Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

Qualche precisazione (a Silvia e a tutti …) – La parresia

Posted by ariccianontace su 11 febbraio 2009

Il recente intervento di Silvia del 6 febbraio e le critiche da lei mosse al blog, ci danno lo spunto per fare alcune puntualizzazioni che, a nostro parere, possono essere di interesse generale.

 

Nel suo intervento Silvia contesta al blog di cavalcare una non meglio identificata strumentalizzazione, in parte politica, e di spingere le persone a contrapporsi su opposti schieramenti (da lei esemplificati con una serie di “noi” e voi”).

 

Ci preme sottolineare, innanzitutto, che questo blog vuole essere uno spazio di libera discussione, aperto a tutte le opinioni e a tutti i contributi (ovviamente nei limiti della civiltà, del buon gusto e del buon senso).

Ricordiamo che esso è nato sulla spinta di un evento specifico e con uno scopo preciso: far sentire la voce di una parte di Chiesa (la base) che si sentiva ignorata, rifiutata e non ascoltata da un’altra parte della Chiesa (la gerarchia).

Silvia ci dice che questa prima fase della vita del blog aveva incontrato il suo favore. Ne siamo contenti. Lei dunque, come molti, ha condiviso lo strumento e, immaginiamo, i temi in esso trattati. Non ci pare che in quella fase mancasse la contrapposizione dialettica, anche accesa e, per di più, molto “personalizzata” e “localistica”.

 

Come si sa, una volta trasferiti i parroci, abbiamo ritenuto sterile continuare su quella strada, visto che ormai la “battaglia” era persa, e abbiamo deciso per una “svolta” del blog, aprendo i nostri orizzonti e proponendo un confronto a tutto campo su temi inerenti l’essere cristiani e cattolici oggi, in questo mondo e in questa Chiesa. A noi sembrano argomenti di grande rilevanza, mai come in questo nostro tempo. Tanto è vero questo, che essi trovano terreno fertile ovunque vengano trattati. Si parla della nostra stessa vita, della nostra fede, della nostra appartenenza, del senso profondo e ultimo della nostra storia di uomini e donne!

 

Non dobbiamo accalorarci su argomenti del genere?

Non dobbiamo prendere posizione?

Dobbiamo restare “tiepidi” come la Chiesa di Laodicea nell’Apocalisse (… tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca” –  Ap 3,15)?

Dobbiamo crogiolarci in un ipocrita “volemose bene”?

 

Perché abbiamo paura del confronto?

La ricerca della verità, alla luce della Parola, può anche “separare”, ma non “divide” mai. Dalla separazione scaturisce la chiarezza, l’identità e la novità. Il diavolo è il “divisore”, ma chi “separa” è Dio (Gn 1, 4-7).

 

Schierarsi non è male, se lo si fa per esprimere le proprie idee, le proprie convinzioni, ciò in cui si crede sinceramente. Senza paura. Ogni intervento è una grande ricchezza, anche quelli più “accesi”, perché ci racconta persone ancora capaci di mettersi in gioco, persone che “vivono” per davvero e pienamente ciò che affermano, che “ci credono” sul serio!

Noi siamo grati a tutti coloro che scelgono di fermarsi qualche istante su queste pagine e di regalarci un loro pensiero, uno spunto, una critica, anche aspra. A chi sceglie di mettere sul tavolo un’idea, una riflessione … a chi ci mette il cuore, comunque!

 

Un’ultima riflessione volevamo dedicarla alla “parresia”, cioè il “parlare con franchezza e apertamente”, in seno ad una comunità, e al ruolo che essa ha avuto nelle prime comunità cristiane, al tempo degli apostoli.

Ci riferiamo qui ai fatti esposti nella Lettera ai Galati, al capitolo 2, quando Paolo non ebbe timore di affrontare Pietro su un argomento rispetto al quale non condivideva il suo operato ed il suo pensiero. Si tratta della questione relativa alla circoncisione come condizione per la salvezza (“Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto.” – Gal 2, 11).

Leggendo tutto il brano (Gal 2), appare evidente la contrapposizione creatasi all’interno della prima comunità cristiana e la modalità adottata da Paolo che, pubblicamente, si rivolge a Pietro con franchezza e senza giri di parole.

 

“Parresia” è allora “parlar chiaro”, senza timore, purché lo si faccia con amore alla comunità e con spirito costruttivo, avendo come unico riferimento il Vangelo di Cristo (cfr. Gal 2,14). Parresia, in questo senso, è, oggi più che mai, ossigeno e vita per la Chiesa, un grande dono ed al contempo un dovere per tutti noi, un impegno che richiede coraggio, dedizione, riflessione, preghiera e amore!

 

Un abbraccio di cuore a tutti

Lo Staff di AricciaNonTace

 

Annunci

4 Risposte to “Qualche precisazione (a Silvia e a tutti …) – La parresia”

  1. Parrocchiano said

    Sono pienamente d’accordo con le parole espresse dallo Staff il quale ringrazio per l’accurata descrizione della vicenda del trasferimento di don Pietro nella sezione “La Nostra STORIA”. Sottoscrivo che è tutta VERITA’ alla faccia di chi ce ne vuole far credere un’altra… Mi sa tanto che la sincerità non sia più di consuetudine tra i cristiani…

  2. Stella said

    D’accordo al 100 per 100 !!!!!
    Nessuna paura del confronto, anzi, la cosa peggiore per me è proprio non schierarsi …

  3. lara said

    Perché abbiamo paura del confronto? LO CHIEDO IO A VOI? PERCHE’ MI CENSURATE?
    La ricerca della verità, alla luce della Parola, può anche “separare”, ma non “divide” mai. Dalla separazione scaturisce la chiarezza, l’identità e la novità. Il diavolo è il “divisore”, ma chi “separa” è Dio. E CHI CENSURA CHI E’? UNO A META’? DA PURGATORIO?
     
    Schierarsi non è male, se lo si fa per esprimere le proprie idee, le proprie convinzioni, ciò in cui si crede sinceramente. Senza paura. E SENZA CENSURA! O NO?! Ogni intervento è una grande ricchezza, anche quelli più “accesi”, perché ci racconta persone ancora capaci di mettersi in gioco, persone che “vivono” per davvero e pienamente ciò che affermano, che “ci credono” sul serio! TANTO POI LE CENSURIAMO SE CI TIRANO N MEZZO!
    Noi siamo grati a tutti coloro che scelgono di fermarsi qualche istante su queste pagine e di regalarci un loro pensiero, uno spunto, una critica, anche aspra. A chi sceglie di mettere sul tavolo un’idea, una riflessione … a chi ci mette il cuore, comunque! MA CHE NON METTA NOMI MI RACCOMANDO?! CHE NON SVELI ALTARINI! CHE NON CI METTA TROPPA IRONIA E SARCASMO!

  4. ariccianontace said

    Signora Lara, come vede nessuno censura i suoi interventi, anche quelli ben più ironici, sarcastici, aggressivi ed offensivi da lei inviati firmandosi con diversi pseudonimi.
    Ciò che non le è stato pubblicato è un solo intervento, reiterato ossessivamente più volte.
    L’inopportunità dell’intervento a nostro parere sta nell’affermazione che lo staff abbia avuto un colloqio con don Aldo …. CIRCOSTANZA CHE SMENTIAMO CATEGORICAMENTE.

    Per concludere, visto che lei fa riferimento ad alcuni brani del nostro articolo, avrebbe dovuto prestare attenzione anche al resto, per esempio:

    ” questo blog vuole essere uno spazio di libera discussione, aperto a tutte le opinioni e a tutti i contributi (ovviamente nei limiti della civiltà, del buon gusto e del buon senso)”

    “… parlar chiaro … purché lo si faccia con amore alla comunità e con spirito costruttivo, avendo come unico riferimento il Vangelo di Cristo (cfr. Gal 2,14)”

    Lo Staff di AricciaNonTace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: