Ariccia non tace!!!

IL DIALOGO E L’ACQUA SANTA

Archive for the ‘Trasferimento don Pietro’ Category

Descrizione categoria trasferimento don Pietro

Raccolta di firme per bloccare il trasferimento di don Pietro

Posted by ariccianontace su 9 ottobre 2008

Riceviamo e con piacere pubblichiamo la lettera che accompagna la raccolta di firme inviata al Santo Padre Benedetto XVI

Ariccia 24 settembre 2008

A Sua Santità il Santo Padre Benedetto XVI

E’ con la devozione di figli e con la speranza che Ella Santo Padre, ascolti la nostra preghiera, che Le consegnamo la petizione sottoscritta da 1410 persone e Le chiediamo che possa sospendersi il trasferimento ad altra sede parrocchiale del nostro padre spirituale Mons. Pietro Massari, parroco della nostra città da quasi 23 anni.

Lo spirito che muove le persone che hanno sottoscritto la petizione, Santità e Padre Santo, è il grande amore per la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo e quindi per la nostra Chiesa di Ariccia, e la preoccupazione che i risultati finora conseguiti possano risultarne compromessi.
Sono numerosissimi coloro che hanno firmato la petizione, parrocchiani di Ariccia e anche di Genzano, dove Mons. Massari ha avuto l’incarico di reggente, genitori e giovani di cittadine limitrofe e di Roma che hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare il nostro Parroco nel periodo estivo, oppure grazie alle attività oratoriali e ai campi estivi, oppure grazie ai corsi in preparazione al matrimonio. Essi chiedono che don Pietro resti ancora ad Ariccia a svolgere , come ha fatto finora, il suo servizio a Dio, alla Chiesa ed alla nostra comunità, ai poveri, ai malati, agli anziani, ai giovani ed alle famiglie, servizio svolto per lunghi anni come unico sacerdote, con incrollabile fede in Cristo Gesù Nostro Signore e infaticabile amore verso i fratelli, anche a scapito della propria salute.
I frutti dello Spirito Santo che il Signore ha elargito nella nostra città, anche per mezzo dell’apostolato del nostro parroco, sono visibili a tutti: tante conversioni di uomini e donne, l’assiduità di coppie, giovani coppie e fidanzati nel seguire le attività catechistiche, la presenza di tanti bambini, adolescenti e giovani che seguono il cammino di fede, partecipando numerosi anche alla GMG di Colonia, all’Agorà di Loreto ed agli incontri diocesani.
E’ una grande gioia per i cristiani adulti vedere oggi tanti giovani partecipare alle celebrazioni eucaristiche, alimentare la propria fede attraverso l’assiduo ascolto della Parola di Dio e manifestarla con l’impegno pastorale nelle attività catechistiche verso i più piccoli.
Pensiamo anche al rifiorire della devozione alla S. Vergine Maria attraverso il nuovo impulso alle attività svolte nel Santuario Mariano di Galloro, con una massiccia partecipazione popolare ogni 12 del mese al S. Rosario.

Padre Santo, la partenza di don Pietro per altro incarico interrompe bruscamente il suo legame spirituale con la nostra città e la nostra comunità cristiana e può compromettere le tante attività pastorali – soprattutto di “primo annuncio” e di catechesi – sia quelle in corso, sia quelle appena intraprese, per le quali l’esiguo preavviso , tra l’altro in periodo estivo – mette a rischio l’opportuna continuità.
E’ per tutte queste motivazioni che a tanti parrocchiani, cristiani e cittadini che hanno firmato la petizione, riesce difficile comprendere le motivazioni riferite, cioè “semplice e normale avvicendamento”, che mal si conciliano con la lunghissima permanenza del nostro Parroco e con la sua pregnante presenza nel tessuto cristiano e sociale della città. Tutto ciò, considerato che in precedenza le Eccellenze Mons. Dante Bernini e Mons. Agostino Vallini, Vescovi della nostra Diocesi di Albano, non avevano ritenuto di dover intervenire pur in presenza di un lungo periodo di permanenza.

Il nostro appello vuole esprimerLe col cuore ciò che anche la mente ci propone: le sofferenze della nostra città per il distacco dal nostro padre spirituale è l’espressione di un forte disagio che ci sentiamo impreparati ad affrontare .

Certi del paterno ascolto che Sua Santità vorrà prestarci, restiamo in fiduciosa attesa.

(allegate firme di adesione alla petizione)

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Trasferimento di don Pietro

Posted by ariccianontace su 14 agosto 2008

L’ INTENTO DI QUESTO BLOG APPARE ABBASTANZA CHIARO DA SUBITO:

ARICCIA NON VUOLE TACERE

… molti si chiederanno il perché non vogliamo tacere e soprattutto su cosa non vogliamo tacere …


La risposta è la seguente: non vogliamo tacere sul TRASFERIMENTO di DON PIETRO MASSARI parroco di Ariccia dal 1986, e vogliamo spiegare a tutti le motivazioni per le quali riteniamo necessaria una sua permanenza nella nostra città.

Ovviamente tra le motivazioni escludiamo a priori l’affetto, la stima o gli interessi personali…E sottolineamo invece le ESIGENZE ED URGENZE PASTORALI E CITTADINE CHE PURTOPPO SONO STATE ESTREMAMENTE SOTTOVALUTATE O ADDIRITTURA NON CONSIDERATE DA PARTE DEL VESCOVO MARCELLO SEMERARO HA PRESO LA DECISIONE DEL TRASFERIMENTO.

Questa finestra aperta sul mondo di internet è  nata dal BISOGNO DI FAR SENTIRE A TUTTI LA VOCE DI ARICCIA, UNA VOCE CHE IL VESCOVO MARCELLO SEMERARO HA RIFIUTATO DI ASCOLTARE PER BEN 4 VOLTE in seguito ad assemblee cittadine, lettere del consiglio pastorale, richieste di appuntamento da parte di diversi gruppi della città e non ultima la richiesta di ascolto da parte di genitori di un bambino affetto da malformazioni gravi, sostenuto proprio da Don Pietro.

PER QUESTO MOTIVO SENTIAMO IL DOVERE MORALE DI DIRE LA NOSTRA e vogliamo dare ad ognuno di voi utenti che state leggendo la possibilità di commentare gli interventi (anche in modo anonimo per evitare eventuali ritorsioni personali scivendo un nome qualunque e la mail sbagliata esempio: ariccia@nontace.it , vogliamo@parlare.com, …) che saranno di seguito inseriti con la riserva, da parte nostra, di non pubblicare gli attacchi diretti verso terzi che potrebbero risultare offensivi.

Fatta questa premessa, iniziamo con lo scrivere le domande che avremmo voluto rivolgere a Mons. Marcello Semeraro:

  1. Perché?
  2. Perché spostare un parroco dopo 22 anni di pastorale ben fatta?
  3. Perché sottoporre a un simile stress un uomo malato a cui tutti i medici hanno assolutamente vietato simili sforzi psico-fisici?
  4. Perché fare un semplice scambio di parroci, quando entrambi potrebbero continuare a consolidare le rispettive realtà?
  5. E perché permettere che si perdano due anni nei quali i due dovrebbero inserirsi nelle nuove realtà per conoscerle, capirne le esigenze e soprattutto re-individuare gli operatori pastorali più adeguati, rallentando così di gran lunga i progetti già avviati?
  6. Perché non ascoltare, prima di una decisione simile, gli operatori pastorali vicini ai due parroci per informarsi sulle difficoltà ( non personali, ma pastorali) che potrebbero esserci?
  7. Perché non informarsi, sempre prima di prendere tale decisione, sulle reali situazioni presenti nelle due parrocchie convocando organi ufficiali quali i consigli pastorali, ri-voluti proprio da Mons. Marcello Semeraro?
  8. Perché non dare più tempo alle parrocchie per prepararsi al cambiamento invece di soli 3 mesi (che sono pure quelli estivi!!!) ?
  9. Perché rifiutare, in qualità di VESCOVO, di ascoltare dei laici che chiedono solo un dialogo umano, tra pecore e pastore?
  10. Perché i LAICI, cosi valorizzati dal concilio Vaticano II, dovrebbero tacere senza poter esprimere ed eventualmente consigliare (per conoscenza profonda della realtà parrocchiale e cittadina) il PROPRIO Vescovo o li consideriamo solo pura manovalanza senza diritto di parola?

Al momento i quesiti a cui rispondere ci sembrano tanti… DITE TUTTI CIO’ CHE VORRESTE DIRE AL NOSTRO VESCOVO MARCELLO SEMERARO, col massimo rispetto dovuto, sia che siate operatori pastorali, sia che siate parrocchiani, sia che siate semplici cittadini che credono nei valori cristiani, educativi e sociali divulgati dall’azione instancabile di don Pietro Massari. Dato che nessuno conosce tutte le realtà di Ariccia chiediamo a tutti di scrivere e dire la propria idea senza timore! E a lei Eccellenza, nella speranza che legga questi interventi, chiediamo di uscire a visitare più spesso il suo popolo e PORGERE SERIAMENTE L’ORECCHIO AD UNA CITTA’ PREOCCUPATA PER IL FUTUTO INCERTO DEI PROPRI FIGLI. Ringraziamo infine, tutti i giornali e  i media che divulgheranno QUESTO STRUMENTO NON DI OFFESA BENSI’ DI DEMOCRAZIA. Saranno pubblicate tutte le testate di giornale a questa realtà dedicate!

N.B.:  Per aggiungere commenti cliccare su Commenti scrivere, nel caso vogliate restare anonimi, un nome qualunque e una mail qualunque esempio vogliamo@almenoparlare.it , aaaa@bbbb.com, …

SPARGETE  LA  VOCE  VIA  MAIL  !!!!!!!

Grazie dal team di “ARICCIA NON TACE” !!!

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