, ma Gesuù non è partito da Gerusalemme? E’ stato annunciato in tutto il mondo!

    Caro Giov, io non la voglio giudicare nè etichettare, anche perchè condivido alcune sue riflessioni sul mondo giovanile…
    Ma cosi che cambierà? Lei in particolare ha cambiato le cose? si è rimboccato le maniche e ha annunciato cristo a questi giovani?

    gli ha testimoniato Cristo? come? ha funzionato il suo metodo?

    Ecco su questi argomenti mi piacerebbe che lei mi rispondesse, ameno da creare un dibattito interessante e costruttivo senza etichette di nessun genere!

  23. silviaduci@inwind.it said

    Spirito d’osservazione della realtà di Giovanni che, nell’ultimo scritto (non avendo in realtà letto, se non sommariamente, i precedenti interventi) condivido in toto.

    Pur non negando il servizio (in parte) alla libertà di espressione, il servizio al contradditorio (pur se in anonimato) all’informazione (pur se parziale) su questioni parrocchiali e della chiesa in genere, non sono affatto contenta della strumentalizzazione, in parte politica che, il blog – da me sostenuto inizialmente – sta cavalcando e che io, in verità, in seguito, avevo previsto e paventato.
    Non mi piace affatto la piega della contrapposizione allo stremo, degli individui che il dibattito sta prendendo:
    Il NOI contro il VOI
    IL NOI PROGRESSISTI CONTRO IL VOI REAZIONARI O BENPENSANTI,
    Stiamo cavalcando come tutti i poteri forti – proprio quelli da molti di voi/noi spregiati – le dicotomie classiche per dividerci e renderci meno forti:
    il noi lavoratori dipendenti che pagano le tasse contro il voi autonomi evasori,
    oppure
    il noi lavoratori autonomi che lavoriamo e non appesantiamo la pubblica spesa contro il voi lavoratori dipendenti (statali) fannulloni;
    il noi per la vita ed i valori morali e il voi per la dissolutezza e l’assenza di valori
    oppure
    il noi che tuteliamo l’individuo il suo determinismo e il voi che seguite schemi precostituiti ed etichettati;

    Io da umile serva del Signore credo che Lui si voglia servire di me di noi per essere o provare ad essere sempre (pur nella grande difficoltà dell’intento) operatori di pace. Certo questo non vuol dire, secondo me, che lui mi chieda di essere sottomessa o di abortire le mie idee differenti da qualcun’ altro… (come ripeto spesso Cristo a ‘sbragato’ i banchi dei mercanti nel tempio).ma non dimentichiamo

    OPERATORE DI PACE …ALMENO NEGLI INTENTI

    Silvia Duci

  24. silviaduci@inwind.it said

    solo un’ultima postilla a Giovanni che rileggendo e rilegendo non in toto é da condividere…
    Don Pietro non c’entra ….e lasciamolo stare!
    Un educatore non equivale a un plagiatore .. un educatore, come lui, sprona ogni individuo a farsi una propria coscienza e proprie idee… egli ti fornisce tutto il ‘materiale’ utile per permettere alla tua individualità di ‘spiccare il volo’ in autonomia.

    I fatti in realtà lo stanno dimostrando
    sempre Silvia

  25. Armando said

    Gentile Giovanni, sarò breve e schematico:

    1)Se pensi che molti degli altri interventi siano frutto del mio sacco è un tuo problema (ovviamente sbagli)

    2)I giovani che conosco io sono migliori di come li descrivi ( sarò sciocchino, illuso, limitato e provinciale…fai un po’ tu che, dall’alto della tua UNIVERSALE esperienza, hai sicuramente un’ispirata visione globale del problema).

    3)La canzone di De Andrè condanna l’ipocrisia dei benpensanti; se ti senti offeso da questa critica ritenendoti benpensante beh, sono fatti tuoi.

    4)Come opportunamente segnalato dallo staff (intervento di ariccianontace), hai l’abitudine di scrivere sotto vari pseudonimi ed il “sinistrismo” è citato da gios65 (e poi sarei io quello che scrive cambiando nick! Sai come si dice negli ambienti che frequento e che, sicuramente, sono piuttosto rozzi e molto meno colti e raffinati di quelli che frequenti tu? “Il bue che dice cornuto all’asino”).

    5)Per quanto riguarda il mio intervento sul caso Englaro NON TI PERMETTO di giudicare “non sentita” quella che tu chiami premessa (sei sempre tu che giudichi ed offendi!).
    IO SONO CONTRO L’EUTANASIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ribadisco però che mi fa SCHIFO come la vicenda di Eluana venga sistematicamente strumentalizzata.

    6)Visto che pensi di avere a che fare con gente rozza, aggressiva, comunista (questo poi non lo capisco proprio), arrogante ed ignorante, perchè ti ostini ad imperversare su questo blog?

    7)Questa è, per quanto mi riguarda, l’ultima conversazione che desidero avere con te visto il tuo atteggiamento estremamente supponente ed offensivo nei confronti di chi osa dissentire dal tuo dottissimo ed ispirato pensiero (è sempre la storia del bue che dice cornuto all’asino).

    Ciao bello e buona fortuna.

  26. Una domanda a Silvia said

    Ciao Silvia leggendo il tuo intervento sono rimasto un po perplesso…
    mi spiegheresti in cosa vedi STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA? Io non vedo in giro né Che Guevara né Mussolini, né Prodiani, né Berlusconiani… tu si? in cosa?

  27. giovanni said

    Genile Armando forse lo staff nn ha letto attentamente i miei interventi dove spiegavo che siamo 5 amici che leggiamo e rispondiamo in qto sito.Come vedi non uso pseudonomi ne sono “il bue che dice cornuto all’asino.Cqe ringrazio tutti coloro che senza offendere l’interlocutore hanno cercato di trovare del positivo nelle cose dette,tutte ovviamente opinabili e discutibili.Continuiamo a pregare per Eluana,ma anche per i suoi genitori,xè non si sentano soli.

  28. giovanni said

    Caro Pasquale ti ringrazio dal profondo del cuore per le parole che hai scritto.Sei uno che ha metabolizzato la vera PACE che è Xto.Lo si nota dal rispetto dell’altro che dimostri di avere.Devi essere una persona straordinaria e ritengo fortunati coloro che ti hanno come amico.Grazie per la condivisione di molte mie idee soprattutto su quel mondo giovanile che sarebbe colpevole rendere omogeneo con una operazione di mero riduzionismo.Sono consapevole che in tantissime Parrocchie ci sono giovani straordinari che lavorano a fovere degli altri con una generosità che in altri ambienti nn si nota più.Quindi ti chiedo venia se ti ho dato l’impressione di voler giudicare quel mondo giovanile che cerco di conoscere senza pregiudizi e anche di accettare con i suoi limiti ma anche con le sue tante virtù.E te lo dice uno che a 38 anni non è proprio Matusalemme.Che dirti ancora?GRAZIE,come grazie dico a Silvia e agli altri ma non x hanno condiviso,ma per la civiltà del dialogo.

  29. giovanni said

    Cqe caro Armando ti chiedo scusa se le mie parole ti hanno offeso,soprattutto se alcune cose dette abbiano minimizzato la tua avversione all’eutanasia.Su qte cose nn si scherza qdi se sono stato frainteso,come sopra detto,ti porgo di nuove le mie scuse sentite.Ah nn ti considero comunista e se anche lo fossi quale è il problema?L’importante è che si esprimano le opinioni senza demonizzare l’altro come ormai si fà in qta Italia imbarbarita.Solo su una cosa nn sono d’accordo qdo dici”xè continui ad imperversare nel nostro sito”.Nn mi sembra che qto sito sia solo per iniziati o collaterali.E poi se lo vuoi sapere voglio dialogare con voi per snobbare i miei amici romani i quali mi continuano a dire “ma Ariccia nn è famosa per la porchetta”?Pensa qto sono gretti!!!!!!Ciao

  30. Perdonaci Eluana said

    Per utilità di molti, allego la dichiarazione di S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi, Presidente dell’Osservatorio sulla Dottrina Sociale della Chiesa, in merito agli ultimi avvenimenti sul caso di Eluana Englaro:

    SOGLIE DA NON SUPERARE

    LA VITA E’ VITA E LA MORTE E’ MORTE

    IL GOVERNO HA SCELTO LA VIA GIUSTA

    S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi

    Presidente dell’Osservatorio

    Il nostro Osservatorio si unisce a quanti hanno espresso solidarietà e convinta adesione alla decisione del Governo italiano di intervenire con un decreto legge per impedire l’uccisione per sospensione di alimentazione ed idratazione di Eluana Englaro. Condividiamo quanto espresso dal Cardinale Renato Raffaele Martino, dopo aver appreso il rifiuto del presidente Napolitano di firmare il decreto in quanto “incostituzionale”: “Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona e sono profondamente deluso dalla decisione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non firmare il decreto che avrebbe mantenuto Eluana in vita”. Facciamo nostre le parole di Mons. Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita: “il governo ha fatto un gesto di grande coraggio, che sarà apprezzato dalla grande maggioranza di tutti i cittadini che stanno seguendo questa vicenda con grande partecipazione e non riescono a capire come sia possibile che ad una ragazza che sta bene, anche se in coma, possa essere tolta l´alimentazione e l´idratazione”. Eluana Englaro respira autonomamente, non prende farmaci o antibiotici, non ha malattie, ha regolarmente le mestruazioni, apre gli occhi al mattino e li richiude alla sera, deglutisce, non è attaccata a nessuna macchina artificiale, le suore che l’hanno accudita in tutti questi anni altro non chiedono di poterlo fare ancora, le fisioterapiste le fanno fare ginnastica passiva … Eluana è un disabile che ha perso la sua autonomia. Essa non può nutrirsi da sé, come un malato di Alzheimer. Perché la si vuol far morire di lunga agonia? E se è un “vegetale” che non sente nulla, perché la terapia di sospensione progressiva dell’alimentazione e della idratazione prevede analgesici?

    Ci sono soglie, nella storia, oltrepassate le quali non si torna più indietro. Ci sono sfondamenti di linee a protezione di tutti che comportano danni irreparabili. La stampa non ha aiutato a capire perché raramente ha informato con obiettività. Molti esponenti politici, ancora una volta, temono più le conseguenze di schieramento e i “conflitti istituzionali” che non il rispetto del diritto alla vita di una persona umana. La morte e la vita di una persona umana non possono essere decise per sentenza giudiziale.

  31. giovanni said

    CONDIVIDO APPIENO LA PRESA DI POSIZIONE DELL’OSSERVATORIO.LA VITA VA DIFESA STRENUAMENTE Xè TUTTI NOI POTREMMO UN GIORNO ESSERE NELLE MEDESIME CONDIZIONI DI ELUANA.

  32. Parrocchiano said

    Ok Giovanni in questi termini ci piaci, piacete dato che non so quanti siete lissù tra i monti… Ci fa piacere sentire che anche fuori dai nostri confini siamo segno di discussione per costruire:

    VOLEVO CHIEDERE ALLO STAFF SE GENTILMENTE VOLESSE APRIRE UNA DISCUSSIONE SU UNA TEMATICA SECONDO ME IMPORTANTE CHE HA GIOCATO UN RUOLO FONDAMENTALE ALL’INTERNO DEL TRASFERIMENTO DI DON PIETRO, OSSIA IL FATTO CHE:

    IL VESCOVO E IL PAPA QUANDO PRENDONO LE DECISIONI SE NON LE CONDIVIDIAMO E’ COMUNQUE STATO LO SPIRITO SANTO A SUGGERIRGLIELE…

    Io resto allibito di fronte ad una simile tematica in quanto mi domando:
    DIO CI LASCIA LIBERI? La risposta è certamente SI.
    LIBERI ANCHE DI SBAGLIARE? La risposta è certamente ancora SI.
    Allora dov’è la libertà di sbagliare di un vescovo o papa che pur sempre resta UN UOMO ED IN QUANTO TALE LIBERO DI ASCOLTARE O MENO LO SPIRITO SANTO!

    Allora mi domando ancora senza voler cadere nel banale:
    LO SPIRITO SANTO C’E’ DA SEMPRE? La risposta è SI.
    LO SPIRITO SANTO SI ESPRIME NELLE DECISIONI DEI PAPI? La risposta della Chiesa Gerarchica (quando messa alle strette però…) è ancora SI.
    Allora DOV’ERA QUANDO NEL MEDIOEVO SI BENEDIVANO GUERRE E CI SI SOLLAZZAVA CON DONNE DI FACILI COSTUMI?!

    …Beh io un’idea ce l’ho: era in bagno…

    Dato che sono abbastanza razionalista, ma questo mi sembra abbastanza lampante per tutti, credo che o lo Spirito c’è sempre (e questo lo possiamo bene escludere), o invece conoscendo un po’ più l’AMORE di questo Dio che ci ama a tal punto da lasciarci liberi, CREDO CHE SIA COSI’:

    BIMBO O ADULTO, LAICO O ECCLESIASTICO, DIACONO O PARROCO, VESCOVO O PAPA SE VUOI ASCOLTARE LO SPIRITO LO ASCOLTI ALTRIMENTI… ASCOLTI TE STESSO!

    Per favore STAFF trasportate questo commento e apriamo una nuova discussione. GRAZIE PER QUESTO SPAZIO LIBERO DA PREGIUDIZI, DISTORSIONI E STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE: PARLIAMO DI DIO NELLA RICERCA DELLA VERA CHIESA

  33. Gios65 said

    Eluana Englaro è stata assassinata dall’egoismo e dal personalismo stizzoso di un padre che divenuto PADRONE,ha pensato di dover interpretare le parole di una bambina, che forse per inesperienza, molto probabilmente disse di nn voler vivere in stato comatoso.Lui che è una semplice creatura si è messo al posto di Dio al quale solo spetta il tempo del vivere e del morire.Mentre scrivo l’ex comunista La Turco a PORTA a PORTA con un candore sconcertante ha dichiarato,appalesando una finta commozione,l’Eluana che in qti giorni abbiamo visto attraverso le foto non è la stessa che si è spenta.Parole orrorifiche nate dal deserto di un laicismo agnostico che vuole affermare la morte di Dio a tutti i costi.Sembra che le persone meritino di vivere solamnete se sono esteticamente passabili;se la persona cambia per la sua malattia qta la si può anche uccidere.Qte sono le conseguenze che possiamo toccare con mano qdo l’uomo detronizzando il CREATORE si fa “dio” di se stesso e degli altri.E’ qto il fine che l’ideologia atea vuole perseguire per le società occidentali:l’uomo divenuto “adulto” può fare a meno di Dio e della sua LEGGE.E noi cristiani oltre a pregare che cosa abbiamo fatto e che cosa faremo?La Chiesa gerarchica che giustamnete si è lanciata in resta in difesa di Eluana e del suo diritto alla vita, che provvedimenti adotterà nei confronti dei due medici e 15 infermieri che stipulando un contratto con scrittuira privata con il signor Englaro hanno deciso di contribuire alla morte della giovane?Verificheranno se tra quelle persone ci sono dei cattolici?E se si la Chiesa prenderà provvedimenti?Aspettiamo di sapere!Ora cali il silenzio e si elevi a DIO la preghiera per qta anima che torna al Padre.Speriamo che anche il padre della giovane,così chiassoso nel suo ostinato chiedere la morte per la figlia,taccia, anche se credo nn lo farà,visto che ha già dichiarato alla stampa che scriverà un libro e contribuirà a realizzare un film sulla vicenda.Ovviamente nn trovo parole per esprimermi se nn una sola:VERGOGNA!

  34. Gios65 said

    Da cattolici andate sul sito Corriere.it e vi renderete conto a quale devastazione porta l’ideologia liberal e atea.Tra i tanti commenti arrivati per la morte o assassinio di Eluana,ce ne sono pochissimi che esprimono il senso della pietas nn dico cristiana,ma semplicemente umana.Vorrei che ad andarci fossero soprattutto quei cristaini che in qto blog esprimono con forte acrimonia le critiche alla gerarchia ecclesiastica.Vi accorgerete,cari amici, che in qto momento dobbiamo unirci compattamente per esprimere l’affetto e la solidarietà nei confronti del SANTO PADRE e della Sede Apostolica che sono insultati con aggettivi irripetibile, che esprimo l’intollerantismo di quegli italiani che gridano e rivendicano per loro il diritto di parola,ma il bavaglio bello stretto per tutta la Chiesa che secondo loro deve tacere.Il verbo più usato è proprio qto.Del resto la cultura della morte e della demonizzazione di chi nn la pensa come noi porta a qta dittatura del PENSIERO UNICO e DELLE PAROLE UNICHE che da quel pensiero nn si devono discostare.Noi cattolici spesso divisi, riflettiamo su qti attacchi e cerchiamo di essere uniti, come Xto ci vuole.Qta unità, se vuole costruire quella che il Sommo Pontefice Paolo VI chiamava “la Civiltà dell’Amore”,deve esprimersi anche nell’amministrazione della POLIS intesa come cosa pubblica,alla quale i cattolici in qto momento così drammatico sono chiamati a contribuire,altrimenti saremo destinati ineluttabilmente a diventare silenti monadi che nn hanno più nulla da dire e nessun progetto da elaborare per la civile convivenza.

  35. sab said

    Provo un grande dolore ed una grande tristezza nel leggere le parole che ha scritto Gios65 sulla situazione di Eluana Englaro.Ma come si fa a dire che il padre di Eluana è un assassino spinto dal suo “egoismo stizzoso”?!come cristiani non siamo chiamati anche a capire e a comprendere il dolore di quel padre?! Quanta acredine sento nelle tue parole gios65! Addirittura arrivare ad invocare un’intervento punitivo della chiesa nei confronti delle persone che sono state accanto ad Eluana! Ma siamo tornati ai tempi dell’inquisizione?! Però forse riesco a capire dove si inceppa il ragionamento: tu parli dell’uomo adulto che ormai pensa di poter fare a meno di Dio e della sua LEGGE (così lo scrivi con le lettere tutte maiuscole).Gli ebrei avevano, hanno la LEGGE le regole fisse ed inderogabili anche a scapito del benessere e della felicità dell’uomo , Gesù nel quale noi crediamo è venuto a dirci che non c’è più la legge o meglio che l’unica legge che vige da ora in poi è quella dell’AMORE.Io sono convinta che è di questo che l’uomo non può fare a meno. E allora credo che anche in tutta questa storia dobbiamo riportare un po’ di questo amore che è preghiera per Eluana, accoglienza per il dolore dei suoi familiari, testimonianza e vicinanza nella nostra vita di tutti i giorni a tutte le situazioni di dolore e di sofferenza che tante persone si trovano a vivere per far vincere la legge dell’amore non con i proclami, con le scomuniche, con le accuse….ma testimoniando l’amore e con questo la supremazia della vita in tutte le situazioni estreme, di difficoltà e di paura e di sofferenza che ci troviamo ad incontrare nel nostro cammino.

  36. Gios65 said

    CARA SAB COME SEMPRE AVVIENE IN QTO BLOG,ANCHE NEL TUO CASO LO NOTO, AVETE L’ABITUDINE DI ESTRAPOLARE ALCUNE AFFERMAZIONI DECONTESTUALIZZANDOLE E MANIPOLANDOLE A PROPRIO PIACIMENTO.IN PRIMIS NN SONO L’UNICO E IL PRIMO AD AVER PARLATO DI OMICIDIO.PRIMA DI ME LO HANNO FATTO:700 MEDICI CHE HANNO SOTTOSCRITTO L’APPELLO PER FAR VIVERE ELUANA.IL CARDINALE BARRAGAN,AL QUALE TU SICURAMENTE DOVRAI INSEGNARE IL VANGELO,HA PARLATO A RAI 1 DI VIOLAZIONE DEL QUINTO COMANDAMNETO.UN GRUPPO DI INTELLETTUALI LAICI E CATTOLICI HANNO PARLATO DI ASSASSINIO.L’OSSERVATORE ROMANO,CHE I TUOI MAESTRI E MENTORI TI DICONO DI NN LEGGERE A FAVORE DELLA REPUBBLICA E CASOMAI DEL MANIFESTO,ALLO STESSO MODO HA PARALTO DI OMICIDIO ED EUTANASIA.L’AVVENIRE,GIORNALE DEI VESCOVI,HA FATTO LO STESSO E LA LISTA SAREBBE LUNGHISSIMA.MA ALLORA DI CHE PARLI?DICI DELLE COSE,DIETRO LO SRUCCHEVOLE BUONISMO DI SINISTRA,TERRIFICANTI.GESù E’ VENUTO AD ABOLIRE IL DECALOGO?MA HAI FATTO UNA SANA ED ORTODOSSA CATECHESI?QUINDI SECONDO IL TUO RAGIONAMENTO NOI CRISTIANI NON SAREMMO PIU’ SOTTO LA LEGGE CHE DIO HA DATO A MOSE’?PER FAVORE PRIMA DI SCRIVERE CERTE ERESIE PENSA.UN’ALTRA COSA CHE VOGLIO FAR NOTARE CON RABBIA E’ IL TUO ABOMINEVOLE ANTIEBRAISMO.TI RICORDO CHE GIVANNI PAOLO II HA DFEFINITO GLI EBREI “NOSTRI FRATELLI MAGGIORI”.VERGOGNATI Xè CERTE FRASI”ESSI SEGUONO LA LEGGE ANCHE A SCAPITO DELLA FELICITA’ DEGLI UOMINI” SONO INDEGNE E DA IGNORANTE E METTONO IN LUCE DA CHE PARTE STAI,SICURAMENTE SEI TRA QLLI CHE QDO SI VA IN PIAZZA SONO SEMPRE CONTRO ISRAELE.TU CON IL TUO FRASARE INFOCCHETTATO ED EDULCORATO OFFENDI I FRATELLI ACCUSANDOLI DI METODI DA INQUISIZIONE.COME TI PERMETTI!MA CHI SEI PER GIUDICARE LO STATO D’ANIMO DI CHI APPENA APPRESA LA NOTIZIA DELLA MORTE DI ELUANA HA PIANTO INSIEME A 100 GIOVANI RIUNITI IN UNA VEGLIA DI PREGHIERA?NN HAI DETTO UNA PAROLA DI CORDOGLIO E DI AMORE PER ELUANA.SOLO PAROLE GIUSTIFICAZIONISTE PER IL PADRE E GLI ALTRI CHE HANNO CONTRIBUITO AD UCCIDERLA.E TU SARESTI CRISTIANA?MI DISPIACE DIRTELO MA IL TUO GESù NN è QUELLO CHE LA CHIESA MOSTRA AL MONDO DA DUEMILA ANNI.QUEL GESù,CHE NON PENSANDO AL POLITICAMENTE CORRETTO O AL TUO BUONISMO A TINTE ROSA,QDO DOVEVA AFFERMARE LA VERITà OSAVA IMPUGNARE LO SCUDISCIO PER CACCIARE I MERCANTI DAL TEMPIO E QDO ERA NECESSARIO IL SUO LINGUAGGIO DIVENIVA DURO ED AUSTERO.E NN CREDO PROPRIO CHE XTO,VERITA’ E VITA APPROVI QLLO CHE BEPPINO ENGLARO HA FATTO.ANCORA IERI INVECE DI TACERE E PIANGERE LA FIGLIA DICHIARAVA ALLA STAMPA CHE QLLI SONO I SUOI PRINCIPI E CHE LUI LI AFFERMERA’ FINO ALLA FINE.SEI LIBERA DI SEGUIRLI.MI AUGURO CHE SE,SPERIAMO MAI,TI DOVESSE ACCADERE QLLO CHE è ACCADUTO ALLA POVERA ELUANA I TUOI NN SIANO I TUOI CARNEFICI IN NOME DI UNA “PIETAS” LAICA CHE DIETRO A RAGIONAMENTI CAPZIOSI E SUBDOLI VUOLE AFFERAMRE SOLO UN PRINCIPIO:L’UOMO DEVE AFFRANCARSI DALLA LEGGE DI DIO E DECIDERE DA SOLO QLLO CHE è LECITO O MENO.E’ LA LOGICA DEL PENSIERO DEBOLE ALLA VATTIMO,CHE SI STA FACENDO STRADA ANCHE NEL PENSIERO DI MOLTI CRISTIANI CHE INCONSAPEVOLMENTE STANNO CONDUCENDO IL CRISTIANESIMO ALLA DERIVA PER APPRODARE AD UN UMANESIMO FILANTROPICO DOVE AL POSTO DEL XTO-DIO-VERBO ETERNO DEL PADRE E RIVELATORE DELLA VERITà STA SUBENTRANDO L’UOMO GESù FIGLIO ELETTO DEL PADRE-RIVOLUZIONARIO-PROFETA-SAGGIO.QTO CRISTIANESIMO DOVE IL SOGGETTO è STATO UMANINAZZATO PER COSTRUIRE LA RELIGIONE MONDIALE,GIA’ CONDANNATA DA PAOLO VI NEL SUO DISCORSO CONTRO L’IRENISMO, CHE DEVE SOLO CONFORTARE E NN INTERPELLARE L’UOMO MODERNO,NN MI APPARTIENE COME NN APPARTIENE ALLA CHIESA CHE IN QTI GIORNI SI è FATTA SENTIRE GRIDANDO “SUI TETTI” LA VERITà E DICENDO,PROPRIO IERI 11 FEBBRAIO GIORNATA DEL MALATO,PER BOCCA DEL CARDINALE BAGNASCO,SICURAMENTE CATTIVO MAESTRO PER TE,CHE NN TACERA’.COME VEDI SONO IN BUONA COMPAGNIA!AI VERI CRISTIANI VOGLIO DIRE DI PREGARE PER ELUANA E PER I SUOI GENITORI Xè DIO NELLA SUA MISERICORDIA POSSA ACCOGLIERE LE PAROLE DI XTO VERO DIO CHE SULLA CROCE ANCHE PER LORO HA DETTO”PADRE PERDONA LORO Xè NON SANNO QLLO CHE FANNO”.

  37. Perdonaci Eluana said

    Sottoscrivo pienamente quanto detto da Gios65. Finalmente qualcuno che parla chiaro a quei cattolici che vogliono una religione e una coscienza “fai-da-te” in una società dove l’arroganza della politica dimentica di essere a servizio e a difesa della persona. Nessuno ha la libertà di decretare la morte di una persona. Questa libertà fa paura!
    E non ce la caveremo molto bene neanche con il testamento biologico che libererebbe chiunque dall’obbligo di soccorrere la vita, anche nel caso di un tentato suicidio.
    Come posso rispettare la decisione del padre di Eluana e non Eluana stessa e la sua fragile esistenza?
    Facciamola finita con il conformismo buonista imperante manipolato dalle false informazioni e con la tiepidezza e superficialità, che si avvicina all’apostasia, con cui riteniamo giusto qualunque cosa, solo perchè è il pensiero dominante che stabilisce il livello di qualità della vita che merita di essere vissuta.

  38. Gios65 said

    Nn so chi ci sia sotto lo pseudonimo”Perdonaci Eluana”,ma una cosa è certa si tratta di una persona ragionevole e di un vero cristiano.Qdi ti ringrazio per il sostegno datomi,ma soprattutto per le parole chiarissime che ci spronano ad una testimonianza vera e coerente.Viviamo ormai in una società sazia e disperata dove, nn dico i valori,xè ognuno ha i suoi,si sono ribaltai,ma la logica è venuta meno in maniera pericolosa.Ci si indigna per il massacro dei cani,gatti e passerotti e si rimane colpevolmente in silenzio,xè politicamente corretto,dinanzi all’uccisione di un essere umano inchidato da un padre-padrone alle sue idee espresse venti anni prima e gravide di inesperienza,giovinezza e mancanza di maturità e cqe sempre suscettibili di cambiamento.Si hanno parole di pietà e comprensione per chi chiede a voce alta la morte e ci si dimentica di chi quella morte l’ha subita in nome di una pietas antropologicamente distante da noi cristiani xè radicalmente atea.Purtroppo molti cristiani, storditi dalla cultura secolaristica, nn si rendono conto che l’idea stessa di malattia nn solo è stata rimossa dal quotidiano convivere,ma il malato è qualcuno da tener nascosto il più possibile poichè nn è funzionale alla società estetica ed etetizzante dove vale chi è bello,in salute ed efficiente.Spiace dirlo,ma qta situazione si è andata corroborando grazie a quella cultura, anche di sinistra, che vede nell’uomo un fatto meramente biologico dove la coscienza morale è data dalla somma delle esperienze individuali e sociali che di volta in volta determinano ciò che è lecito e qllo che nn lo è.E’ l’assunto di fondo,come già detto, del pensiero debole che ha un’unico rigore qllo del “rigor mortis”.Per noi cristiani il discrimine tra il Male e il Bene è dato dalla legge di Dio,perfezionata dal Xto,che ci orienta nel nostro cammino storico.Legge che essendo eterna fissa principi che valgono per tutte le epoche, nn sono negoziabili e garantiscono nn solo il presente ma anche il futuro dallo scivolare nella barbarie.Vorrei fare un’esempio per farmi capire meglio;se accettaimo che la morale e la legge sono la somma delle esperienze sociali e qdi mutevoli dobbiamo accettare anche l’idea ripugnante che la schiavitù, per esempio, possa tornare ad eseere lecita.Basta che una società decida nella sua maggioranza che qto fatto è lecito e qdi moralmente perseguibile e il gioco è fatto.Invece noi cristaini sappiamo che la schiavitù è un ABOMINIO xè l’uomo è IMMAGINE di Dio e suo figlio e qdi nn degradabile a puro oggetto.Qui,cari amici,sta la differenza tra il pensiero cristiano e la visione tenebrosa di quello laico.Se si comprende fino in fondo qto si capirà bene la “battaglia” che l’attuale Pontefice sta conducendo contro il nichilismo e il relativismo che in qti giorni l’hanno fatta da padroni anche sulle posizioni di certi cattolici che per spirito di contrapposizione si sono ritrovati ad essere relativisti e nichilisti.Penso che ognuno di noi ragionevolmente possa vedere cosa sta accadendo nella società:l’uomo e la sua vita nn valgono più nulla.Ci si ammazza per futili motivi proprio xè la cultura della morte ha preso il sopravvento e nn si teme neanche più il giudizio di Dio.Noi cristiani chiamati dal grande Papa Giovanni Paolo II ad essere controcorrente dobbiamo veramente riesercitare il ruolo di “sale della terra e lievito della massa”.Se qto sale diviene scipito a nulla servirà se nn ad essere gettato via.Riaffermare il Cristianesimo come sale della terra nn è un’operazione da poco visto che certa cultura, per bocca dello storico marxista Lucio VILLARI, considera quel sale evangelico come la desertificazione.Furone qte le parole che lo storico affermò, rispondendo a Padre Bartolomeo Sorgi che definì i cristiani “sale della società”;il Nostro disse :”quello che per voi cristiani è il sale della terra è per noi laici la desertificazione più radicale e mortifera”.E’ qto il pensiero dominante del laicismo che in qti ultimi tempi ha assunto il volto bonario e mistificante del “matematico impertinente” l’ex seminarista di Cuneo, Piergirgio Odifreddi che ha definito i cristiani dei cretini.Si cari amici del Blog,avete letto bene, anche voi, per certi laici impegnati politicamnte da una certa parte, siete dei cretini xè credete alle favole di povera gente che nel fuoco e nel vento vedevano Dio e andate dietro ad un mistificatore visionario che la storia ci dice si chiamasse Gesù.Ovviamente tutta qta cultura laica in qti giorni è stata solidale con Beppino Englaro e al più ha definito Eluana un vegetale che doveva togliere il disturbo.Tutto ovviamente ammantato da pietismo e buonismo e da un linguaggio soft e quasi sussurrato.E’ la logica del mondo che si contrappone alla logica della Croce,per la quale ogni vita dal suo concepimento fino alla fine naturale va rispettata,accolta e difesa.Tragicamente la povera Eluana è divenuta emblema di tutta qta temperie culturale che da una parte vede schierati i fautori di una cultura della vita e dall’altra quelli della cultura della morte e del disprezzo di chi con la sua presenza malata o malforme ci infastidisce e che deve togliere il disturbo il prima possibile xè rompe l’armonia tutta infantile di chi sogna una realtà, per fortuna virtuale, a tinte pastello a cavallo tra il mondo di Barbie e qllo del mulino bianco, passando nella casa del grande fratello che è perfettamnte speculare ad un popolo che andato degradandosi anche per colpa di una Chiesa che volendo essere a tutti i costi al passo con i tempi ha perso la sua forza evangelizzante e alla quale molti uomini, come a Paolo all’areopago,le dicono”su qto ti ascolteremo un’altra volta”!

  39. Parrocchiano said

    Non troppo caro Gios6666666655555,
    vorrei farti delle precisazioni:

    “AVETE L’ABITUDINE DI ESTRAPOLARE ALCUNE AFFERMAZIONI DECONTESTUALIZZANDOLE E MANIPOLANDOLE A PROPRIO PIACIMENTO”

    Ma AVETE di che cosa? al massimo puoi dire AVRAI dato che è una che stai dialogando con UNA persona la quale esprime il PROPRIO pensiero non certo quello degli altri per cui smettila di parlare facendo di tutta l’erba un fascio e parla alla persona perché qui NON ci sono ideologie e schieramenti ci sono persone che la pensano OGNUNO nella propria maniera e non ideologie standard da far valere! Poi dici sulla stessa scia:

    “L’OSSERVATORE ROMANO,CHE I TUOI MAESTRI E MENTORI TI DICONO DI NN LEGGERE A FAVORE DELLA REPUBBLICA E CASOMAI DEL MANIFESTO”

    Ma invece di fare illazioni politiche tendenziose tacciando qualche prete di sinistrismo (cosa che seppure fosse non ne vedo il problema forse non ci sono cristiani o cattolici che votano a sinistra? Boh mi fai pena per questa maniera così bigotta di pensare…) vedi di piantarla in quanto se è di politica che vuoi parlare devi andare in piazza coi tuoi simili! IN QUESTO SPAZIO LA POLITICA E’ OUT!!!

    PER TUTTO IL RESTO POSSO PURE ESSERE VICINO AL ALCUNE TUE OPINIONI (ma mi fai passare la voglia di leggerti x quanto sei strumentalista e dietrologista) PERò PER FAVORE PIANTALA O ALMENO LO STAFF CENSURI QUESTE PERSONE CHE VOGLIONO A TUTTI I COSTI ED IN MANIERA SUBDOLA INFILARCI IN OGNI COSA LA POLITICA.

    QUESTO SPAZIO NON E’ POLITICIZZABILE COME VORRESTI TU X UNA CHIESA DESTROIDE!!!!

  40. Italiano said

    Non mi è piaciuto l’intervento di GIOS65 in risposta (risposta???) a SAB.
    Trasuda aggressività e violenza verbale, mentre mi pare che quello di SAB, senza entrare nel merito dei concetti espressi (che, da parte mia trovo pienamente condivisibili, ma non è questo il punto), sia un intervento civile e pacato.

    Tralasciamo pure il fatto che GIOS65 scriva tutto in maiuscole, e guardiamo alcune sue espressioni:

    “COME SEMPRE AVVIENE IN QTO BLOG,…., AVETE L’ABITUDINE DI …”

    “IL CARDINALE BARRAGAN,AL QUALE TU SICURAMENTE DOVRAI INSEGNARE IL VANGELO …”

    “… I TUOI MAESTRI E MENTORI TI DICONO DI NN LEGGERE …”

    “… PRIMA DI SCRIVERE CERTE ERESIE PENSA …”

    “… VOGLIO FAR NOTARE CON RABBIA …”

    “IL TUO ABOMINEVOLE ANTIEBRAISMO …”

    “VERGOGNATI”

    “CERTE FRASI … SONO INDEGNE E DA IGNORANTE”

    “COME TI PERMETTI!”

    Personalmente provo molto disagio di fronte ad una tale violenza! Ma è davvero questo il linguaggio cristiano? Questi sono insulti belli e buoni!!!

    Se siamo davvero figli di quel Dio dell’Amore, nessuna affermazione, per quanto lontana dal nostro credo, per quanto grave, per quanto possiamo ritenerla “eretica”, PUO’ MAI GIUSTIFICARE UN SIMILE LINGUAGGIO !!! A maggior ragione in questo caso, in cui non ci si limita a contestare delle idee, MA SI OFFENDE DIRETTAMENTE LA PERSONA che le ha espresse!!!

    Attenzione perchè mi pare che sbuchi qua e là una faccia della chiesa per niente rassicurante ed ancor meno amorevole …

  41. Gios65 said

    Il grande Giorgio Campanini diceva “l’uomo è libero,ma solo con grande difficoltà riesce a diventarlo” e quasi a fargli eco il gigante don Luigi Sturzo,fondatore del Partito Popolare,che ha salvato l’Italia da una delle più terribili dittature quella atea,diceva “la libertà è sempre insidiata,come la virtù”.Ho voluto richiamare in sintesi il pensiero di qti due grandi uomini xè ho sentito nell’intervento di PARROCCHIANO,l’acre odore censorio di chi vorrebbe mettere il bavaglio a tutti coloro che non la pensano nel medesimo modo.Del resto qto signore nn è nuovo ad atteggiamenti aggressivi e censori.Glielo fece notare già EX CATTOLICO quando lo rimproverò per le parole violente usate nei confronti di una giovane che aveva osato esprimere il suo disagio nei confronti dell’uscente parroco di Ariccia.In quella occasione il 16.08.’08 con parole di inaudita violenza nei confronti di qlla ragazza scrisse testualmente:” VIENI DA ME CHE TE DO ‘NA ZAMPATA ‘N PETTO!MA VEDI DE PIANTALLA”.Parole gravi anche xè rivolte ad una donna, che, per chi come me nn conosce la situazione del vostro paese,sembrava quasi che venisse accusata di ricercare nel parroco cose nn lecite(Maria pe Roma).Parole dunque che mettono in luce una personalità arroccata sulle sue posizioni,che non devono essere criticate e chi osa farlo, o è un BIGOTTO,O UN BENPESANTE,O UN REAZIONARIO, O UNO DI DESTRA.Trovo che qto modo di ragionare ed interloquire nn sia degno di persone che si richiamano in continuazione al senso di libertà e sia gravemente lesivo della dignità delle persone che in un Paese libero possono esprimere le loro opinioni,tutte criticabilissime,ma sicuramente anche tutte manifestabili.A PARROCCHIANO vorrei ricordare anche che J. Dubois scriveva, a presidio delle idee liberamnete esprimibili, qte parole:”ogni nostra scelta implica un consenso e un distacco…”.Qdi sei libero di dare a delle idee espresse il tuo consenso come di esprimere il tuo distacco,ma mai e poi mai devi invocare la censura.Purtroppo qta era praticata in Russia e oggi lo è ancora in Cina,dove i giovani nn sono liberi di esprimere le loro opinioni su Internet e su tutti quei mezzi che in Occidente ci rendono liberi di pensare,di parlare e di scrivere.Mi dispiace per te ma io nn esprimo affatto posizioni di “chiesa destroide”.Per me la CHIESA,qlla fondata dal Xto-Dio è:UNA,SANTA,CATTOLICA E APOSTOLICA.Tutto qui,le altre etichette che richiamano dicotomie sessantottine,le lascio a te xè forse ti è consolatorio dividere il mondo in rosso o bianco.Per me il mondo è invece prismatico e in 38 anni di vita ho sempre cercato di prendere il buono da ogni parte.Voglio concludere con PARROCCHIANO ricordandogli le parole di tale EAGLE che in qto Blog in data 19.07.’08,a proposito di censura scriveva”…spero che nessuno si faccia intimidire da certe affermazioni e che tutti continuino ad esprimere,nel pieno rispetto delle persone,le proprie idee”.Mi sembra un grande esempio di civiltà e democrazia.Tra qte idee ci sono anche qlle che rigurdano la POLIS intesa come amministrazione della cosa pubblica per il bene della collettività.Vuoi impedire ai cristiani di dare il loro contributo anche in qto?Ma hai letto qche libro di storia?Se si certamente saprai il contributo che i cattolici hanno dato xè qto Paese si articolasse in DEMOCRAZIA e nn venisse tragicamente declinato da una dittatura che avrebbe annichilito ogni libertà.Del resto poi nn mi sembra affatto che qto Blog sia apolitico visto che leggo che si chiede di dare con P. Zanotelli una risposta alla politica di guerra dell’attuale Governo.Per favore dunque nn scadiamo nel ridicolo.Risponderò a ITALIANO qdo anzichè farmi la lezione buonista sullo stile da adottare si confronterà nn sulla forma,ma sulla sostanza delle cose dette soprattutto a lui in una delle risposte date da noi.Ah cedo alle insistenze dei 4 amici che con me leggono il blog per informarvi che nn abitiamo suoi monti,ma casomai sui colli visto che siamo e lavoriamo a Roma.W LA LIBERTA’ DI PENSIERO E DI PAROLA!!!!!!!

  42. Giovanni said

    SEMPRE A PARROCCHIANO VOGLIO DIRE DI RILEGGERSI ATTENTAMENTE LE PAROLE DI SILVIA,CHE CONOSCENDOVI BENE AFFERMA CHE QTO BLOG RISCHIA”COME IO PAVENTAVO,UNA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA”.COME MAI SILVIA HA QTI TIMORI CHE NN SONO CERTAMENTE DELL’ULTIMA ORA?
    ALTRO CHE DIETROLOGIA!!!!!!!!!!!!!!!! “LA LIBERTA’ NN è UN DIRITTO E’ UN OBBLIGO”(NIKOLAj BERDJAEV.MEDITIAMO TUTTI SU QTE PAROLE.AH VEDO CHE NESSUNO HA ACCETTATO LA TUA PROPOSTA DI RIPRENDERE LA POLEMICA CONTRO IL VESCOVO E IL PAPA.VORREI ANCHE DIRTI CHE NN FAI ONORE A CHI TI HA FORMATO QDO DICI DELLO SPIRITO SANTO CHE “ERA IN BAGNO”.FORSE NN TI RENDI NEANCHE CONTO DELLA GRAVITA’ DELL’AFFERMAZIONE.CATTIVO DISCEPOLO O CATTIVI MAESTRI????????????

  43. ariccianontace said

    Allora, sig. Gios, Giovanni, canonista e chi più ne ha più ne metta, crediamo sia giunto il momento di prendere una posizione netta in merito alla tua massiccia offensiva rivolta verso il nostro blog e verso la nostra piccola comunità virtuale.
    Come già detto in altre occasioni siamo fieri ed orgogliosi di dare voce a tutti coloro che abbiano qualcosa da dire in modo civile ed educato ma, proprio per questo, le tue esternazioni stanno diventando intollerabili.
    Stanno diventando intollerabili perché, in realtà, tu non hai nulla da dire di costruttivo e di propositivo, il tuo “compito” è quello di attaccare, contestare, insultare, aggredire, quello di mostrare a noi, poveri scemi, tutta l’inconsistenza del nostro progetto, quello di sbatterci in faccia il volto inquietante ed arrogante di una gerarchia che domina, regna da sempre, gestisce Dio e dispone di Lui a suo piacimento.
    Le tue esternazioni stanno diventando intollerabili perché nei tuoi scritti c’è violenza, c’è livore, c’è supponenza, c’è disprezzo, c’è arroganza e non c’è amore, non c’è misericordia, non c’è ricerca di dialogo, non c’è rispetto per chi non la pensa come te.
    E’ curioso come tu, da poco arrivato, conosca a menadito tutti gli interventi apparsi sui nostri spazi, è curioso ed è sospetto, a meno che tu non abbia nulla da fare durante la giornata e, per ammazzare il tempo, ami baloccarti nella lettura di ben 879 messaggi; per leggere in fretta tutto questo materiale occorrerebbero oltre 24 ore di fila, senza soste, figuriamoci poi quanto tempo occorra per metabolizzarlo e per memorizzarlo nei dettagli.
    Vedi Gios, la nostra opinione (opinione assolutamente personale ed opinabile) è che tu sia un sacerdote e che il tuo campo d’azione non sia poi così lontano dalla nostra realtà; la nostra opinione (sempre assolutamente personale ed opinabile)è che il tuo scopo sia solo quello di destabilizzare la nostra comunità.
    Detto ciò ti chiediamo, come si dice a Roma (visto che lì operi!), “datte na’ carmata” e cerca di essere più propositivamente educato nei prossimi interventi altrimenti saremo costretti ad esercitare il nostro diritto-dovere di moderazione.
    La vita è bella Gios, goditela, rilassati, accogli gli altri con misericordia e cerca di mettere un pizzico di Amore nel tuo modo di porti verso noi poveri “diversi”.

    Saluti
    Lo Staff di AricciaNonTace

  44. silviaduci@inwind.it said

    Rispondo allo scrito di Giovanni del 14 febbraio e precisamente a
    quest’affermazione
    “LE PAROLE DI SILVIA,CHE CONOSCENDOVI BENE AFFERMA”
    Coma fai ha dire che io conosco lo staff? Non l’ho mai detto…né mai sottointeso!
    Non utilizzare per favore le mie riflessioni per argomentare la tua tesi sui possibili redattori del blog .. ..che magari ti piacerebbe fossero quelli più vicini a Don Pietro (in effetti lo hai sempre in testa ” NN FAI ONORE A CHI TI HA FORMATO” – dici più avanti sempre il 14/02)..

    Silvia

  45. Gios65 said

    Gentile Signora Silvia qdo affermavo che lei conosce lo staff nn intendevo una conoscenza delle persone,ma mi riferivo allo scopo precipuo per il qle lo staff ha fatto nascere il Blog.Ho voluto solo raccogliere una sua affermazione e preoccupazione alla qle lo stesso staff ha dato un ampio risalto.E’ lei che parla di “strumentalizzazione politica” e di “contrapposizione in noi e voi”.Per quanto riguarda il parroco don Pietro posso assicurarle che nn lo conosco e tantomento conosco il suo operato.Tra l’altro avevo già avuto modo di scrivere che sicuramnte si tratta di un ottimo pastore visto il tanto affetto che lo circonda.E’ scritto nel Vangelo”li riconoscerete dai loro frutti” e credo che i tanti che sono stati formati da qto sacerdote sono i suoi migliori frutti.Cqe dal momento che lei ha reso pubblica la sua email,mi permetterò di scriverle per metterla al corrente di altre cose.La prego comunque di credermi che qdo parlo di “CATTIVI MAESTRI” nn penso minimamente a dei sacerdoti che per me,e i quattro amici che scrivono, sono solo dei nomi.Sarebbe superficiale e colpevole da parte mia.Mi auguro che avrà modo di leggere qto chiarimento.

  46. silviaduci@inwind.it said

    Per Gios65
    Se ho frainteso…mi scuso, per aver visto male dove non c’era… ma ti prego… non chiamarmi Gentile Signora… , dandomi del Lei…sono, ancora, una giovane donna… tra l’altro più giovane di te, se ’65 stà per la tua data di nascita!!!!!!

    Ho voluto scentemente comunicare la mia mail, anche, per continuare, eventualmente personalmente, il contraddittorio.
    Non ho mai voluto fuggire il confronto ..né voluto, mai, evitare di schierarmi (non so se ‘stella’ si riferisse a me, quando lo diceva in risposta alla mia riflessione!?) anche se ammetto che lo schierarsi può presupporre contro qualcuno… ed è quello che non vorrei fare…. vorrei riuscire ad operare per qualcosa o per qualcuno e non contro…. questo volevo,in particolare, dire ……………

  47. Gios65 said

    Cara Silvia il “lei” dato non è di distacco,ma di grande rispetto nei confronti di una donna, oserei dire di tutte le donne nei confronti delle qli ogni uomo dovrebbe avere il massimo rispetto nn fosse altro xè da loro noi tutti nasciamo.So perfettamente che tu sei molto impegnata nella pastorale familiare,così mi pare di aver letto in un tuo commento.Pertanto ti auguro di continuare in qta meravigliosa avventura a favore di molte coppie giovani che più delle parole hanno bisogno di veri testimoni che lascino trasparire la bellezza del SACRAMENTO DEL MATRIMONIO,nella sua unicità ed indissolubilità per il bene di quello straordinario dono che sono i figli.Desidero aprire una parantesi per stringermi solidarmente a TUTTE LE DONNE STUPRATE,VIOLENTATE,OFFESE NELLA LORO DIGNITA’….DICIAMO TUTTI IL NOSTRO B A S T A ! A QTA BARBARIE!Ah a Silvia come già detto in altre occasioni ho trentotto anni e lavoro nel campo universitario a Roma dove vivo.Grazie per l’attenzione allo staff!

  48. Stella said

    Come donna apprezzo moltissimo la dichiarazione di solidarietà espressa da GIOS65. Condivido in pieno e sottoscrivo!

    Approfitto per chiedere proprio a Gios65 e ai suoi amici (4, se non sbaglio) di aiutarci a dialogare con loro utilizzando oguno il suo nick. Infatti capita, come qua sopra, che una discussione la cominci Giovanni e poi la prosegua Gios65 … A me personalmente questo genera confusione, perchè mi piace identificare i miei interlocutori (anche solo attraverso un nick) e poi, soprattutto, perchè faccio fatica a seguire il filo dei vari interventi.

    A SILVIA rispondo che nel mio intervento non mi riferivo a lei in particolare ma al discorso generale fatto dallo staff (pur scaturito da un suo precedente intervento) sulla opportunità di “prendere una posizione”, discorso che mi vede assolutamente d’accordo. Aggiungo che anche per me il “prendere posizione” deve essere sempre “per” e mai “contro”.

    Ciao a tutti
    Stella

  49. Gios65 said

    Grazie Stella per aver sottoscritto il mio appello a favore di tutte le donne verso le qli la società attuale sta manifestando una violenza inaudita.Vorrei dire da “maschio” a tutte le madri di nn educare “maschilisticamente” i loro figli (maschi) per nn generare degli imbecilli che guardano alle donne come si guarda ad un quarto di bue.Le donne nn sono oggetti per il mero appagamento di qno!Come cristiani poi abbiamo la creatura eccelsa per antonomasia, che ci ha donato il REDENTORE, che è la DONNA MARIA!In ogni donna dunque dobbiamo vedere la bellezza di Maria.COME CHIESA DICIAMO NO ALLA MERCIFICAZIONE DELLA DONNA E DEL SUO CORPO!

  50. Giovanni said

    Volevo sottolineare tre notizie dell’ultima ora per le quali rallegrarci e non.Le prime due sono importanti per noi cristiani xè ci restituiscono la gioia e ci fanno sperare in un mondo migliore e rappacificato.La prima riguarda il viaggio dello straordinario nostro Pontefice Papa Benedetto XVI che andrà in Israele come messaggero di PACE e concordia tra due popoli che purtroppo sono divisi da antichi odii.A fare da mediatori per la realizzazione di qto storico viaggio sono stati alcuni autorevoli rabbini americani che hanno fatto si che si chiudesse l’incidente diplomatico apertosi tra la Santa Sede e Israele a causa delle farneticanti affermazioni negazioniste del vescovo lefreviano.Accompagneremo il Santro Padre con le nostre preghiere!La seconda riguarda la liberazione delle due suore missionarie tenute per due mesi prigioniere da alcuni terroristi kenioti.Qte due straordinarie religiose hanno dichiarato di voler tornare subito tra la loro gente africana per dar loro qull’aiuto del quale hanno bisogno.La terza ed ultima è una notizia che mi dà tanto disagio e sofferenza.Beppino ENGLARO,papà di Eluana,che aveva dichiarato alla stampa che dopo la morte della figlia nn avrebbe più parlato e si sarebbe ritirato a vita privata, è tornato sulla scena mediatica definendo il progetto di legge sul Testamento Biologico che è al Parlamento:”una barbarie”.Ovviamente è stato accusato di vilipendio alle due camere del parlamento stesso.Vorrei solo far notare ai tanti che in qto padre hanno visto la disperazione per una figlia malata
    e solo qto,che purtroppo qta presa di posizione ci dice altro come il fatto che la battaglia che ha condotto nn era SOLO per la figlia,ma più generalmente per far introdurre in Italia l’EUTANASIA.Almeno ha gettato la maschera!Nn mi meraviglierei se scendesse in campo politico candidandosi.Mi chiedo dove sia quel dolore acuto che ti assale qdo ti muore un figlio e che ti lascia senza parole?Dove quella preoccupazione per una moglie che a causa delle sue battaglie si è gravemente ammalata?Signor Englaro se veramente ha fatto tutto solo per sua figlia e per nn vederla più soffrire, la prego di abbandonare le luci della ribalta e tornare come geometra alla sua piccola fabbrica di mattonelle.Mi creda l’Italia nn ha bisogno di predicatori dell’ultima ora per dare l’ultima picconata ad un paese che di tutto ha bisogno tranne che di dividersi di nuovo.LO FACCIA PER ELUANA E RIMANGA FEDELE AL PROPOSITO DI TACERE!!!!!!

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