Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

QUESTA E’ VERAMENTE SCANDALOSA!

Posted by ariccianontace su 25 marzo 2009

FONTE ANSA

GB: PILLOLA DEL GIORNO DOPO A BAMBINE DI 11 ANNI
LONDRA  – Bambine di undici anni, in Gran Bretagna, possono richiedere la pillola del giorno dopo alla scuola che frequentano con un semplice sms, con la garanzia che i genitori non ne saranno informati. Fa discutere, e molto, un progetto-pilota in corso dallo scorso luglio in sei scuole nella contea dell’Oxfordshire.L’iniziativa è partita dal Consiglio regionale per limitare le gravidanze indesiderate tra le adolescenti. Le obiezioni vengono da sociologi e educatori che parlano di invito alla irresponsabilità più totale. Proprio per venire incontro alle ragazzine anche più sprovvedute, il meccanismo è di una elementare semplicità. Le allieve delle sei scuole, di una età compresa tra gli 11 e i 13 anni, in caso di rapporto non protetto inviano un messaggino all’infermeria del loro istituto per farsi consegnare gratis la pillola del giorno dopo. Non pagano niente e non vi sono limitazioni, in teoria possono richiederne quante ne vogliono. C’é anche un numero verde di emergenza da contattare durante il week-end quando la scuola è chiusa. Il tutto con la garanzia assoluta che i genitori non ne sapranno mai niente. “Non voglio fare il moralista ma così stiamo dando un messaggio sbagliato a queste ragazze, anzi quelle di undici anni sono ancora delle bambine”, ha obbiettato Norman Wells, esponente della Fet, una associazione che si occupa di rapporti tra la scuola e la famiglia. Per la sociologa Patricia Morgan, una esperta di problemi dell’adolescenza, è “estremamente pericoloso” tagliare fuori i genitori da temi importanti come questo.”E’ come dare la luce verde al sesso libero a tutte le età”, ha commentato. I fautori dell’iniziativa sostengono invece che le critiche sono comprensibili ma infondate e frutto di una cultura un po’ bacchettona che non ha più ragione di essere. Il progetto non é campato in aria e sono previste eccezioni e garanzie. Prima di consegnare una pillola, ad esempio, l’operatore si accerterà che la ragazzina non abbia subito uno stupro. “Bisogna stare al passo con i tempi, qui la promiscuità non c’entra, si tratta solo di evitare il trauma dell’aborto a queste giovanissime”, ha detto Hillary Pannack, di Straight Talking, una Ong che assiste le minorenni in caso di gravidanze indesiderate.
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3 Risposte to “QUESTA E’ VERAMENTE SCANDALOSA!”

  1. Alessandra said

    Mi sembra un’iniziativa di grande importanza. Così, e solo così, è possibile responsabilizzare le ragazze. Chiudere gli occhi davanti ai problemi non è mai stato un modo per risolverli, semmai per aumentarli. L’educazione sessuale passa anche attraverso l’educazione alla protezione. A dire il vero mi sarebbe piaciuto molto se oltre alla pillola gratis avessero previsto di dare preservativi gratis (sia ai ragazzi che alle ragazze!!). Questo mi sembrerebbe un vero gesto di civiltà e progresso, come a dire: se usi questo non hai bisogno di ricorrere alla pillola del giorno dopo. Grande!

  2. salvatore said

    Sarò pure bacchettone, ma non condivido affatto questa “politica”, né dunque le tesi espresse da Alessandra (pur rispettando il suo punto di vista).

    Intanto c’è, secondo me, una differenza fondamentale fra controllo delle nascite ed aborto: in un caso si impedisce (forse) ad una vita di formarsi, nell’altro (certamente) si uccide. La possiamo mettere o chiamare come ci pare: “interruzione di gravidanza” è solo un eufemismo, la vita è vita e la morte è morte!

    Così come (io) non vedo alcuna distinzione fra i mezzi usati per il controllo delle nascite, allo stesso modo non riesco a vederne nei mezzi utilizzati per l’aborto: “pillola” o “chirurgia”, “preservativo” o “temperatura basale” (per me) fa lo stesso. E’ sul fine ultimo che si vuole raggiungere che si basa il (mio) giudizio, non sul mezzo.

    In secondo luogo “credo” sia “moralmente” (virgolette d’obbligo!) corretto rispettare delle età prima di affrontare certi discorsi con i nostri figli. Francamente l’età indicata nell’articolo (11 anni!) mi sembra esageratamente precoce. Prim’ancora che un discorso legato all’etica cristiana, ne faccio una questione di etica biologica: un bambino va protetto, anche tacendo di determinati argomenti.
    Inoltre non è necessario affatto, né talvolta pedagogicamente opportuno, raccontare sempre e comunque la verità nuda (è il caso di dirlo!) e cruda ai bambini. Altrimenti, per favore, smettiamola di raccontare le favole della buonanotte o di mettere i regali sotto l’albero di natale!

    Non sono poi convinto che su questo tema il mezzo migliore per proteggere i nostri figli sia quello dell’educazione sessuale precoce, fatta ad ogni costo e, soprattutto, in modo così esplicito.

    Per fare un esempio, negli USA esiste il problema endemico degli incidenti che coinvolgono bambini, conseguenti al possesso (indiscriminato) delle armi in casa. Beh, io non credo che allo scopo di risolvere quel problema sia opportuno avviare un massiccio programma di educazione all’uso delle armi da guerra fra i minori. Una pistola in mano ad un bambino è un pericolo, indipendentemente dalla perizia con cui questa viene maneggiata (anzi!).

    Allo stesso modo, io credo che dare certe informazioni e certi mezzi (pillola, preservativi, ecc.) in età così precoce sia, in ultima analisi, un male e non un bene. Mi dispiace per quanti non la pensano allo stesso modo, ma, io, così credo!

    A quanti poi condividono questa linea di ragionamento ma ritengono che l’età anagrafica debba adeguarsi ai tempi (avere 11 anni oggi non è in fondo lo stesso che 20 anni fa!) rispondo che non sempre è buona cosa stare al passo coi tempi. Altrimenti 60 o 70 anni fa, si sarebbe dovuto marciare tutti al ritmo del passo dell’oca, il passo certamente più al tempo dei tempi (…e magari pure di prossimo revival!). Francamente non è, né sarebbe stato, nè mai sarà il mio stile. Principalmente perchè ho il coraggio (o la sfacciataggine, la presunzione … giudicate un pò voi) di professarmi cristiano.

  3. Alessandra said

    Attenzione: non stiamo parlando della pillola abortiva ma della pillola dl giorno dopo. C’è una profonda e determinante differenza. La prima si usa quando la gravidanza è iniziata, il test è positivo e quindi ci si trova almento alla 4/5 settimana di gestazione. Si prende SOLO in ospedale ed è tutta un’altra questione. La pillola del giorno dopo è invece una precauzione da prendere nelle 24/48 successive al rapporto non protetto. Ossia, essendo i giorni fertili di una donna solo 3 o 4 su 30 diciamo che è altamente probabile che la pillola del giorno dopo risulti un rimedio superfluo perchè la fecondazione non sarebbe comunque avvenuta. Ma siccome non si può sapere, per non rischiare la si prende comunque perchè una gravidanza (o peggio un aborto) per una poco più che bambina potrebbe essere assai più traumatica. Di questo stiamo parlando, di prevenzione della gravidanza, non di aborto.
    Per quanto riguarda l’età giusta per parlare con i propri figli di sesso ritengo non si possa stabilire a priori. Cambia da paese a paese, da cultura a cultura. Spero che ognuno di noi possa riuscire ad ascoltare con sufficiente attenzione i propri figli, anche e soprattutto quando non parlano. Certo però che bisogna stare attenti a non sottovalutare le cose con il rischio di trovarsi con figli che preferiscono chiedere aiuto ad un estraneo (privo di pregiudizi) piuttosto che ad un genitore.

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